Impero giapponese
| Grande Impero Giapponese | |||
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| Dati amministrativi | |||
| Nome completo | 大日本帝國 Dai Nippon Teikoku (Grande Impero Giapponese) |
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| Lingue ufficiali | Giapponese | ||
| Lingue parlate | Giapponese, Coreano | ||
| Inno | Kimigayo | ||
| Capitale | Kyōto→Tokyo | ||
| Politica | |||
| Forma di governo | Monarchia assoluta (fino al 1889) Monarchia Costituzionale (dal 1889) |
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| Imperatore del Giappone | Meiji Taisho Showa |
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| Nascita | 1868 con Meiji | ||
| Causa | Restaurazione Meiji | ||
| Fine | 1945 con Showa | ||
| Causa | Seconda guerra mondiale | ||
| Territorio e popolazione | |||
| Bacino geografico | Oceano pacifico e Asia orientale | ||
| Territorio originale | Arcipelago giapponese | ||
| Massima estensione | 7.400.000 km² nel 1942-1944 | ||
| Economia | |||
| Valuta | Yen giapponese Yen coreano Yen taiwanese Yen militare giapponese |
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| Religione e società | |||
| Religione di Stato | Shintoismo | ||
| Evoluzione storica | |||
| Preceduto da | |||
| Succeduto da | |||
Con Impero giapponese (大日本帝国 Dai Nippon Teikoku?, letteralmente Impero del Grande Giappone) ci si riferisce comunemente al periodo della storia del Giappone che ha inizio con la Restaurazione Meiji e termina con la fine della seconda guerra mondiale (comprendente quindi il Periodo Meiji, il Periodo Taishō e il Periodo Shōwa). Politicamente, si riferisce al periodo che inizia con l'istituzione delle prefetture in sostituzione dei domini feudali (廃藩置県 Haihanchiken?) dal 14 luglio 1871, continuato con l'espansione del Giappone nel Pacifico e nell'Oceano indiano, fino alla resa formale il 2 settembre 1945, quando venne firmata la resa del Giappone. Costituzionalmente, in definitiva, si riferisce al periodo compreso tra il 29 novembre 1890 e il 3 maggio 1947.
Il paese era stato denominato Impero del Giappone sin dai domini feudali anti-shogun, le province di Satsuma e Chōshū, che formarono il nucleo del nuovo governo durante la Restaurazione Meiji con l'intenzione di formare un impero. Tuttavia solamente a partire dal 1889, con la Costituzione dell'Impero del Giappone, il titolo Impero del Giappone venne ufficialmente utilizzato per la prima volta, e soltanto nel 1936 tale denominazione venne legalizzata per denominare il Paese. Fino ad allora, le denominazioni Nippon (Giappone), Dai Nippon (Grande Giappone), Dai Nippon-koku (Grande Stato del Giappone) e Nippon Teikoku (Impero del Giappone) venivano tutte utilizzate.
Nel 1946, durante l'occupazione americana del Giappone, iniziò la ristrutturazione del sistema di governo del Giappone, che iniziò proprio con la modifica della denominazione ufficiale del paese in Stato del Giappone (日本国 Nippon-koku?), e fu seguita l'anno dopo dalla stesura della nuova Costituzione del Giappone; nonostante questa consideri ancora il Giappone di fatto un Impero avendo come Capo dello Stato l'Imperatore.
Indice |
Storia [modifica]
Fine del XIX secolo [modifica]
| Per approfondire, vedi Impero giapponese alla fine del XIX secolo. |
L'Impero giapponese alla fine del XIX secolo viveva l'inizio di un periodo di grande sviluppo economico.
Mentre gli Stati Uniti diventavano il più potente paese industriale del mondo, il Giappone fu investito da un'ondata di modernizzazione ad opera di una oligarchia decisa a mettere il paese su un piede di parità con l'Occidente.
Una grave frattura nelle file dell'oligarchia fu determinata dall'atteggiamento da assumere verso la Corea, il cui governo respinse nel 1872 l'offerta di stabilire relazioni con il Giappone.
