Indice K

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L’indice K misura il disturbo della componente orizzontale del campo magnetico terrestre. È un numero intero compreso fra 0 e 9, valori maggiori o uguali a 5 indicano la presenza di una tempesta magnetica (ad esempio evento solare).

È calcolato come la somma del massimo e minimo assoluti (in nanoTesla) della componente orizzontale del campo magnetico terrestre, rilevati da un magnetometro in un intervallo di tre ore.

L’iniziale 'K' ha origine dalla parola tedesca ‘’Kennziffer' che significa , che significa ‘’numero caratteristico ‘’ (la parte intera di un numero decimale, contrapposta a mantissa).

L’indice K è stato introdotto da Julius Bartels nel 1938.

L’indice Kp è calcolato come media pesata dell’indice misurato presso 13 osservatori distribuiti in tutto il mondo.

Per tenere conto della variazione di attività geomagnetica alla diverse latitudini in cui sono collocati gli strumenti di misura, ognuno dei 13 osservatori, che nel mondo rilevano l’indice K, ha una propria tabella di conversione dei valori del campo magnetico nell’indice K.