In-game advertising

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L'in-game advertising (noto con la sigla IGA), traducibile dall'inglese come "pubblicità nel gioco", è una forma di comunicazione commerciale molto vicina all'idea di product placement, che consiste nell'inserimento di prodotti e/o marche all'interno dei videogiochi[1]. IGA si differenzia dall'advergames, che al contrario si riferisce a videogiochi prodotti dalle aziende per fini di marketing (secondo una strategia di branded entertainment).

Inizialmente questi annunci apparivano statici, come ad esempio i cartelloni pubblicitari a bordo campo nelle schermate di gioco della serie di videogiochi calcistici FIFA a partire dal 1994[2]. In seguito, e con l'avvento del Web, i videogiochi connessi ad internet ospitava annunci dinamici, che variavano ad esempio a seconda della località geografica da cui si collegava l'utente, o del suo fuso orario. Questa tecnica ha avuto ulteriore spinta con i videogiochi completamente online quali i MMORPG e la diffusione di console casalinghe i cui titoli sfruttano sistemi multiplayer.

Nel 2006 il fenomeno raggiunse significativo interesse con l'acquisto dell'agenzia di advertising specializzata Massive Incorporated da parte di Microsoft, che pianificava un sistema di annunci integrato tra le piattaforme Xbox, il portale MSN e i servizi Windows Live[3]. Aveva poi destato ulteriore interesse mediatico l'uso dell'in-game advertising da parte di Barack Obama all'interno della sua campagna per le presidenziali 2008[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alberto Pastore, Maria Vernuccio, Impresa e comunicazione. Principi e strumenti per il management, Apogeo Editore, 2008, ISBN 978-8850327645, p. 527
  2. ^ Ads in EA Sports Games: 1994-1998
  3. ^ Giacomo Dotta, Microsoft, la pubblicità arriverà nei videogiochi, WebNews
  4. ^ Brendan Sinclair, Obama campaigns in Burnout, 17 other games, GameSpot