L'ala più tradizionalista chiedeva la guerra immediata mentre l'altra, più riformista, intendeva proseguire nell'ammodernamento del Giappone prima di iniziare un processo di espansione: quest'ultima riuscì ad imporre la propria linea politica.
Le ingenti spese sostenute nel decennio di inizio della modernizzazione avevano messo in crisi la finanza pubblica e determinato inflazione ed aumento dei prezzi.
XX secolo [modifica]
| Per approfondire, vedi Storia dell'imperialismo in Asia. |
Il Giappone sconfisse la Russia nella guerra russo-giapponese del 1905 e partecipò alla Prima Guerra Mondiale dalla parte dell'Intesa, limitandosi ad occupare i possedimenti tedeschi nell'Oceano Pacifico, vedendosi così ampliare la propria sfera di influenza sia sulla terraferma sia sull'oceano. Il Giappone ricevette così, dalla dissoluzione dell'impero coloniale tedesco imposta dalla conferenza di pace di Versailles, la concessione di Kiao-Ciao in Cina, e nel Pacifico le isole Palau, Caroline, Marianne e Marshall. Con la Grande depressione, in Giappone, come in molte altre nazioni, venne adottata una politica incentrata sul conseguimento del benessere della Nazione; era comunque una forma politica unica (strettamente correlata alle forme del Fascismo giapponese), che univa altresì alcuni aspetti paralleli alle forme di fascismo europei. Diversamente dai regimi di Adolf Hitler e Benito Mussolini, il Giappone ebbe due obiettivi economici da perseguire nello sviluppo del proprio impero.
In primo luogo, come con le relative controparti europee, un'industria militare interna strettamente controllata dallo Stato contribuì a risollevare la situazione dell'economia dalla depressione. Inoltre, la mancanza di risorse naturali sulle isole che formano il Giappone, per mantenere un settore industriale forte con uno sviluppo accelerato, materie prime come il ferro, il petrolio e il carbone che dovevano in gran parte essere importati dall'estero, in particolare dagli Stati Uniti. Tutto ciò contribuì allo sviluppo di una stretta sinergia tra mondo militare e mondo industriale, teso da un lato allo sviluppo industriale, dall'altro all'acquisizione di colonie per competere con le potenze europee: Formosa (nel 1895) e la Corea (nel 1910) furono i primi territori occupati, prevalentemente per sfruttare gli insediamenti agricoli. Il ferro e il carbone della Manciuria, la gomma in Indocina e le vaste risorse della Cina rappresentarono i successivi obiettivi dell'industria (e conseguentemente militari) del Giappone.
La Manciuria venne invasa e occupata, con relativa facilità, nel 1931. Il Giappone giustificò tale occupazione con la liberazione dei Manchu dal controllo cinese, creando un governo fantoccio, il Manchukuo, e mettendovi a capo l'ex-imperatore della Cina, Aisin Gioro Pu Yi, di origini Manchu. Il Jehol, un territorio cinese al confine con la Manciuria, venne occupato nel 1933. Nel 1936, prima dell'invasione della Cina, il Giappone firmò il Patto anti-Comintern, rinnovandolo nel 1940, e divenne presto uno dei membri più influenti delle Potenze dell'Asse.
