Incudine (tecnologia)

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Fabbro al lavoro sull'incudine

L'incudine è un attrezzo usato dal fabbro nella fucinatura degli oggetti di ferro e d'acciaio.

Viene usata come supporto su cui appoggiare il pezzo incandescente (e reso quindi malleabile) estratto dalla forgia e trattenuto con lunghe tenaglie; il pezzo viene plasmato e formato percuotendolo con il martello o la mazzetta, con l'utilizzo di eventuali stampi o altri attrezzi accessori, sino a ottenere la forma voluta.

Nella sua forma classica, l'incudine è costituita da un massiccio blocco di metallo sagomato, con una superficie piana superiore che costituisce il piano di lavoro, sulla quale ci sono due fori passanti, uno quadro e uno rotondo. Il foro quadro serve anche per alloggiare i codoli degli attrezzi ausiliari. L'incudine presenta inoltre due estremità dette corna: una a forma di cono, rotonda, detta corno, e una a forma di piramide, a spigoli vivi, detta lingua, che vengono utilizzate per le operazioni di piegatura.

Un tipo di incudine di dimensioni inferiori e senza corna viene chiamata tasso, mentre la piccola incudine che viene impiegata per piccoli lavori su minuteria metallica si chiama bicornia.
Pur avendo una forma diversa, per analogia viene anche chiamata incudine la base su cui si appoggia il pezzo da forgiare nella lavorazione con il maglio.

L'incudine solitamente poggia su un ceppo di legno di quercia, detto toppo, che la porta all'altezza necessaria per un corretto utilizzo.

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