InSight

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InSight
Immagine del veicolo
Artist's Concept of the InSight Lander.jpg
Rappresentazione artistica della sonda InSight sulla superficie di Marte
Dati della missione
Proprietario NASA
Destinazione Marte
Lancio 2016[1] (previsto)
Durata due anni
Strumentazione
  • un sismografo (SEIS)
  • un sensore termico (HP3)
  • esperimento con il sistema di comunicazione (RISE)
  • due fotocamere
Programma Discovery
Missione precedente Missione successiva
GRAIL -
Sito ufficiale

InSight, acronimo di Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport, è una missione spaziale per l'esplorazione di Marte sviluppata dalla NASA, il cui lancio è previsto per il marzo 2016.[1] La missione prevede la dislocazione sul pianeta di un lander equipaggiato con un sismometro e un sensore termico, che verrà portato potenzialmente ad una profondità di 5 metri al di sotto della superficie. Obiettivo della missione è ricavare informazioni sulla struttura interna di Marte allo scopo di ricavare degli indizi sulle fasi più remote della formazione dei pianeti terrestri nella più ampia formazione del sistema solare.

Nella costruzione della sonda saranno riutilizzate soluzione tecnologiche sviluppate per il Phoenix Mars Lander della NASA.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

InSight è stata una delle tre proposte di missione che, nell'ambito del Programma Discovery, sono state selezionate nel maggio del 2011 per procedere verso la fase di studio concettuale dettagliato, per la quale è stato assegnato un finanziamento di 3 milioni di dollari.[2] Le altre due missioni selezionate sono state Titan Mare Explorer e Comet Hopper. Nell'agosto del 2012, InSight è stata selezionate per procedere verso la fase di sviluppo e lancio, previsto per il 2016.[1][3]

Sviluppata dal Jet Propulsion Laboratory (JPL) per la NASA, con la collaborazione di istituzioni scientifiche europee e giapponesi, la missione potrebbe raggiungere un costo di 425 milioni di dollari, importo da cui è escluso il costo del lancio.[4]

InSight era inizialmente nota come GEMS (Geophysical Monitoring Station), ma le è stato cambiato nome su richiesta della NASA.[5]

Obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

La missione prevede l'atterraggio di un lander sulla superficie di Marte. Suo obiettivo primario raccogliere indizi sulla storia evolutiva più remota dei pianeti terrestri del sistema solare, conducendo uno studio approfondito sulla struttura interna di Marte e sui processi che hanno contribuito alla sua formazione.[6]

In particolare, rilevare l'attività sismica eventualmente presente sul pianeta, il flusso termico proveniente dal suo interno, le dimensioni del suo nucleo e il suo stato - liquido o solido.[7] Obiettivo secondario della missione è condurre uno studio sulla geofisica, l'attività tettonica e sugli impatti di meteoriti su Marte, dati che potrebbero fornire indicazioni utili anche per la comprensione degli stessi fenomeni sulla Terra.

La sonda sarà alimentata da pannelli fotovoltaici e atterrerà probabilmente in prossimità dell'equatore del pianeta. È prevista una durata di due anni (pari ad un anno marziano).

Strumentazione scientifica[modifica | modifica wikitesto]

La sonda sarà dotata di due strumenti principali:

  • l'Heat Flow and Physical Properties Package (HP3), fornito dal Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt (DLR), un sensore per la misura del flusso termico che un braccio estensibile porterà ad una profondità di 5 metri.[1]

Inoltre, il sistema di comunicazione della sonda sarà utilizzato per condurre il Rotation and Interior Structure Experiment (RISE): attraverso l'accurata determinazione della posizione della sonda saranno ottenute misurazioni più accurate del periodo di rotazione del pianeta e sulla sua struttura.

Infine, la sonda sarà dotata di due fotocamere in bianco e nero con un campo rispettivamente di 45° e di 120°, che saranno utilizzata per agevolare il posizionamento degli strumenti.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Brian Vastag, NASA will send robot drill to Mars in 2016, The Washington Post, 20 agosto 2012. URL consultato il 21 agosto 2012.
  2. ^ NASA Selects Investigations For Future Key Planetary Mission, NASA, 5 maggio 2011. URL consultato il 21 agosto 2012.
  3. ^ (EN) New NASA Mission to Take First Look Deep Inside Mars, NASA, 20 agosto 2012. URL consultato il 21 agosto 2012.
  4. ^ (EN) Kate Taylor, NASA picks project shortlist for next Discovery mission, TG Daily, 9 maggio 2011. URL consultato il 21 agosto 2012.
  5. ^ JPL changes name of Mars mission proposal - Glendale NewsPress
  6. ^ InSight: Mission in Mission Website, NASA's Jet Propulsion Laboratory. URL consultato il 2 dicembre 2011.
  7. ^ Ken Kremer, NASAs Proposed 'InSight' Lander would Peer to the Center of Mars in 2016, Universe Today, 2 marzo 2012. URL consultato il 21 agosto 2012.
  8. ^ (EN) InSight - Technology, NASA - JPL, 2012. URL consultato il 21 agosto 2012.

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