Imperatore Cartagia

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Cartagia
Universo Babylon 5
Autore J. Michael Straczynski
1ª app. in L'ora del lupo
Ultima app. in La lunga notte
Interpretato da Wortham Krimmer
Specie Centauri
Sesso Maschio
Luogo di nascita Centauri Prime
Professione Imperatore

L'imperatore Cartagia è un personaggio dell'universo immaginario della serie televisiva di fantascienza Babylon 5, interpretato da Wortham Krimmer. Sebbene sia menzionato per nome già presto nella serie, appare per la prima volta nel primo episodio della quarta stagione, L'ora del lupo.

Descrizione del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Visione d'insieme[modifica | modifica wikitesto]

Cartagia può essere descritto come pazzo, sic et simpliciter. Sebbene gli esatti dettagli della sua giovinezza non siano chiari, Londo Mollari, che lo ha incontrato tre volte, prima della sua ascesa al trono (due volte mentre Cartagia era un infante e, poi, una volta entrato nella pubertà), dirà, poi, che il futuro Imperatore l'aveva lasciato piuttosto indifferente. Quando Cartagia viene messo sul trono, nel 2259, da parte di un gruppo di politici Centauri, guidati da Lord Refa e da Londo Mollari, egli agisce, essenzialmente, come un uomo di paglia, sprovvisto di vero potere; ciò nonostante, gradualmente, accumulato sempre maggior potere, fino a raggiungere un'autorità quasi assoluta. Le sue pazzia ed egolatria si mostrano nel 2261, quando, verso la fine della guerra contro le Ombre, egli porta volontariamente Prima Centauri alla soglia dell'annichilazione per mano dei Vorlon, in uno sforzo di assicurarsi un posto fra gli dèi.

Il suo personaggio sembra essere stato influenzato dagli Imperatori romani Caligola e Nerone.

Background[modifica | modifica wikitesto]

Cartagia è il nipote dell'Imperatore Turhan. Alla morte dello zio, avvenuta durante una visita a Babylon 5, non vi è alcun erede diretto, essendo il figlio dell'imperatore morto di recente in un incidente. Il Primo Ministro Malachi, che sarebbe dovuto a sua volta succedere all'imperatore, viene assassinato da forze leali a Lord Refa. Molte case Centauri scendono quindi in lizza per il trono. Poiché nessuna di esse riesce a conquistarlo, Cartagia, col supporto degli agenti di Refa, si assicura l'Impero. Agendo in larga parte come uomo di paglia per Refa ed i suoi agenti, Cartagia è favorevole all'espansione militare dei Centauri, inclusa anche la conquista di Narn; questo, ben presto, origina il conflitto Narn-Centauri del 2259.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il regno di Cartagia e la Guerra delle Ombre[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver vinto i Narn, grazie ad una serie di attacchi lampo, condotti con l'aiuto delle Ombre, ed al bombardamento con gli illegali acceleratori di massa, il Governo di Cartagia decide di intraprendere delle campagne militari contro altre razze confinanti.

Ai primi del 2261, Cartagia fa richiamare da Babylon 5 l'Ambasciatore Londo Mollari e lo nomina Ministro della Sicurezza Interna. Dapprima Cartagia sembra soltanto prono ai piaceri e molto vanitoso, col suo taglio di capelli shockante nell'assomigliare a quello delle classi più basse, ed i suoi varî protetti scrocconi. Ben presto però Mollari si rende conto che in realtà l'Imperatore è pazzo, soprattutto dopo aver scoperto, grazie ad uno sfigurato Morden, che Cartagia ha permesso alle Ombre di installare una base sul pianeta natale, a seguito degli eventi occorsi su Z'ha'dum.

Londo espone le sue preoccupazioni ad un membro della Corte, il quale gli spiega che sebbene il Centaurum abbia provato ad opporsi a Cartagia, tutti gli oppositori sono scomparsi: si favoleggia che l'Imperatore tenga le loro teste mozzate in una stanza segreta, nella quale parla con loro regolarmente. Mollari, successivamente, scopre che questo pettegolezzo è vero.

