Impero mongolo

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Impero mongolo
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Impero mongolo - Bandiera

Descrizione generale
Nome completo: Impero mongolo
Nome ufficiale: Монголын Эзэнт Гүрэн
Lingua ufficiale: Mongolo
Lingue:
Capitale: Karakorum (1206-1259)
Forma politica
Forma di stato: Monarchia
Forma di governo:
Khan:
Nascita: 1206 con Genghis Khan
Fine: 1368 con Ukhaantu Khan
Causa: Frazionamento
Territorio e popolazione
Bacino geografico: Asia
Territorio originale:
Province:
Religione e Società
Religioni preminenti: Sciamanesimo, buddismo

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Evoluzione storica
Preceduto da:
Succeduto da:
Dinastia Yuan
Ilkhanato
Khanato Chagatai
Khanato dell'Orda d'Oro
Impero mongolo sotto Genghis Khan e i suoi successori.

L'Impero mongolo (Cirillico: Их Монгол Улс) (12061368) è stato l'impero più vasto della storia[1], coprendo, all'apice della sua estensione, più di 36 milioni di km², con una popolazione stimata intorno ai 100 milioni di persone.

L'impero mongolo fu fondato da Gengis Khan nel 1206 dopo aver unificato le tribù turco-mongole e aver compiuto numerose conquiste nell'Eurasia continentale. All'apice della sua potenza, comprendeva la maggior parte dei territori dall'Asia orientale all'Europa centrale. Nel periodo della sua esistenza, la Pax mongolica facilitò gli scambi culturali e i commerci tra Occidente, Medio Oriente ed Estremo Oriente tra il XIII ed il XIV secolo. I secoli di dominio mongolo influenzarono profondamente la demografia e la geopolitica dell'Eurasia, e diedero il via alla storia moderna di stati come Russia, Turchia, Cina, Iran e anche India.

L'Impero mongolo era dominato dal Gran Khan. Dopo la morte di Gengis Khan, l'impero si divise in quattro parti (Dinastia Yuan, Ilkhanato di Persia, Khanato Chagatai e Khanato dell'Orda d'Oro), ognuno dei quali aveva il proprio Khan.

Recenti ricerche hanno messo in evidenza come l'estensione dell'impero mongolo abbia ricadute visibili ancora oggi nel patrimonio genetico della popolazione eurasiatica. Si è calcolato che circa l'8% delle persone che vivono nei territori un tempo sottomessi ai Mongoli hanno cromosomi Y identici: l'ipotesi più accreditata è che questo sia proprio uno dei risultati delle invasioni mongole [2]


Indice

[modifica] Storia

[modifica] Origini

[modifica] Gengis Khan

Per approfondire, vedi la voce Gengis Khan.

Gengis Khan (nato col nome di Temüjin tra il 1155 ed il 1167 - m. 18 agosto 1227) è stato il condottiero (Khan in mongolo) che, dopo aver unificato le varie tribù fondò l'Impero Mongolo, le condusse alla conquista della maggior parte dell'Asia Centrale, della Cina, della Russia, della Persia, del Vicino Oriente e di parte dell'Europa orientale, dando vita, anche se per breve tempo, al più grande impero della storia umana.

[modifica] Ogodei

Per approfondire, vedi la voce Ogodei Khan.

[modifica] Güyük

Per approfondire, vedi la voce Güyük Khan.

[modifica] Munke

Per approfondire, vedi la voce Munke Khan.

[modifica] Kublai Khan

Per approfondire, vedi la voce Kublai Khan.

Kublai Khan, nipote di Gengis Khan, fu il primo imperatore della dinastia cinese degli Yuan.

[modifica] Divisioni

L'impero tra la morte di Gengis Khan ed gli anni seguenti venne diviso in entita' territoriali

[modifica] Organizzazione

[modifica] Esercito

L'esercito era molto potente e organizzato. Si basava completamente sulla cavalleria, il che aveva svantaggi e vantaggi: era un esercito quasi invincibile sul campo di battaglia, ma richiedeva immense quantità di rifornimenti, cosa non sempre facile da fornire per il sistema logistico mongolo.

[modifica] Leggi e governo

[modifica] Religione

Per approfondire, vedi la voce Religione mongola.

I Mongoli rimasero fedeli alle vecchie credenze sciamaniche e animiste, ma si dimostrarono comunque tolleranti verso le altre religioni praticate nel loro vasto impero: Buddhismo, Taoismo, Islam, Manicheismo, Giudaismo, Cristianesimo nestoriano o cattolico. Più che di "tolleranza" è comunque più pertinente parlare di visione sincretica, simile a quella degli antichi romani nella tarda antichità, con i capi mongoli, seguendo l'esempio dello stesso Gengis Khan, che avevano una visione magico-propiziatoria di ogni culto, cercando di sfruttare per ciascuno le "forze" elementari che via via avrebbero potuto aiutarli. Alla corte imperiale vi erano sacerdoti che recitavano liturgie in quasi tutti i culti conosciuti.

Lo storico inglese Steven Runciman in Storia delle Crociate afferma che quasi tutti i capitribù mongoli fossero nestoriani, rivalutando dunque in un'ottica differente lo scontro fra il popolo delle steppe ed i popoli iranici nel XIIIesimo secolo.

Gengis Khan, sebbene nato in una tribù cristiano-nestoriana, era personalmente attratto dal taoismo, una religione/filosofia cosmica cinese che prometteva l'immortalità.

[modifica] Note

  1. ^ L'Impero Britannico riuscì a superarlo in estensione, ma l'Impero mongolo rimane il più grande impero contiguo.
  2. ^ Hillary Mayell (2003). Genghis Khan a Prolific Lover, DNA Data Implies . National Geographic.

[modifica] Voci correlate

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