Incidente ferroviario di Staplehurst

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Incidente ferroviario di Staplehurst
Staplehurst rail crash.jpg
Stato Regno Unito Regno Unito
Luogo Staplehurst, Kent
Data 9 giugno 1865
Tipo Incidente ferroviario
Morti 10
Feriti 40

L'Incidente ferroviario di Staplehurst fu un incidente ferroviario accaduto a Staplehurst, nella regione inglese del Kent, che ebbe luogo il 9 giugno 1865 e nel quale persero la vita dieci passeggeri e quaranta restarono feriti. Viene principalmente ricordato poiché coinvolse anche lo scrittore Charles Dickens (che fortunosamente scampò al disastro), il quale viaggiava in un vagone di prima classe di ritorno da un viaggio in Francia, assieme alla sua compagna Ellen Ternan e alla madre di lei.

Il disastro avvenne nei pressi di Staplehurst, in un punto dove i binari correvano sopra un lungo ponte in ferro sopra il fiume Beult. Al momento del passaggio del treno sul ponte, questo cedette facendo precipitare nel fiume sottostante il viadotto la maggior parte dei vagoni. Il viadotto non era protetto da paratie, o da qualsiasi altra forma di balaustra per evitare il rovesciamento delle carrozze.

Dinamica dell'incidente[modifica | modifica sorgente]

Il tratto di ferrovia era in fase di ristrutturazione presso Staplehurst, in un punto in cui le rotaie correvano su un viadotto in ghisa posto sul fiume Beult. Il treno, un Folkestone Express, serviva al trasporto dei passeggeri in arrivo dalle navi nel porto. Il capocantiere dei lavori aveva erroneamente pensato che il treno sarebbe arrivato più tardi, e le ultime due rotaie non erano ancora state sostituite. Venne mandato un segnale di pericolo al treno, ma era ormai troppo tardi per dare un preavviso adeguato al convoglio in avvicinamento veloce. Il treno riuscì a raggiungere il lato del viadotto spostando il legname di sostegno delle rotaie, ma le travi in ghisa cedettero di schianto, e la maggior parte delle vetture precipitarono nel piccolo ruscello (il fiume Beult) sotto il viadotto.

Charles Dickens[modifica | modifica sorgente]

Dickens, con il manoscritto di un prossimo romanzo, era in una delle poche carrozze che non precipitarono nel fiume:

« Venerdì nove giugno corrente anno, il signore e la signora Boffin (in procinto di ricevere il signor e la signora Lammle a colazione) si trovavano su di un treno delle Ferrovie Sud-Orientali in mia compagnia, e insieme fummo coinvolti in un tremendo incidente ferroviario. Appena potei fare quanto mi era possibile per aiutare i feriti, mi riarrimpicai nel mio vagone, fermatosi poco prima del viadotto, e mi affrettai a soccorrere la sventurata coppia. Erano molto spaventati e sporchi, ma altresì illesi. La stessa buona sorte toccò a Miss Bella Wilfer nel giorno del suo matrimonio, e al signor Riderhood che si era addormentato durante il viaggio. Ricordo con immensa gratitudine che non fui mai più così vicino dall'abbandonare i miei lettori che allora, allorquando si sarebbero potute porre in calce alla mia vita, le due parole con le quali ho quest'oggi terminato questo libro:—THE END »
(Postfazione a Il nostro comune amico, Charles Dickens)

Questa sconvolgente esperienza traumatizzò Dickens per tutto il resto della sua vita. Divenne una sorta di eroe presso il pubblico per i suoi tentativi di aiutare i passeggeri morenti. Scrisse un breve racconto poco tempo dopo l'incidente, una storia di fantasmi intitolata Il segnalatore, nella quale il soggetto principale è un incidente ferroviario in un tunnel. Sebbene Dickens abbia probabilmente preso spunto per la storia dagli eventi del terribile e famigerato disastro ferroviario del Clayton Tunnel accaduto nel 1861 (23 morti, 176 feriti), piuttosto che dall'incidente di Staplehurst, è ragionevole supporre che il suo personale coinvolgimento nel disastro lo abbia ispirato. Dickens rimase profondamente traumatizzato dall'episodio e diventò da allora sempre nervosissimo quando era costretto a viaggiare in treno; provò anche ad evitare i viaggi in treno, utilizzando mezzi alternativi quando gli era possibile. È anche molto probabile che i contraccolpi psicologici e il trauma subito abbiano contribuito ad accorciargli la vita; infatti morì esattamente cinque anni dopo l'incidente.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • L. T. C. Rolt - Red for Danger: the classic history of railway accidents. Sutton Publishing (1998)
  • PR Lewis, Disaster on the Dee: Robert Stephenson's Nemesis of 1847, Tempus Publishing (2007) ISBN 978-0-7524-4266-2
  • Peter R Lewis, Dickens and the Staplehurst Rail Crash, The Dickensian, 104 (476), 197 (2009).