Indagini incrociate

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Indagini incrociate
Titolo originale Fleshmarket Close
Autore Ian Rankin
1ª ed. originale 2004
1ª ed. italiana 2007[1]
Genere romanzo
Sottogenere thriller
Lingua originale inglese
Ambientazione conglomerato di casermoni popolari nei dintorni di Edimburgo
Protagonisti John Rebus
Coprotagonisti Siohban Clarke

Indagini incrociate è un romanzo della serie dell'ispettore Rebus, scritto da Ian Rankin nel 2004, con il titolo originale di Fleshmarket Close, letteralmente "il mercato della carne", il nome di un viottolo realmente esistente nel centro di Edimburgo.

L'ambientazione delle scene principali è un conglomerato di casermoni popolari, dove si fronteggiano senza integrarsi, immigrati - spesso clendestini, soggetti ad ogni tipo di violenza - e gente del posto che non li accetta, disprezzandoli senza conoscerli.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Le indagini si muovono su tre piste, apparentemente non collegate tra loro: l'omicidio brutale di un giornalista kurdo, fuggito da un cosiddetto centro di accoglienza che risulterà essere una vera e propria prigione, il ritrovamento di due scheletri nel sottosuolo di un locale di lap dance in quello che viene chiamato il "triangolo pubico" di Edimburgo, e la scomparsa della sorella di una ragazza suicidatasi dopo aver subito uno stupro.

Le tre indagini che, apparentemente, non hanno connessioni dirette, convergono lentamente, fino a svelare una trama sotterranea di violenza xenofoba, traffico e sfruttamento dei clandestini, criminalità organizzata - nell'Edimburgo notturna - in cui prosperano pornografia e sfruttamento. Come sempre nei romanzi di Rankin, la trama poliziesca viene usata per evidenziare le ingiustizie sociali, i limiti che sembrano rendere impossibile una convivenza decente nella città che, come dice l'incipit: ha un clima talmente orribile che i deboli soccombono lasciando i forti ad invidarli.

Il personaggio di Rebus - un misto di ostinazione, orgoglio malinteso e alcolismo latente - è afflitto da una tristezza esistenziale, degna dei grandi musicisti jazz e blues che sono, assieme ad alcool e sigarette, gli unici compagni delle sue notti. Lo riscatta l'affetto, difficile da confessare, per la sua collega: Siobhan Clarke, di vent'anni più giovane di lui ma fortemente attratta dalla testardaggine con cui Rebus tratta le indagini e la sua stessa vita, alla ricerca di un'integrità che gli sfugge.

Come molti scrittori di noir, Rankin crea caratteri fondati su alcuni anti-principi: la giustizia non esiste perché burocrazia e poteri forti la piegano ai propri interessi. Per arrivare alla verità occorre andare oltre le apparenze, infrangendo le regole se occorre. La solitudine è l'unica compagna che un poliziotto si può permettere, vivendo in costante comunione con le vittime e i criminali che persegue. La disperazione che sorge dalla visione continuata della più miserabile condizione umana, può essere tenuta sotto controllo solo con alcool e musica. L'originalità di Rankin sta soprattutto nella descrizione di una Scozia inedita, socialmente violenta e aggressiva che ha, nella città di Edimburgo, le sue viscere più oscure, illuminate con sarcastica precisione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Catalogo SB. URL consultato il 20-04-2012.
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