Impero del male
Impero del male (in inglese evil empire) è l'espressione antonomastica con la quale il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, in un discorso pronunciato l'8 marzo 1983 davanti all'Associazione Evangelica Nazionale a Orlando, per primo designò l'Unione Sovietica.
Lo slogan, caro agli ambienti conservatori, si inquadra nella politica reaganiana di fronteggiamento diretto del comunismo nella guerra fredda e di abbandono della distensione; i critici sottolinearono però l'intensificazione della retorica antisovietica e l'ampliamento del divario fra le superpotenze, insiti nella frase.
Il conio dell'espressione è attribuito a Anthony Dolan, incaricato all'epoca di scrivere i discorsi di Reagan, e la data esatta in cui lo slogan appare per la prima volta è dubbia. Il Modern History Sourcebook, pubblicato dall'università di Fordham, anticipa tale data all'8 giugno 1982, giorno in cui Reagan pronunciò un discorso presso la Camera dei Comuni a Londra; in tale discorso, però, il concetto è presente, mentre la frase esatta non compare.
Pur suscitando contrapposte reazioni, l'espressione "impero del male" ebbe fortuna anche dopo la conclusione dell'era reaganiana. In tempi recenti la si trova riferita, fra l'altro, all'Unione Europea (in ambienti euroscettici inglesi), all'Impero britannico, al Terzo Reich, alla Chiesa[1], agli stessi Stati Uniti (da parte, per esempio, degli iraniani della rivoluzione islamica, che chiamavano gli USA il "grande satana", per distiguerlo dal "piccolo satana" che per loro era Israele) e perfino, ironicamente, alla Microsoft.
Essa riecheggia poi certamente nello slogan "asse del male", coniato da George W. Bush per designare un gruppo di nazioni accusate di sostenere il terrorismo internazionale (Iraq, Iran e Corea del Nord).
L'espressione evil empire fu anche usata in tono sarcastico dai Rage Against the Machine come titolo di un loro album del 1996.