Indirizzo

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L'indirizzo è la serie di informazioni, presentate in un formato codificato e che può essere diverso da paese a paese, necessario per definire la localizzazione di un edificio o di una struttura.

È generalmente costituito dal nome del destinatario, da quello assegnato all'infrastruttura su cui sorge l'edificio (via, viale, piazza, corso ecc.) con suo eventuale numero civico, e dal nome della città e della nazione. A queste informazioni solitamente viene aggiunto anche il codice postale che prende nomi diversi a seconda dei paesi: in Italia è conosciuto come CAP, negli USA ZIP code in Svizzera come Numero postale di avviamento.

Composizione dell'indirizzo[modifica | modifica wikitesto]

Il formato con il quale l'indirizzo viene espresso è nella maggior parte dei casi simile fra le varie nazioni, con le indicazioni fornite su più righe: la prima di esse è riservata al nome del destinatario e l'ultima alla città/nazione.

Esistono però eccezioni quale può essere quella del Giappone che non assegna nomi alle singole infrastrutture del comune. L'indirizzo viene perciò espresso indicando la nazione, la prefettura ed il comune; per designare l'ubicazione di un edificio, vengono utilizzati una serie di numeri. Ogni area del comune è suddivisa in zone. Ad ogni zona è assegnato un numero. Ogni zona viene suddivisa in settori, al quale è assegnato un numero. L'ultimo numero corrisponde al numero civico dell'indirizzo.

Per verificare gli standard di scrittura degli indirizzi nei vari paesi si può far riferimento a una pagina dell'Unione postale universale [1].

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo lo standard definito dalle poste[2], un indirizzo in Italia deve essere composto da un minimo di tre a un massimo di cinque righe. Va preferito l'uso dei soli caratteri maiuscoli e non dovrebbero essere utilizzati segni di interpunzione; in particolare non va usata la virgola o l'abbreviazione N. prima del numero civico, o le parentesi attorno alla provincia. Fa eccezione la barra usata per separare il numero civico dall'eventuale esponente, come in via Verdi 10/B[3].

Per i soli invii all'estero va usata una riga aggiuntiva con il solo nome dello stato estero, per cui le righe possono essere fino a sei. Il nome dello stato va scritto preferibilmente nella lingua del paese da cui si invia il messaggio o in una lingua ampiamente diffusa[4]. Per esempio per inviare una lettera in Germania dall'Italia andrebbe preferito l'uso del nome GERMANIA o GERMANY, mentre per il viceversa andrebbe usato uno dei due nomi ITALY o ITALIEN.

Formato Esempio breve Esempio esteso
Destinatario: nome e cognome o denominazione dell'azienda
Facoltativo - Informazioni aggiuntive sul destinatario
Facoltativo - Edificio: numero dell'edificio, piano, numero dell'appartamento
Indirizzo: nome via e numero civico (via/viale/corso/piazza...) oppure CASELLA POSTALE
CAP Città Sigla della provincia
Nome dello Stato estero
MARIO ROSSI
VIA GIUSEPPE VERDI 10
20900 MONZA MB
DOTT. PAOLO VERDI
DITTA FLEX S.R.L.
SCALA A INTERNO 4
VIA GIOACCHINO ROSSINI 40 oppure CASELLA POSTALE 1234
84011 AMALFI SA

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Universal Post Unione, Postal addressing systems in member countries.
  2. ^ Poste Italiane, Standard di composizione indirizzi. Edizione aprile 2009, 2009-04-03.
  3. ^ Poste Italiane, Certificazione qualità indirizzi. Specifica tecnica, giugno 2013.
  4. ^ Universal Postal Unione, Postal Addressing Systems, January 2010, p. 4.

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