Imposta sui ricchi

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La "imposta sui ricchi" o "tassa sui ricchi" è una imposta sul patrimonio personale e generale delle persone fisiche qualificate come appartenenti alla fascia dei "più-ricchi".

L'imposta esiste in India e in alcuni stati europei, tra cui Francia, Norvegia e Svizzera. In Francia, dal 1982, si chiama Impôt de solidarité sur la fortune (ISF, in italiano: imposta di solidarietà sulla ricchezza) ed è annualmente pagata dai contribuenti aventi un patrimonio personale elevato, che nell'anno 2009 deve essere superiore a 750.000 euro.

Terminologia del diritto comparato[modifica | modifica sorgente]

  • Nella terminologia del diritto francese, l'espressione completa usata del legislatore, impôt de solidarité sur la fortune, appare pleonastico se si considera che, nel linguaggio comune, i francesi usano la forma "impôt sur la fortune", terminologia generale per l'imposizione sulla fortuna.
  • Per la traduzione dell'istituto nell'inglese l'espressione più usata è "wealth tax" (talvolta "tax on wealth" ), sicché in India vige il "Wealth-tax Act" (1957).
  • Nel diritto tedesco il termine equivalente è "Vermögensteuer".

Terminologia della politica italiana[modifica | modifica sorgente]

  • Nella terminologia politica italiana l'espressione "Legge sui ricchi" è entrato per la prima volta nel dibattito politico nel marzo 2009, in una accesa polemica nella quale è intervenuto il premier Silvio Berlusconi. Tuttavia, l'espressione da lui usata, "Tassa ricchi", non può riferirsi al concetto di "tassa sui ricchi" ricavabile dal diritto comparato, bensì a significati eterogenei[1]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (Premier: "Tassa ricchi è sbagliata" - politica - Tgcom 12/3/2009)