Indice di prestazione energetica invernale
L'indice di prestazione energetica (epi) è un parametro architettonico che viene usato per valutare l'efficienza energetica di un edificio. In particolare questo indice tiene conto del rapporto tra l'energia necessaria per portare un ambiente alla temperatura di 18 °C e la superficie globale dell'ambiente. Onde non generare confusione, per superficie globale si intende la somma della superficie delle pareti del solaio e del pavimento. L'indice di prestazione energetica epi viene espresso in kwh/m2.[1]
In merito alla recente tendenza al risparmio energetico l'Unione Europea ha notificato la strada da percorrere in materia edile ai suoi paesi membri con la direttiva 2002/91/ce “rendimento energetico nell'edilizia” o la direttiva 2006/32/ce “efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici”.[2]
Per adeguarsi a queste nuove disposizioni anche in italia sono state emanate alcune leggi che stabiliscono dei valori convenzionali dell' epi che devono essere soddisfatti nell'ambito della realizzazione di nuovi edifici. Nel particolare il decreto del Presidente della Repubblica dpr 59/09, specifica alcuni valori dell'epi che vanno certificati in corso d'opera.[3]
Dal 1º gennaio 2012, nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, gli annunci commerciali di vendita devono riportare l'indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica. L’obbligo deriva dall’art. 13 del Dlgs 3 marzo 2011, n. 28 che ha apportato modifiche al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192.
[modifica] Note
- ^ Indice di prestazione energetica - epi. URL consultato il 19 novembre 2011.
- ^ Direttiva europea 2002/91 (pdf). URL consultato il 19 novembre 2011.
- ^ Decreto del Presidente della Repubblica 59/09 (pdf). URL consultato il 19 novembre 2011.