Indiana Jones e l'ultima crociata

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Indiana Jones e l'ultima crociata
Indy-ultima crociata.jpg
Harrison Ford e Sean Connery in una scena del film
Titolo originale Indiana Jones and the Last Crusade
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1989
Durata 121 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere avventura, azione
Regia Steven Spielberg
Soggetto George Lucas e Menno Meyjes
Sceneggiatura Jeffrey Boam
Produttore Robert Watts
Produttore esecutivo George Lucas e Frank Marshall
Fotografia Douglas Slocombe
Montaggio Michael Kahn e George Lucas (non accreditato)
Musiche John Williams
Scenografia Elliot Scott
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Indiana Jones e l'ultima crociata (Indiana Jones and the Last Crusade) è un film del 1989 diretto da Steven Spielberg, nonché terzo episodio cinematografico della tetralogia di Indiana Jones.

Trama[modifica | modifica sorgente]

« L'archeologia si dedica alla ricerca dei fatti, non della verità... perciò toglietevi dalla testa città abbandonate, viaggi esotici e scavi in giro per il mondo; noi non seguiamo mappe di tesori nascosti, e la "X" non indica mai il punto dove scavare! »
(Indiana Jones)

Utah, 1912. Indiana Jones, giovane boy scout, cerca di impedire che la croce d'oro di Coronado cada in mano di alcuni trafficanti di reperti. La strappa dalle mani dei criminali con lo scopo di consegnarla alle autorità affinché possa stare in un museo, e dopo un duro inseguimento, giunge a casa. Il padre è però troppo preso dai suoi appunti per ascoltarlo, ed il giovane è costretto a rendere la croce ai trafficanti poiché, come si viene a scoprire, lo sceriffo, sopraggiunto a casa sua, è dalla loro parte, e li riconoscerà quali "legittimi proprietari" del manufatto. Nel 1938, ventisei anni dopo, nella costa portoghese un ormai adulto Indiana Jones lotta nuovamente per la croce, ma questa volta riesce a recuperarla, portarla al college dove insegna e mostrarla all'amico Marcus Brody.

La chiesa di San Barnaba a Venezia, utilizzata come location per gli esterni della biblioteca lagunare.

Jones viene contattato dal miliardario Walter Donovan affinché lo aiuti a proseguire la ricerca del Santo Graal, il calice usato da Gesù Cristo nell'Ultima Cena e nel quale fu raccolto il sangue del Redentore. Le ricerche del mitico reperto, giunte a buon punto in seguito alla scoperta di un'indicazione su di una tavola di pietra spezzata, erano state poi interrotte dalla misteriosa sparizione di uno degli archeologi impegnati: nientemeno che Henry Jones Sr., padre di Indiana.

Partito per Venezia, Indy fa la conoscenza dell'archeologa Elsa Schneider, e insieme a lei raggiunge l'indicazione gemella di quella della tavola di pietra, scolpita su di uno scudo su una tomba nelle catacombe di una chiesa sconsacrata e riconvertita in biblioteca. Il ritrovamento viene però ostacolato dalla "Fratellanza della Spada Cruciforme", gruppo che protegge il Graal, e da Kazim, il loro capo, Indy apprende che il padre è tenuto prigioniero dai nazisti nel castello di Brunwald, al confine tra Austria e Germania.

Il tempio che custodisce il Graal ad Alessandretta, nella realtà El Khasneh di Petra, in Giordania.

Dopo aver scoperto il doppiogioco di Elsa (in realtà facente parte dei nazisti), Indy libera l'anziano professore, ed in seguito scopre che Donovan è il capo dell'esercito nazista inviato per trovare il Graal. Riesce però a scappare insieme al padre e con lui si dà alla fuga, non prima di aver recuperato a Berlino l'importante libretto di appunti del padre (dove incontra Hitler che fa un autografo proprio sul libretto del padre).

Giunti in un deserto dovranno confrontarsi con gli uomini di Donovan, e nella sanguinosa sparatoria Kazim e tutti i membri della "Fratellanza della Spada Cruciforme" rimangono uccisi. Giungono finalmente nell'antico tempio di Alessandretta, dove è custodito il Graal, i due devono nuovamente confrontarsi con i tedeschi e con Donovan, interessato al calice per l'immenso potere che ne deriverebbe, che ha già mandato a morire tre dei suoi uomini.

