Incubo sulla città contaminata

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Incubo sulla città contaminata
Incubo sulla città contaminata Screenshot - titolo.jpg
Titolo originale Incubo sulla città contaminata
Paese di produzione Italia
Anno 1980
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore
Regia Umberto Lenzi
Soggetto Antonio Corti, Luis Maria Delgado, Piero Regnoli
Fotografia Hans Burman
Montaggio Daniele Alabiso
Musiche Stelvio Cipriani
Scenografia Mario Molli
Interpreti e personaggi

Incubo sulla città contaminata è un film del 1980 diretto da Umberto Lenzi.

È il film che riporta Umberto Lenzi all'horror, dopo il cannibal movie Il paese del sesso selvaggio, che risale al 1972.

Pur essendo tecnicamente senza zombie (i mostri sono degli esseri umani colpiti dalle radiazioni), il film viene di fatto incluso nel filone dei morti viventi, dei quali presenta più di una storica variante: i morti viventi "corrono" (per la prima volta nella storia del cinema) e non hanno il classico incedere lento, il loro volto è curiosamente deformato a causa delle conseguenze di una fuga radioattiva da una centrale atomica. Il film ha anticipato in questo 28 giorni dopo, di Danny Boyle, e L'alba dei morti viventi; in realtà il film di Lenzi va molto oltre perché i suoi 'contaminati' non solo sono molto veloci, fortissimi e praticamente impervi a qualunque ferita che non comporti la distruzione del cranio, l'incenerimento o il totale smembramento, ma sono altresì in grado di operare macchinari di cui conoscevano il funzionamento prima dell'esposizione alle radiazioni (quindi la contaminazione non ha modificato le loro capacità cognitive) e spesso sono tanto astuti da utilizzare i loro componenti meno mutati per prendere di sorpresa le loro vittime anche quando queste (e si vede nel film in varie scene) siano state allertate in merito alla minaccia. Quindi questi contaminati del film lenziano si mostrano estremamente più letali di ogni 'morto vivente classico' (forte e resistente ma penosamente lento e pericoloso solo in grossi gruppi) e persino di 'infetti' e 'morti viventi moderni' come quelli del film di Boyle, di quello di Zach Snyder, di La Horde e World War Z, laddove la loro forza e velocità sovrumana è compensata almeno dalla regressione dell'intelligenza allo stadio ferale. In definitiva nel film Lenzi crea probabilmente uno dei tipi di "mostro" più letali e pericolosi dell'horror, che curiosamente non ha ancora avuto epigoni o successori.

Il film ha estimatori celebri, primo tra tutti Quentin Tarantino, mentre Robert Rodriguez lo ha omaggiato nel suo episodio di Grindhouse, Planet Terror.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dean Miller, giornalista televisivo, è incaricato di intervistare un famoso scienziato che sta per atterrare all'aeroporto cittadino. Ma insieme allo scienziato scendono anche dei mostri che travolgono le forze di polizia e invadono la città.

La causa della mutazione dei passeggeri è una fuga radioattiva da una centrale atomica. Essa determina la trasformazione degli esseri viventi in terribili invasati-vampiro. I bevitori di sangue umano possono essere eliminati solo se colpiti al cervello, smembrati da esplosioni o inceneriti dalle fiamme.

Le forze armate, in una scena, affermano che il loro morso è contagioso. E il film mostra alcuni episodi di trasformazione (ad esempio: della moglie scultrice del Maggiore Holmes). Ma, apparentemente, non tutte le persone morse dai contaminati si trasformano in zombi: nel film, molte vittime dei contaminati giacciono a terra, semplicemente morte.

Una possibile spiegazione (che comunque non viene fornita esplicitamente nel corso del film) sarebbe che coloro che vengono 'vampirizzati' dai contaminati ma non uccisi (infatti i mostri spesso si gettano a suggere il sangue che scorre da ferite non mortali, come mostra la scena della ballerina azzannata al seno) contraggano in seguito la loro mutazione (mantenendo inizialmente, se la ferita infetta non è immediatamente visibile, un aspetto quasi umano, risultando nel tipo di contaminato più pericoloso in assoluto), mentre quelli che vengono prima uccisi e poi depredati del loro sangue giacciano poi definitivamente morti.

Come in tutti i film di questo caso si assiste al progressivo sgretolamento di ogni ordine costituito mano a mano che le legioni dei fanatici si ingrandiscono sempre di più; inoltre, il fatto che in questo film i contaminati mantengano la loro intelligenza intatta li rende capaci di attacchi anche coordinati a punti nevraglici, come le centrali elettriche e le basi militari.

Il reporter Miller, dopo aver rischiato la vita per salvare la propria consorte, medico di turno all'ospedale cittadino, tenta una rapida fuga in ambulanza fuori città ma un tentativo di fare provviste di cibo e benzina in una stazione di servizio con drugstore si traduce in disastro quando, per sottrarsi all'assedio di un gruppo di contaminati (che indugiano presso l'ambulanza per 'scolarsi' la riserva di plasma per le trasfusioni d'emergenza) egli è costretto a distruggere il veicolo e le pompe di benzina con un'improvvisato cocktail molotov.

Fuggiti a piedi Miller e consorte cercano rifugio in una chiesa dove trovano un militare suicidatosi sul campanile e un prete ormai sopraffatto dalla contaminazione, che il giornalista deve abbattere a colpi di candelabro sullo stesso altare (una scena di raro impatto emotivo che simboleggia il fallimento persino della religione a fermare la carica autodistruttiva dell'Uomo). Infine mentre cercano scampo in un grottesco luna-park trasformato in mattatoio i due vengono soccorsi dall'elicottero del Maggiore Holmes, che getta loro una fune. Sospesi sopra le montagne russe i due non riescono a issarsi rapidamente a bordo, ostacolati dal fatto che la moglie di Miller aggrappatasi per prima sia anche la più debole dei due.

Infine, proprio quando il corpo di lei precipta in basso venendo straziato dai supporti dell'ottovolante, Miller si sveglia urlando nel letto di casa. L'apparente anticlimax dell'incubo notturno, tuttavia, si spezza quando nelle ultime scene di vede ripetuta l'esatta sequenza di inizio del film: l'annuncio di un aereo militare in avvicinamento all'aeroporto, l'atterraggio di emergenza su una pista, l'intervento dei servizi di soccorso...il film termina un attimo prima che il portellone dell'aereo si apra, dando inizio all' "Incubo sulla città contaminata".

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]