Independent Women Part I

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Independent Women Part I
DestinyChildIndependetWomanVideo.jpg
Screenshot tratto dal videoclip
Artista Destiny's Child
Tipo album Singolo
Pubblicazione 10 ottobre 2000
Durata 3 min : 41 s
Album di provenienza Charlie's Angels Original Soundtrack
Dischi 1
Tracce 4
Genere Contemporary R&B
Etichetta Columbia Records
Produttore Beyoncé
Cory Rooney
Trackmasters
Registrazione Lobo Studios, Deer Park (New York), 2000
Formati CD Singolo, vinile singolo
Certificazioni
Dischi d'argento Francia Francia[5]
(125.000+)
Dischi d'oro Regno Unito Regno Unito[3]
(450.000+)[4]
Dischi di platino Australia Australia (2)[1]
(140.000+)
Svezia Svezia[2]
(20.000+)
Destiny's Child - cronologia
Singolo precedente
(2000)
Singolo successivo
(2001)

Independent Women Part I è un brano R&B delle Destiny's Child scritto da Beyoncé Knowles, Cory Rooney, Sam Barnes e Jen-Claude Olivier, e prodotto da Knowles, Rooney e il team Trackmasters per la colonna sonora del film Charlie's Angels. Il brano è stato pubblicato come singolo ufficiale della colonna sonora nell'autunno del 2000, diventando presto una hit in tutto il mondo: ha raggiunto il numero 1 in USA, restandovi per 11 settimane consecutive, così come nel Regno Unito e in Nuova Zelanda. Primo singolo del gruppo come trio, è diventato un manifesto di indipendenza femminile e una delle canzoni di maggior successo della band.

Composizione e Testo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il successo di Jumpin' Jumpin', la Columbia decide di dare maggior credito a Beyoncé nelle vesti di produttrice, così le dà carta bianca sulla composizione di nuove canzoni per il terzo album della band. Independent Women Part I è un pezzo scritto appositamente per e ispirato dal film Charlie's Angels; durante l'intro le cantanti pronunciano i nomi delle tre attrici protagoniste del film, Cameron Diaz, Drew Barrymore e Lucy Liu, e dopo ogni ritornello si rivolgono a Charlie chiedendogli se i suoi angeli sono davvero in gamba come il prototipo di donna indipendente descritto dalla canzone. La lotta per l'emancipazione femminile in un mondo ancora governato dagli uomini presente in molti altri singoli delle Destiny's Child qui raggiunge il suo livello più alto, già nel titolo: Beyoncé canta le strofe, dicendo di essere totalmente indipendente, di pagare lei stessa tutte le sue spese, i suoi gioielli e i suoi diamanti, e di non voler essere controllata da nessun uomo (che altrimenti rifiuterebbe), ma di ricercare una situazione di assoluta parità nelle relazioni (50/50); Kelly esegue i ponti prima del ritornello, affermando di aver comprato tutto quello che voleva, la casa, l'automobile, i gioielli, gli orologi e la musica, solo grazie ai suoi soldi. Il ritornello della canzone incita tutte le donne indipendenti, tutte le madri lavoratrici ad alzare le mani in nome di questo ideale di indipendenza.

Video[modifica | modifica wikitesto]

Il videoclip della canzone è stato diretto da Francis Lawrence ed è il primo del gruppo a fare grande uso di effetti speciali e green screen. La scena si svolge in un ipotetico e futuristico centro di addestramento per aspiranti Charlie's angels, dove le tre ragazze si esercitano in varie discipline: lottano vestite di kimono in una coreografia simile a quelle del film Matrix contro un uomo completamente coperto da una tuta attillata, stendendolo; si gettano in un tunnel contro un'elica gigante per esercitarsi nel volo; guidano motociclette a tutto gas seminando un altro uomo. La scena principale si svolge in una sala dove le tre cantanti si trovano all'inizio di un lungo tavolo, attorniate da molte ragazze a cui mostrano scene acrobatiche del film per istruirle su come si diventa veri angeli. In altre scene completamente ricostruite al computer le cantanti eseguono una coreografia in una stanza colorata e col soffitto molto basso o riproducono la tipica posa delle Charlie's angels su uno sfondo in fiamme.

Il video è stato presentato in anteprima a MTV Making The Video e ha ricevuto una nomination agli MTV Video Music Awards come Best Video From A Film. Si tratta del primo video delle Destiny's Child con la definitiva formazione di trio, formata da Beyoncé, Kelly e Michelle Williams; in questo modo il gruppo era perfetto per rappresentare la colonna sonora di Charlie's Angels, così la dipartita di Farrah Franklin si è dimostrata un evento fortunato.

Ricezione[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è diventata in poco tempo un vero e proprio inno, soprattutto per il pubblico femminile, grazie al testo. Il singolo è entrato nella Billboard Hot 100 al numero 78 il 23 settembre 2000, e ha raggiunto la prima posizione durante la sua nona settimana di permanenza; con undici settimane consecutive al numero 1 tra novembre 2000 e febbraio 2001, non solo è diventato il singolo di più grande successo del gruppo in patria, ma anche il singolo di un gruppo femminile con il maggior numero di settimane passate in cima alla classifica. La canzone è entrata nella top10 della Hot 100 Airplay quando era ancora presente in top5 Jumpin' Jumpin', per poi raggiungere il numero 1 e rimanervi per 9 settimane. Mentre nella Hot 100 questa è la terza numero 1 del gruppo, nelle classifiche R&B si tratta della quarta, dove è rimasta in vetta solo 3 settimane. Independent Women è arrivata in cima a tutte le più importanti classifiche di Billboard, e il successo non ha tardato ad attraversare gli oceani.