Minacciato da Donovan, che ha ferito gravemente il padre, Indy è costretto ad affrontare tre difficili prove per raggiungere la stanza del Graal e salvare la vita al genitore; superatele, si trova faccia a faccia con il cavaliere crociato che da 700 anni custodisce il calice, il quale gli propone l'ultimo enigma: tra tante coppe nella stanza, deve sceglierne una, per poi berci, il vero Graal. Pena di un eventuale errore è la morte. Il sopraggiunto Donovan sbaglia e muore, invecchiando e decomponendosi rapidamente, mentre Indy riesce nell'impresa e salva il padre. Una condizione però lega il possessore del Graal: il calice non deve uscire dal tempio; ma Elsa, cercando di portarlo via, precipita in un crepaccio apertosi improvvisamente nel pavimento e perde la vita. Indiana cade a sua volta nel crepaccio, ed è costretto a scegliere tra la salvezza e il Graal: sceglierà la fuga, sotto lo sguardo benevolo del cavaliere guardiano. Dopo l'addio al cavaliere, Indy e i suoi compagni fuggono dal tempio, cavalcando verso il tramonto.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

La bandiera della fittizia Repubblica di Hatay mostrata nel film

In questo capitolo della serie viene svelata la "nascita" di alcune caratteristiche peculiari di Indiana Jones. Si scopre che la fobia di Indy per i serpenti non è innata. Nelle sequenze iniziali che mostrano il giovane Indiana Jones, infatti, quest'ultimo ne scaccia via tranquillamente uno dal corpo del suo amico terrorizzato, esclamando: «è solo un serpente!». Tuttavia, poco dopo Indy precipiterà in una vasca piena di serpenti (nel tentativo di scappare su un treno in corsa): questo episodio è la causa scatenante del suo ribrezzo per i rettili (questa scena, comunque, è ambientata nel 1912, ma nell'episodio Africa 1909 delle Avventure del giovane Indiana Jones, Indiana scappa da un serpente dicendo: «un serpente! Io odio i serpenti!»). Nella successiva scena in cui il giovane Indy scappa sul treno, egli tenta di domare un leone con una frusta, seppur in modo un po' impacciato: la stessa arma diventerà, in seguito, la sua amica più fidata. È nel tentare questa manovra disperata che si ferirà al mento, rivelando l'origine della sua cicatrice sul volto (segno di riconoscimento dello stesso Harrison Ford). Si scopre inoltre che il suo modo di vestire è simile a quello del ladro della croce che, pur essendo suo nemico, ne ha riconosciuto il valore regalandogli il suo cappello. Infine, solo in questo terzo film della serie si scopre che il vero nome di Indiana è "Henry Jones Junior", o semplicemente "Junior" (un accenno alla vicenda è stato fatto in Indiana Jones e il tempio maledetto, quando Indy dice: «"Indiana" è il mio nome d'arte»); nella finzione "Indiana" è il nome del cane che il protagonista aveva quando era ragazzino, mentre nella realtà era quello del cane di George Lucas.

La scelta di Sean Connery quale interprete del padre di Indy non fu casuale: Spielberg e Lucas vollero infatti omaggiare l'attore scozzese, dato che in molte occasioni i due registi hanno avuto modo di affermare che il "vero" padre di Indiana Jones è James Bond. Da notare comunque il fatto che tra Sean Connery e Harrison Ford ci siano soltanto 12 anni di differenza.

Sia Gregory Peck che Jon Pertwee erano stati presi in considerazione come seconda scelta per il ruolo del Professor Henry Jones nel caso Connery avesse rifiutato, mentre per la parte del cavaliere crociato custode del Graal si pensò per breve tempo a Sir Laurence Olivier, ma la scelta si rese impossibile a causa dei gravi problemi di salute che affliggevano l'attore.[1]

La Croce di Coronado, che il giovane Indy tenta di recuperare nelle scene iniziali, è l'unico oggetto riportato alla luce dal celebre archeologo nel corso della tetralogia che sia totalmente inventato.

