Implosione

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Per implosione si intende un fenomeno opposto all'esplosione il cui effetto finale è una concentrazione in un piccolo spazio di materia ed energia. Ad esempio, si dice che un edificio implode quando viene demolito mediante uso di cariche esplosive, in modo che le sue strutture collassino su se stesse. L'implosione è, in altri termini, un collasso verso l'interno. Una sfera cava di plutonio può essere fatta implodere utilizzando cariche esplosive di forma sferica poste intorno ad essa, in modo da farle raggiungere la massa critica ed innescare una bomba a fissione nucleare, la quale, a sua volta, può fungere da innesco per una bomba a fusione nucleare. Un caso elementare di implosione si ha quando si spezza il vetro di una lampadina e la pressione atmosferica ne riempie immediatamente lo spazio. Il concetto di implosione, applicato al fenomeno della cavitazione, consiste in un processo che provoca il risucchio di materia (solitamente acqua) verso l'interno. Nel caso di un'elica in rotazione, questo moto centripeto non avviene con un percorso rettilineo e radiale verso il centro, bensì con un moto a spirale di tipo vorticoso che produce una depressione dell'acqua, e quindi un gran numero di bolle di vapore acqueo a contatto con la superficie dell'elica stessa. Queste bolle provocano rumorosità ed erosione a carico dell'elica, fino a provocarne la rottura. Uno dei maggiori scienziati che hanno studiato il fenomeno dell'implosione nelle sue varie forme naturali è stato Viktor Schauberger (1885-1958). Le idee di Schauberger vennero riprese da un gruppo di scienziati, tra cui Rudolf Schriever, che era capitano della Luftwaffe e pilota-collaudatore oltre che progettista di aerei sperimentali.

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