In Bruges - La coscienza dell'assassino

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In Bruges - La coscienza dell'assassino
In Bruges - Trailer.jpg
Una discussione tra i due sicari Ray e Ken
Titolo originale In Bruges
Lingua originale Inglese
Paese Gran Bretagna
Anno 2008
Durata 107 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35 : 1
Genere commedia nera, crimine, drammatico
Regia Martin McDonagh
Soggetto Martin McDonagh
Sceneggiatura Martin McDonagh
Casa di produzione Focus Features
Distribuzione (Italia) Mikado Film
Fotografia Eigil Bryld
Montaggio Jon Gregory
Musiche Carter Burwell
Interpreti e personaggi
Premi
« Da qualche parte a Londra c'è un albero di Natale con sotto dei regali che non verranno mai aperti; e ho pensato -se sopravvivo a tutto questo, andrò in quella casa a chiedere scusa alla madre- e accetterò qualunque punizione...carcere, morte..non ha importanza! Perché almeno in prigione o anche da morto non sarei più stato in questa cazzo di Bruges! »

In Bruges - La coscienza dell'assassino è un film del 2008 scritto e diretto da Martin McDonagh, ambientato nella città di Bruges in Belgio. Il film è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival, ha ottenuto un Golden Globe e una nomination agli Oscar 2009.

Il film racconta le vicende di due sicari, interpretati da Colin Farrell e Brendan Gleeson, che dopo un colpo andato male, vengono spediti dal loro capo (Ralph Fiennes) nella tranquilla città di Bruges. La pace del luogo è in contrasto con la "coscienza" dei tre uomini, che dovranno prendere decisioni importanti.

Colin Farrell vinse un Golden Globe come miglior attore in un film commedia o musicale, mentre Martin McDonagh vinse un BAFTA alla migliore sceneggiatura originale.

[modifica] Trama

Ray è un giovane sicario irlandese che al suo primo incarico ha per errore ucciso un bambino e da allora vive tormentato dal senso di colpa; insieme al suo più maturo collega Ken viene mandato dal loro capo Harry a Bruges, in Belgio, con l'ordine di aspettare la sua chiamata per ricevere istruzioni. Nell'attesa, Ray si lamenta in continuazione della città, che trova cupa e noiosa, ed è alla ricerca di svaghi, mentre Ken si appassiona agli edifici medievali e all'atmosfera fiabesca che li circonda. I due si devono comportare nel modo più anonimo possibile, per confondersi fra i turisti: in realtà vengono coinvolti nelle situazioni più strane. Conoscono Jimmy, attore nano in un set bizzarro, con il quale condivideranno prostitute, droga e senso di emarginazione e Jimmy viene deriso da Ray che sostiene come i nani abbiano manie suicide e per questo cita il suicidio del nano di Fantasilandia, l'attore Hervé Villechaize. Poi conoscono Chloë, ragazza belga di cui Ray si invaghisce, pur scoprendo che si tratta di una spacciatrice e rapinatrice di turisti; Marie, la proprietaria del loro albergo, signora dalla lingua tagliente, la cui gravidanza evidente scatena le angosce di Ray.

La telefonata di Harry finalmente arriva: a rispondere è Ken, al quale viene affidato il compito di sparare al giovane collega, che si è macchiato, secondo Harry, di una colpa troppo grave. Da quel momento, Ken oscilla tra la determinazione a portare a compimento il suo dovere e la pena per il ragazzo, che si dimostra più volte angosciato e pentito del suo tragico errore. Quando Ray cerca di togliersi la vita, è Ken a fermarlo, e a suggerirgli di fuggire. Salito su un treno, Ray viene però ricondotto a Bruges dalla polizia, che lo ferma per la denuncia di una persona da lui picchiata il giorno precedente. Ray viene subito rimesso in libertà grazie all'intervento di Chloë, la quale dimostra di provare effettivamente un sentimento per lui.

Quando Harry viene a sapere che Ray non è stato ucciso, si reca personalmente a Bruges per risolvere la questione. In cima alla torre della città, Ken difende strenuamente l'amico e viene ferito da Harry; informato della presenza di Ray sulla piazza sottostante, Harry corre giù. Ken, per salvare l'amico, decide di metterlo in guardia gettandosi dalla torre. Dopo un rocambolesco inseguimento, Harry raggiunge Ray e gli spara, ma accidentalmente colpisce anche Jimmy, che sul set del film è vestito da bambino. Ricordando di aver detto più volte che, se avesse fatto un errore simile a quello di Ray, si sarebbe sparato immediatamente, tiene fede al suo proposito, anche se Ray ferito tenta di avvertirlo che tuttavia si trattasse di un nano e non di un bambino. Il film si conclude con le riflessioni di Ray, ormai agonizzante: non vuole più morire, perché forse ha già trovato l'inferno in terra in cui scontare la propria pena, e questo inferno è Bruges; sente anche il desiderio di chiedere scusa alla mamma del bambino che ha ucciso.

[modifica] Note

  • Il film è stato vietato ai minori di 14 anni per i suoi contenuti: scene di violenza, uso di droghe e linguaggio esplicito.
  • Il film contiene molti riferimenti alla pellicola del 1973 A Venezia... un dicembre rosso shocking.

[modifica] Collegamenti esterni

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