Più o meno nel contempo, Londo scopre dal Capitano Sheridan che i Vorlon stanno impiegando una nuova strategia contro le Ombre: la distruzione totale di tutti i Pianeti, sui quali vi sia anche la minima traccia di influenza delle Ombre. Quando Londo informa Cartagia di ciò, egli rifiuta risolutamente di cacciare le Ombre da Prima Centauri, spiegando che esse avevano accettato di ricambiare la sua assistenza col renderlo un dio. L'Imperatore, poi, spiega che i Vorlon gli avrebbero dato una mano, trasformando Prima Centauri in una enorme pira celebrativa.

Durante questi eventi, G'Kar, catturato durante la sua ricerca di Michael Garibaldi e portato su Prima Centauri, viene sottoposto a molte torture ed umiliazioni da parte di Cartagia, senza però che questi traesse soddisfazione dall'assistere alle punizioni, perché G'Kar non esternava mai dolore. Questo desiderio ossessivo di far sì che G'Kar palesi la propria sofferenza, lo porta a far frustare il Narn quasi a morte. A questo punto, comunque, Londo e G'Kar avevano già sottoscritto un accordo: in cambio dell'aiuto del Narn nel progetto di attentato che Londo stava preparando, il Centauri promette a G'Kar che egli interromperà l'occupazione Centauri del pianeta e lo dichiarerà stato libero. Come parte di questo piano, Londo convince Cartagia a portare G'Kar su Narn, dove sottoporlo a processo ed eseguire la sua condanna a morte; il punto di tutto ciò è l'avere l'Imperatore distante dalla Corte, cosicché sia più vulnerabile. Però, prima di partire, Cartagia infligge un'ulteriore punizione al Narn: poiché egli non vede la grandezza dell'Imperatore, questi gli fa cavare un occhio.

Rovesciamento ed assassinio[modifica | modifica wikitesto]

Giunti su Narn, Mollari spiega a G'Kar che l'Imperatore intende farlo uccidere davanti alla popolazione locale, per piegare il loro spirito combattivo. Comunque, Londo ha dato ordini che le catene del prigioniero siano manipolate, in modo che sia facile romperle, cosicché a G'Kar sia dato modo di liberarsi, una volta che sia stato portato davanti a Cartagia, affinché egli possa creare un diversivo, mentre Londo porta a termine il suo piano.
Nel contempo, l'attaché di Londo, Vir Cotto, acquista un dispositivo per iniettare il veleno nel cuore dell'Imperatore e lo porta al proprio superiore. Codesto veleno, spiega Vir, dev'essere iniettato fra i due cuori dell'Imperatore; il suo effetto è un quasi istantaneo blocco del sistema cardiovascolare. Inoltre, esso è virtualmente impossibile da identificare come causa della morte: un normale medico stabilirà che la persona è morta per un attacco cardiaco.

Finalmente, G'Kar è portato davanti a Cartagia. Malgrado il fatto che Cartagia abbia fatto sostituire le catene del Narn, perché gli sembravano indebolite, G'Kar riesce a liberarsi e comincia a combattere con le guardie.
Mollari scorta Cartagia lontano dalla rissa e si prepara ad iniettargli il veleno. L'Imperatore, preso da uno scatto d'ira ed ulteriormente irritato da Londo che lo invita a calmarsi, si gira e lo colpisce con un pugno, facendogli cadere il dispositivo; poi, comincia a strangolarlo, farneticando di come Mollari meriti di bruciare insieme con gli altri, perché non riesce a vedere la grandezza dell'Imperatore. Mentre questi si gira, per andarsene, Vir, che ha preso il veleno, durante il litigio dei due, glielo inietta in petto.

Poco dopo, le guardie imperiali trovano Cartagia, sorretto da Mollari e Vir; quegli spiega che l'Imperatore è collassato e che crede che abbia avuto un arresto cardiaco. Il dottore dell'Imperatore si rivela incapace di rianimarlo e ne dichiara la morte.
Mantenendo la sua promessa, Londo si lascia andare ad un discorso, nel corso del quale spiega ai cortigiani lì presenti che Narn è un luogo maledetto per i Centauri: i due ultimi Imperatori sono morti, avendo a che fare, in differenti maniere, con quel pianeta. Egli interpreta questo fatto come un segno dagli dèi che è tempo che se ne vadano. La sua mozione è appoggiata dal medico dell'Imperatore, il quale propone che, dato il poco tempo a disposizione per incoronare un nuovo Imperatore, a causa del pericolo causato dai Vorlon e dalle Ombre, Londo sia nominato Primo Ministro con l'incarico di liberare Prima Centauri dai vascelli delle Ombre.

