In the Electric Mist - L'occhio del ciclone

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In the Electric Mist - L'occhio del ciclone
L'occhio del ciclone (film 2009).JPG
Tommy Lee Jones
Titolo originale In the Electric Mist
Paese di produzione USA, Francia
Anno 2009
Durata 117 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, thriller
Regia Bertrand Tavernier
Soggetto James Lee Burke (romanzo)
Sceneggiatura Jerzy Kromolowski e Mary Olson-Jerzy Kromolowski
Produttore Michael Fitzgerald, Frédéric Bourboulon, Deborah Dobson Bach (co-produttore)
Produttore esecutivo Gulnara Sarsenova, Penelope Glass
Casa di produzione Ithaca Pictures, Little Bear Production, TF1 International
Fotografia Bruno De Keyzer
Montaggio Thierry Derocles, Roberto Silvi, Larry Madaras
Musiche Marco Beltrami
Scenografia Merideth Boswell
Costumi Kathy Kiatta
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« -Che cosa succederà? -Che cosa importa, purché tu resti fedele ai tuoi principi »
(Dave/Generale Hood)

In the Electric Mist - L'occhio del ciclone[1] (In the Electric Mist) è un film del 2009, diretto da Bertrand Tavernier.

Il soggetto è tratto dal romanzo di James Lee Burke, L'occhio del ciclone (In the Electric Mist with the Confederate Dead) del 1993. Nel film, ambientato in Louisiana come il romanzo, l'azione è spostata a qualche mese dopo il passaggio dell'Uragano Katrina.

È stato presentato in concorso al Festival di Berlino 2009.[2]

Il personaggio di Dave Robicheaux, qui interpretato da Tommy Lee Jones, era già stato portato sullo schermo nel film del 1996 Omicidio a New Orleans (Heaven's Prisoners), con Alec Baldwin.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nei dintorni di New Iberia, in Lousiana, il rintracciamento, in luoghi e tempi diversi, dei corpi brutalmente seviziati di due giovani prostitute, fa pensare alla mano di un unico maniaco.

Il detective Dave Robicheaux segue subito una traccia che lo porta al boss italoamericano Giuliano "Julie Baby Feet" Balboni. Questi, con altri finanziatori locali, sta producendo un film sulla guerra di secessione americana ambientato proprio nelle paludi teatro dei terribili omicidi. Tra gli interpreti del film, la star Elrod Sykes, che con il detective ha in comune il problema con l'alcol, che denuncia il ritrovamento nella palude di uno scheletro incatenato. Robicheaux, che in seguito condividerà con l'attore la visione di fantasmi di soldati confederati accampati nei pressi del set cinematografico, ricorda così di aver assistito da ragazzo all'uccisione di un uomo di colore, fucilato a distanza mentre correva nella palude incatenato. Omicidio che rimase impunito e che ora il detective vuole finalmente risolvere, sebbene siano passati cinquant'anni.

La star del cinema con la sua compagna Kelly prendono a frequentare regolarmente Dave e la sua famiglia, ma mentre la giovane figlia Alafair è entusiasta, la sua compagna Bootsie è sempre più preoccupata. Ancor di più quando Kelly viene uccisa durante una gita in barca, scambiata molto probabilmente proprio per Dave che le aveva prestato la sua cerata.

L'agente Rosie Gomez dell'FBI affianca Robicheaux e lo segue nella ricerca del serial killer. Quando il detective spara ad una ragazza, in realtà già morta, cadendo in una trappola, il caso gli viene tolto. Né gli può essere d'aiuto l'amico e collega Lou Girard, anche lui con un passato da alcolista, ritrovato morto per un suicidio non chiarissimo.

Grazie ad un vecchio testimone Robicheaux ricostruisce la morte del nero incatenato. Ad ucciderlo fu il ricco industriale dello zucchero Twinkie LeMoyne, ora in affari con Murphy Doucet che forse lo ricatta proprio per quell'episodio. Doucet appariva in una foto con Balboni e una delle ragazze uccise, dal che Robicheaux si convince che sia lui il maniaco che stanno cercando. Messo dentro con un espediente, Doucet esce su cauzione prima che il detective o l'FBI abbiano trovato prove nei suoi confronti. Così l'uomo, dando conferma della sua colpevolezza, rapisce la piccola Alafair per ricattare il detective e farla franca. Allora Robicheaux, torturando Balboni, risale al nascondiglio di Doucet e salva la figlia mentre l'agente Gomez fredda il maniaco che pure non aveva alcuna arma in mano. Il detective mette una pistola in mano a Doucet e la giovane agente federale resta una volta di più scandalizzata ma stavolta riconoscente di fronte ai metodi pratici del collega di provincia.

Fatta giustizia di entrambi i casi la vita scorre più tranquilla a New Iberia e Dave non ha più le visioni ma resta indissolubilmente legato alla figura del generale confederato Bell Hood.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è una coproduzione franco-statunitense, seconda esperienza di questo tipo dopo Round Midnight - A mezzanotte circa (1986) per il cineasta francese Bertrand Tavernier.

Questo è uno dei tanti film che si è giovato delle particolari misure fiscali prese dallo stato della Louisiana per incentivare la produzione cinematografica al fine di sostenere l'economia dello stato depresso dalla catastrofe dell'Uragano Katrina.[3] In questo senso il film presenta un singolare caso di metacinema essendo parte integrante della storia la produzione di un film proprio in quelle zone appena colpite dal disastroso uragano.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ottenuto due candidature ai Premi Lumière, come miglior film e miglior regia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In the Electric Mist - L'occhio del ciclone, Feltrinelli. URL consultato il 4 settembre 2011.
  2. ^ (EN) Berlinale Annual Archives - 2009, berlinale.de. URL consultato il 16 giugno 2011.
  3. ^ (EN) Muttalib, Bashirah, Louisiana makes it easier.(movie world helps for Katrina victims) in Daily Variety, 14 febbraio 2006.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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