| Per approfondire, vedi Seconda guerra sino-giapponese e Guerra del Pacifico (seconda guerra mondiale). |
Lo scontro totale tra Cina e Giappone iniziò nel 1937, con l'incidente del ponte di Marco Polo, generando una guerra a tre, fra il Giappone, i comunisti di Mao Zedong e i nazionalisti di Chiang Kai-shek. Il Giappone conquistò principalmente le regioni costiere cinesi, mentre l'entroterra rimase in massima parte in mano ai soldati del Kuomintang. Dopo il 1938 la guerra arrivò ad un punto di stallo: i Giapponesi non riuscirono mai a raggiungere la capitale nemica, Chongqing, né i Cinesi riuscirono a contrattaccare e a riprendersi le coste. Frattanto, il 7 dicembre 1941, l'aeronautica nipponica attaccò la flotta americana ancorata a Pearl Harbor, provocando l'entrata degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale. Tale evento consentì per alcuni mesi il dominio pressoché totale del Giappone sull'Oceano Pacifico e nell'Estremo Oriente, ma la situazione si rovesciò quando gli statunitensi, recuperato lo svantaggio, sconfissero la flotta giapponese nella Battaglia di Midway e dei Coralli, iniziando una lenta ma inarrestabile conquista dei possedimenti giapponesi. In Cina, l'Operazione Ichigo del 1944 fu la prima decisiva vittoria giapponese dopo anni di stasi, ma venne vanificata dalla sconfitta contro gli Stati Uniti un anno dopo, nel settembre 1945, che impose al Giappone di ritirarsi completamente dalla Cina, dalla Corea e dall'isola di Taiwan, come da ogni altro possedimento esterno all'arcipelago giapponese.
Tappe dell'espansionismo giapponese [modifica]
- 1926
- muore l'Imperatore Taisho (25 dicembre).
- 1927
- Giichi Tanaka viene nominato Primo Ministro (20 aprile).
- 1928
- Hirohito viene formalmente nominato Imperatore del Giappone (10 novembre).
- 1929
- Osachi Hamaguchi viene nominato Primo Ministro (2 luglio).
- 1930
- Hamaguchi rimane ferito durante un attentato alla sua vita (14 novembre).
- 1931
- muore Hamaguchi e Reijiro Wakatsuki viene nominato Primo Ministro (14 aprile).
- il Giappone occupa la Manciuria dopo l'Incidente di Mukden (18 settembre).
- Tsuyoshi Inukai viene nominato Primo Ministro (13 dicembre) e incrementa i fondi per le operazioni militari in Cina.
- 1932
- dopo un attacco ad un gruppo di monaci giapponesi a Shanghai (18 gennaio), le forze giapponesi occupano la città (29 gennaio).
- viene creato lo "stato-fantoccio" di Manchukuo e Henry Pu Yi viene nominato Imperatore (29 febbraio).
- Inukai viene assassinato durante un tentativo di colpo di stato e Makoto Saito viene nominato Primo Ministro (15 maggio).
- il Giappone viene sospeso dalla Lega delle Nazioni (7 dicembre).
- 1933
- il Giappone abbandona la Lega delle Nazioni (27 marzo).
- 1934
- Keisuke Okada viene nominato Primo Ministro (8 luglio).
- il Giappone si ritira dal Trattato navale di Washington (29 dicembre).
- 1936
- tentativo di colpo di stato (Incidente del 26 febbraio).
- Koki Hirota viene nominato Primo Ministro (9 marzo).
- il Giappone firma il primo patto di alleanza con la Germania nazista (25 novembre).
- forze giapponesi occupano Tsingtao (3 dicembre). Viene creato lo "stato-fantoccio" di Mengchiang nella Mongolia Interna.
- 1937
- Senjuro Hayashi viene nominato Primo Ministro (2 febbraio).
- il Principe Fumimaro Konoe viene nominato Primo Ministro (4 giugno).
- Battaglia del Ponte di Marco Polo (7 luglio).
- Seconda guerra sino-giapponese
- il Giappone occupa Pechino (31 luglio).
- il Giappone occupa Nanchino (13 dicembre), e inizia il Massacro di Nanchino.
- 1938
- Battaglia di Taierzhuang (24 marzo).
- Canton, in Cina, viene occupata dalle forze giapponesi (21 ottobre).
- 1939
- Kiichiro Hiranuma viene nominato Primo Ministro (5 gennaio).
- Nobuyuki Abe viene nominato Primo Ministro (30 agosto).
- 1940
- Mitsumasa Yonai viene nominato Primo Ministro (16 gennaio).