Nei giorni seguenti, mentre l'Armata della Luce pianifica il proprio assalto finale contro i Vorlon e contro le Ombre, Mollari sistematicamente rimuove l'influenza delle Ombre da Prima Centauri, distruggendo l'isola su cui avevano la base le loro Navi e facendo decapitare Morden. Questo, però, non ferma i Vorlon e, mentre il loro distruttore di pianeti entra in orbita, oscurando il sole, Vir si rende conto che sul pianeta c'è ancora una persona toccata dalle Ombre: Londo stesso. Angustiato che le Ombre intendano distruggere il pianeta per colpa sua, Londo impetra freneticamente Vir di ucciderlo ed avvisarne le Ombre, ma Vir è esitante.
Nello stesso momento, l'Armata della Luce distrugge un altro distruttore di pianeti Vorlon nei pressi di Coriana 6 e, quando i Vorlon mandano a chiamare rinforzi, fanno sì che il distruttore di pianeti intorno a Prima Centauri, accorrendo, risparmi il pianeta.

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della morte dell'Imperatore Cartagia, il Governo Centauri decide di non nominare un nuovo Imperatore subito, sperando di poter evitare la possibilità di un altro Cartagia sul trono.
Infatti, un Ministro di lungo corso, Virini, rimarca come la schiatta imperiale non sia più quella di una volta, a causa di troppi matrimonî di consanguinei, commentando

(EN)
« ...When you reduce a family tree to a family bush, you can't hide as much underneath. »
(IT)
« ...Quando si riduce l'albero genealogico ad un cespuglio genealogico, non si può più nascondere molto dietro ad esso. »
(Reggente Virini)

Come soluzione temporanea, allora, il Centaurum sceglie proprio Virini come Reggente, finché non sceglieranno un nuovo Imperatore. Comunque, i Drakh, alleati delle Ombre, che erano arrivati su Prima Centauri poco prima della distruzione di Z'ha'dum, cominciano a porre in essere il piano che avevano approntato per i Centauri: Virini è, in breve tempo, ricondotto sotto alla loro influenza, quando essi attaccano un Keeper al suo collo. In parte per via del dispositivo, la salute del Reggente comincia a peggiorare, nel corso dell'anno seguente, e, come risposta, il Governo Centauri decide che Londo debba essere il nuovo Imperatore, una volta che il Reggente sia morto.

Alla fine, nel 2262, il prezzo da pagare per il tradimento delle Ombre da parte di Londo diventa chiaro. I Drakh, che hanno lavorato dietro alle quinte senza impacci per più di un anno, sono in grado di manipolare l'Alleanza Interstellare fino a far sì che essa attacchi i Centauri, compreso un assalto diretto su di un indifeso Prima Centauri. Questo stesso giorno, i Drakh uccidono il Reggente, così da fornire un alibi a Mollari, che, sotto minaccia di lasciar morire milioni di Centauri sotto le bombe a fusione da un capo all'altro del pianeta, accetta di sottoporsi all'impianto del Keeper e divenire Imperatore Mollari II, l'uomo di paglia dei Drakh.

The Lost Tales[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2271, John Sheridan incontra Vintari, il figlio di Cartagia, terzo in linea di successione, dietro a Vir ed all'Imperatore Mollari. Il tecnomago Galen aveva avvisato Sheridan che, in capo a trent'anni, Vintari avrebbe seguito le impronte del padre, distruggendo la Terra ed iniziando un nuovo regno di terrore. A Sheridan si chiede di ucciderlo, come sola via certa per prevenire questo futuro, ma egli traccheggia, perché non vuole togliere la vita ad una persona giovane, che non ha ancora commesso alcun atto per meritare un simile gesto.

Alla fin fine, egli si rende conto che esiste un altro modo per impedire che quel futuro si verifichi e decide di introdurre Vintari al concetto di semplice benevolenza, qualcosa che era sempre mancato nella Corte Imperiale Centauri. Gli permette di guidare uno Starfury, come il ragazzo aveva sempre desiderato, e lo invita a rimanere al Quartier Generale dell'Alleanza su Minbar, al riparo dagli assassini mandati dai successori al trono in linea dopo di lui. Galen disapprova, dicendo che il solo modo sicuro per prevenire la distruzione della Terra è l'uccisione di Vintari, ma Sheridan è fiducioso che egli possa aiutare Vintari a diventare un uomo migliore rispetto al padre.

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