Il singolo è diventato la prima numero 1 del gruppo sia nel Regno Unito (con oltre 420.000 copie vendute) che in Nuova Zelanda. In Canada è stato il loro primo singolo a entrare nella top5, raggiungendo il numero 3. Stessa posizione raggiunta in Australia, dove è rimasto per 3 settimane, con un totale di 17 settimane in classifica. In Svizzera è entrato in classifica al numero 32 e ha raggiunto la seconda posizione durante la sua settima settimana di permanenza, diventando il singolo più famoso della band nel paese fino a quel momento, e il primo a entrare in top10. In Olanda ha debuttato al numero 13 e ha raggiunto il numero 2 la settimana successiva, diventando la seconda hit della band a raggiungere la seconda posizione dopo No, No, No, e la settima a entrare in top20. Anche in Norvegia il pezzo è arrivato al numero 2, mentre in Danimarca e nel Belgio olandese al numero 3.

Il singolo è stato il primo in assoluto delle Destiny's Child ad entrare nelle classifiche italiane: entrato il 18 gennaio 2001 alla posizione 19, ha raggiunto quella la sua più alta, la 17, durante la quarta e ultima settimana di presenza in classifica. In Svezia è stato il loro primo singolo ad entrare in top10, raggiungendo la sesta posizione il 7 dicembre 2000, e restando 17 settimane in classifica. Anche in Finlandia come in Italia è il primo brano della band a entrare in classifica, ottenendo risultati migliori però: dopo essere entrato al numero 7, ha raggiunto il numero 5 restando 13 settimane nella top20. Nelle Filippine è diventata la seconda numero 1 della band dopo Say My Name, durante le ultime settimane del 2000.

Independent Women Part I è il singolo che ha elevato il gruppo a status di superstar a livello mondiale, facendolo conoscere anche laddove non aveva ancora avuto successo. La rivista musicale britannica Q l'ha inserita nella lista delle 1001 canzoni migliori di tutti i tempi, tra le prime dieci posizioni.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

CD-Maxi Columbia 669 822 2
  1. Independent Women Part I (Album Version) - 3:41
  2. Independent Women Part I (Joe Smooth 200 Proof 2 Step Mix) - 4:17
  3. Independent Women Part I (Maurice's Radio Mix) - 3:54
  4. Independent Women Part I (Victor Calderone Club Mix) - 9:36

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2000/2001) Posizione
Australia[6] 3
Austria[7] 22
Belgio (Vl)[8] 3
Belgio (Wa)[9] 4
Canada[10] 3
Danimarca[11] 3
Finlandia[12] 5
Francia 19
Germania 10
Irlanda 2
Italia[13] 17
Nuova Zelanda[14] 1
Norvegia 2
Olanda[15] 2
Filippine 1
Svezia[16] 6
Svizzera[17] 2
Regno Unito 1
U.S. Billboard Hot 100 1
U.S. Billboard Hot 100 Airplay 1
U.S. Billboard Hot R&B/Hip-Hop Songs 1
U.S. Billboard Rhythmic Top 40 1
U.S. Billboard Top 40 Mainstream 1
U.S. Billboard Dance Music/Club Play Singles 1
U.S. Billboard Latin Tropical/Salsa Airplay 11
Predecessore Primo posto nella Billboard Hot 100 Successore G-clef.svg
With Arms Wide Open - Creed 18 novembre 2000 It Wasn't Me - Shaggy featuring Ricardo "RikRok" Ducent

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://aria.com.au/pages/aria-charts-accreditations-singles-2001.htm
  2. ^ http://www.ifpi.se/wp-content/uploads/ar-20011.pdf
  3. ^ Certified Awards
  4. ^ http://www.mtv.co.uk/shows/mtv-official-countdowns/episode/beyonce-official-top-20
  5. ^ http://www.disqueenfrance.com/fr/pag-259165-CERTIFICATIONS.html?year=2001&type=6
  6. ^ australian-charts.com - Destiny's Child - Independent Women Part I
  7. ^ Destiny's Child - Independent Women Part I - austriancharts.at
  8. ^ ultratop.be - Destiny's Child - Independent Women Part I
  9. ^ ultratop.be - Destiny's Child - Independent Women Part I
  10. ^ Destiny's Child | AllMusic
  11. ^ danishcharts.com - Destiny's Child - Independent Women Part I
  12. ^ finnishcharts.com - Destiny's Child - Independent Women Part I
  13. ^ italiancharts.com - Destiny's Child - Independent Women Part I
  14. ^ charts.org.nz - Destiny's Child - Independent Women Part I
  15. ^ dutchcharts.nl - Destiny's Child - Independent Women Part I
  16. ^ swedishcharts.com - Destiny's Child - Independent Women Part I
  17. ^ Destiny's Child - Independent Women Part I - hitparade.ch
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