- Konoe inizia il secondo mandato in qualità di Primo Ministro (22 luglio).
- Offensiva dei Cento Reggimenti (agosto-settembre).
- le forze giapponesi occupano l'Indocina e sottoscrivono il Patto Tripartito (27 settembre).
- 1941
- il Generale Hideki Tojo viene nominato Primo Ministro (18 ottobre).
- Attacco aeronavale giapponese su Pearl Harbor, nelle Hawaii (7 dicembre).
- dichiarazione di guerra da parte degli Stati Uniti, al Giappone (8 dicembre).
- le forze giapponesi occupano Hong Kong (8-25 dicembre).
- 1942
- Singapore si arrende alle forze giapponesi (15 febbraio).
- Bombardamento di Darwin, in Australia (19 febbraio).
- Doolittle Raid su Tokyo (18 aprile).
- Battaglia del Mar dei Coralli (4-8 maggio).
- le forze statunitensi e filippine si arrendono al termine della Battaglia delle Filippine (8 maggio).
- sconfitta giapponese nella Battaglia delle Midway (6 giugno).
- vittoria Alleata nella Battaglia della Baia di Milne (5 settembre).
- 1943
- vittoria Alleata nella Battaglia di Guadalcanal (9 febbraio).
- sconfitta giapponese nella Battaglia di Tarawa (23 novembre).
- 1944
- Tojo rassegna le dimissioni e Kuniaki Koiso viene nominato Primo Ministro (22 luglio).
- 1945
- bombardieri USA attaccano pesantemente le maggiori città del Giappone.
- il Giappone esce sconfitto nella Battaglia di Iwo Jima (26 marzo).
- l'Ammiraglio Kantaro Suzuki viene nominato Primo Ministro (7 aprile).
- il Giappone esce sconfitto nella Battaglia di Okinawa (21 giugno).
- gli Stati Uniti impiegano la bomba atomica su Hiroshima (6 agosto) e Nagasaki (9 agosto).
- resa ufficiale del Giappone (14 agosto): inizia l'occupazione Alleata.
Politica [modifica]
Imperatori dell'Impero giapponese [modifica]
- Meiji Tennō (1867-1912, ma costituzionalmente 1890-1912)
- Taishō Tennō (1912-1926)
- Shōwa Tennō (1926-1989, ma costituzionalmente 1926-1947)
Primi ministri [modifica]
- Giichi Tanaka, 20 aprile 1927 - 2 luglio 1929
- Osachi Hamaguchi, 2 luglio 1929 - 14 aprile 1931
- Reijiro Wakatsuki, 14 aprile 1931 - 13 dicembre 1931
- Tsuyoshi Inukai, 13 dicembre 1931 - 15 maggio 1932
- Makoto Saito, 15 maggio 1932 - 8 luglio 1934
- Keisuke Okada, 8 luglio 1934 - 9 marzo 1936
- Koki Hirota, 9 marzo 1936 - 2 febbraio 1937
- Senjuro Hayashi, 2 febbraio 1937 - 4 giugno 1937
- Fumimaro Konoe, 4 giugno 1937 - 5 gennaio 1939
- Kiichiro Hiranuma, 5 gennaio 1939 - 30 agosto 1939
- Nobuyuki Abe, 30 agosto 1939 - 16 gennaio 1940
- Mitsumasa Yonai, 16 gennaio 1940 - 22 luglio 1940
- Fumimaro Konoe, 22 luglio 1940 - 18 ottobre 1941
- Hideki Tojo, 18 ottobre 1941 - 22 luglio 1944
- Kuniaki Koiso, 22 luglio 1944 - 7 aprile 1945
- Kantaro Suzuki, 7 aprile 1945 - 16 agosto 1945
Voci correlate [modifica]
- Grande area di prosperità dell'Asia orientale
- Marina imperiale giapponese
- Bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki
- Guerra del Pacifico (seconda guerra mondiale)
- Giornata della Vittoria sul Giappone
- Polizia imperiale giapponese
- Germania nazista
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