Riferimenti alla realtà[modifica | modifica sorgente]

Inesattezze storiche[modifica | modifica sorgente]

  • Ambientato nel 1938, il protagonista attraversa l'Atlantico in aereo prima che venisse inaugurato il primo servizio regolare di voli transatlantici, e inizia il proprio viaggio di ritorno, sempre in aereo, un anno dopo che il servizio era stato sospeso.
  • Le catacombe in cui Indy trova la tomba del secondo cavaliere non esistono; infatti, le isole di Venezia, per reggere il peso dei palazzi, sono totalmente piantate in grossi pali, a mo' di palafitta. Inoltre, sotto Venezia non c'è petrolio, e la chiesa convertita in biblioteca è in realtà la Chiesa di San Barnaba, che non è stata chiusa e non potrebbe ospitare catacombe. Sempre nelle catacombe, la dottoressa Schneider afferma nel film che i cristiani hanno cominciato a costruire le loro gallerie intorno all'anno 1000, ma a quel tempo il Cristianesimo era già praticato dalla popolazione di Venezia e, per lo stesso motivo, è poco probabile che un cavaliere crociato si facesse seppellire in una catacomba invece che in una chiesa.
  • Nella scena in cui Marcus Brody viene rapito dai tedeschi, sul portello del camion utilizzato per trasportarlo appare l'insegna dell'Afrikakorps, che però verrà creato solo nel 1941 (lo stesso errore era presente anche ne I predatori dell'arca perduta).
  • Nella scena in cui Indiana Jones è travestito da ufficiale tedesco si può notare che porta, pendente dall'asola del secondo bottone della giacca, il nastrino della Croce di Ferro di II classe, ma nella foggia che sarebbe stata adottata solo nel 1939, allo scoppio della seconda guerra mondiale.
  • Successivamente, nella sequenza in cui Hitler autografa il libretto del Graal a Indy, si può notare che l'attore scrive "Adolph" (in inglese) invece di "Adolf" (in tedesco); nella versione rimasterizzata del film l'errore della firma è stato corretto digitalmente.[senza fonte] Oltretutto viene mostrato che Hitler firma con la mano destra, ma è storicamente noto che fosse mancino.
  • I caccia che compaiono nel film non esistevano all'epoca. Si tratta di aeroplani Pilatus svizzeri risalenti agli anni cinquanta.
  • Il biplano (del tipo Bücker Bü 131), invece, era effettivamente presente in Germania negli anni trenta ma non era imbarcato su dirigibili né tantomeno era armato con mitragliatrici.
  • Il dirigibile su cui fuggono Indy e suo padre è uno Graf Zeppelin II, costruito nel 1938. Tuttavia esso non fu mai utilizzato per il trasporto di passeggeri, visto che il servizio di linea era stato sospeso l'anno prima a causa del terribile rogo dello Hindenburg a Lakehurst nel New Jersey.
  • Il film è ambientato nel 1938, ma sul dirigibile ci sono passeggeri che leggono dei giornali del 1918.
  • Il carro armato somiglia molto al Tank inglese usato nella Prima guerra mondiale; tuttavia il vero Mark 1 aveva solo l'armamento in casematte laterali e non la torretta come si vede nel film.
  • Durante le tre prove finali per accedere alla grotta dove è posto il Santo Graal, Indiana Jones dice: "Procedi sulle orme della parola..." Henry Jones aggiunge: "Il nome di Dio...". Biblicamente, come dimostrato nel Vangelo di Giovanni 1:1, la Parola è identificato con Gesù e non con Geova. La Parola o il Verbo è ciò che utilizza Dio per parlare agli uomini.
  • Risulta poco credibile il fatto che un cavaliere crociato del tredicesimo secolo, rinchiuso da 700 anni a custodire il Graal, si esprima parlando un perfetto inglese del ventesimo secolo (italiano nella versione doppiata in Italia).

Citazioni della saga[modifica | modifica sorgente]

  • Nelle catacombe Indy ed Elsa s'imbattono in un graffito raffigurante l'Arca dell'Alleanza. Alla domanda della donna che gli chiede cosa sia e se ne sia convinto, lui le risponde in maniera ironica: «abbastanza...»: ne I predatori dell'Arca perduta, ambientato due anni prima, Jones aveva recuperato proprio l'oggetto in questione.
  • In questo film Indy, durante una lezione ai suoi studenti, afferma che la vita dell'archeologo si svolge prevalentemente in biblioteca, e invita i suoi studenti a dimenticare viaggi esotici ed avventure pericolose; nel successivo Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, tuttavia, spiega ad un suo allievo che se vuole diventare un bravo archeologo deve necessariamente uscire dalla biblioteca ed effettuare maggiore esperienza sul campo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Internet Movie Database, Trivia, IMDB. URL consultato il 24 novembre 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]