Incantesimo (film 1956)

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Incantesimo
Titolo originale The Eddy Duchin Story
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1956
Durata 123 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere biografico, drammatico, musicale
Regia George Sidney
Soggetto Leo Katcher
Fotografia Harry Stradling Sr.
Montaggio Viola Lawrence, Jack Ogilvie
Musiche Ary Barroso, George Duning, Richard Rodgers, S.K. Russell
Scenografia Walter Holscher
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Incantesimo è un film del 1956 diretto da George Sidney.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il bostoniano Eddie Duchin (Tyrone Power), neolaureato in farmacologia con la passione per il pianoforte, avendo mal interpretato una frase del direttore dell'orchestra di un famoso e lussuoso locale di New York, vi si reca convinto di riceverne una scrittura, ma scopre presto l'equivoco. Deluso, nonostante i complimenti professionali che il direttore gli rivolge, se ne va, attardandosi tuttavia ad accennare al pianoforte del salone un brano di un notturno di Chopin. Colpita dalla sua bravura, l'arredatrice del locale, la giovane, bella e ricca Marjorie Oelrich (Kim Novak), convince il direttore dell'orchestra a scritturare Eddie per suonare durante l'ora della cena (normalmente, in tale ora, l'orchestra del locale non suonava). Da quel momento la carriera di Eddie, a parte qualche delusione iniziale, è fulminante. Diventa un pianista famoso, subentra addirittura nel posto del direttore, che se n'è andato in Europa, sposa l'innamoratissima Marjorie e tutto va per il meglio. Ma l'incantesimo finisce. Marjorie, rimasta incinta, muore subito dopo il parto ed Eddie, quasi considerasse il figlio colpevole della morte dell'adorata Marjorie, lo lascia alle cure degli zii della defunta (che già avevano allevato lei) e parte per una lunga tournée in Sudamerica accompagnato dall'amico ed agente Lou Sherwood (James Whitmore). La tournée dura ben cinque anni ed Eddie, sotto le pressioni di Lou, rientra a New York, ove l'incontro con il figlio cinquenne Peter non è dei più entusiasmanti. Ma Eddie non ha tempo di pensarci su, poiché gli Stati Uniti d'America entrano nella seconda guerra mondiale a fianco degl'inglesi ed egli si arruola in marina, imbarcato su un incrociatore. Altri quattro anni senza vedere il figlio, poi la fine della guerra ed il ritorno a New York. Qui, accanto al figlio che gli è estraneo, trova anche Ciquita (Victoria Shaw), una giovane e bella inglese, ospite permanente degli zii di Marjorie da quando ha perso genitori e parenti in uno dei tanti bombardamenti tedeschi su Londra, che fa, di fatto, l'istitutrice del figlio Peter. I rapporti con il figlio sono inizialmente molto difficili, Peter ha grande ammirazione per il padre che lo ha "abbandonato" per quasi dieci anni, ma non vuol darlo a vedere. Suona anche lui il pianoforte e piuttosto bene. Le cose tuttavia si appianano, Eddie torna ad essere una celebrità contesa, i rapporti con il figlio migliorano di giorno in giorno e tutto procede per il meglio. Ma anche questo secondo incantesimo finisce. Eddie, colpito da uno strano dolore ad una mano mentre suona durante un concerto, scopre di essere affetto da un male incurabile che lo condurrà presto alla tomba. Il problema è: come dirlo al figlio? Spinto da Chiquita, che ha sposato, decide di informare Peter che presto lui non ci sarà più. Il film termina con la scena della rivelazione della sua malattia a Peter, nel parco ove una volta vi era il famoso locale che vide l'inizio della carriera di Eddie.

Particolare tragicamente curioso: l'attore protagonista, Tyrone Power, morirà d'infarto un paio di anni dopo aver girato questo film.

I brani suonati al pianoforte da Eddie Duchin, sono stati eseguiti dal pianista statunitense Carmen Cavallaro.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il film ottenne quattro nomination ai Premi Oscar 1957.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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