Image Comics

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« La Image è la Marvel come la faremmo noi artisti...cioè meglio »
(Rob Liefeld[1])
Image Comics
Nazione bandiera Stati Uniti d'America
Fondazione 1992

Fondata da

  • Rob Liefeld
  • Erik Larsen
  • Jim Lee
  • Jim Valentino
  • Todd McFarlane
  • Marc Silvestri
  • Whilce Portacio
Sede principale Berkeley California
Persone chiave
  • Todd McFarlane, presidente
  • Jim Valentino, vice-presidente
  • Robert Kirkman, redattore e responsabile operativo
  • Erik Larsen, direttore finanziario
  • Marc Silvestri, direttore esecutivo
  • Eric Stephenson, editore

Settore

editoriale

Prodotti

  • Fumetti seriali (o comics in originale)
  • Graphic novels
  • Raccolte in edizione cartonata (Hardcover)
  • Raccolte in edizione brossurata (Trade Paperbacks)
  • Merchandising e action figures
Sito web www.imagecomics.com

La Image Comics è una casa editrice di fumetti statunitense, che contende con la IDW Publishing e la Dark Horse Comics il ruolo di terzo più grande editore di fumetti statunitense dietro la Marvel Comics e la DC Comics[2]. Nasce come etichetta della Malibu Comics il 23 gennaio 1992 su iniziativa di Rob Liefeld.

Indice

[modifica] Contesto e creazione

[modifica] Antefatto

Il 13 settembre 1991 la Marvel Comics minaccia di licenziare Rob Liefeld dopo che questi voleva pubblicare un fumetto si sua creazione per un'altra casa editrice. La serie si chiama The Executioners e l'autore ne vuole detenere i diritti di pubblicazione[3]. Questo tipo di azione viene vista negativamente dalla dirigenza Marvel che deteneva un contratto in esclusiva con l'artista. Rob contatta quindi la Malibù e continua nel suo progetto coinvolgendo altri artisti della stessa Marvel.

[modifica] Rottura con la Marvel

« Ringrazio la Marvel e la DC per avermi dato l'occasione di mantenere la mia famiglia e mettermi in evidenza ma non mi importa quanto mi pagassero bene. In molti lavori, i dirigenti chiedono ai propri dipendenti opinioni e consigli su come migliorare le condizioni di lavoro: questo non mi è mai accaduto nel mondo dei comics...Non che io sia un grande pensatore ma visto che ho avuto un notevole successo con i miei lavori, mi sembrava ragionevole che si sarebbero dovuti interessare alle mie idee...A causa del modo in cui sono strutturate, però, alle grandi compagnie (cioè Marvel e DC Comics) non sembra importare quello che un autore pensa. »
(Todd McFarlane[4])

Sfruttando un malcontento diffuso, Rob Leifeld si rivolge agli artisti di punta della Marvel quali Todd McFarlane e Jim Lee riuscendo a coinvolgerli subito nel progetto ambizioso di creare un nuovo Universo di supereroi indipendente da contrapporre all'Universo Marvel. I presupposti sono chiari: rispetto per gli artisti, i diritti dei personaggi creati rimangono degli autori, libertà creativa e un maggior guadagno grazie alla maggiorazioni delle royalties sui fumetti venduti. Non mancano i rischi visto che viene a cadere il contratto di lavoro con un grosso gruppo editoriale come la Marvel e svanisce la possibilità di lavorare su personaggi di successo come l'Uomo Ragno e gli X-Men. Insieme a Rob Leifeld, il più convinto sostenitore della necessità si compiere questo passo è Todd McFarlane. Sul primo numero della sua serie Spawn, Todd esprime le sue ragioni sottolineando la mancanza di rispetto della Marvel per il suo ruolo di artista e per il contributo da lui avuto nello sviluppo e successo di diversi personaggi del suddetto editore. Questo atteggiamento è una costante nella politica del duopolio degli editori DC-Marvel, che da sempre (secondo Todd) danno più importanza ai personaggi che non agli autori che ne realizzano le storie[5]. Come emblema dello snobbismo della Marvel nei confronti degli artisti, McFarlane cita Jack Kirby che all'epoca si batteva legalmente con la stessa Marvel la quale non gli riconosceva la creazione (o co-creazione insieme a Stan Lee) di personaggi quali i Fantastici Quattro, gli X-Men, Hulk, Thor, Silver Surfer e decine di altri supereroi o supercriminali dell'Universo Marvel[6].

A lui si affiancano altri cinque artisti che si riuniscono per la prima volta insieme il 1º febbraio 1992[7]. Si tratta di Todd McFarlane, Jim Lee, Jim Valentino, Marc Silvestri e Erik Larsen (qualche settimana dopo si unisce anche Whilce Portacio). Sono tutti convinti della necessità di creare una casa editrice diretta dagli stressi autori, un luogo in cui i creatori avrebbero potuto pubblicare il loro materiale mantenendo i diritti d'autore dei personaggi creati (serie creator-owned). Comincia ad emergere un nuovo tipo di organigramma editoriale in cui intorno ad uno stesso marchio (cioè la Image) si strutturano studi creativi indipendenti ma uniti a livello promozionale e distributivo. Inizialmente gli studi creativi di riferimento sono:

[modifica] Nuova era del fumetto

La fondazione della Image è uno degli avvenimenti della storia del fumetto americano che segna l'inizio della Modern Age (o Epoca moderna) per i comics statunitensi. Tale periodo dura tuttora ed è segnato da una maggiore notorietà e celebrità degli autori e artisti, da una integrazione con gli altri media (quali cinema e televisione) e da un nuovo ruolo del mercato diretto come cardine della distribuzione del fumetto negli USA[8]. Il periodo precedente viene identificato come Copper Age e si snoda tra il 1984 e il 1991[9]. Bisogna inevitabilmente sottolineare che in alcune fonti o testi la durata, così come la data di inizio e di fine di quest'epoca può leggermente variare. Questo diviene inevitabile in ogni tipo di classificazione di un periodo storico di breve durata e ancora relativamente vicino al nostro presente. Le basi che rendono possibile la nascita della nuova casa editrice hanno proprio nella Copper Age le loro fondamenta. Tra queste vi sono da segnalare almeno quattro fattori[10]:

  • Il successo ottenuto da una casa indipendente come la Dark Horse, che viene fondata nel 1986 e riesce a crescere e a ritagliarsi un piccolo ma significativo spazio nel mercato del fumetto. Con questa iniziativa si comincia ad intravedere la possibilità di creare realmente un terzo polo indipendente nell'editoria dei comics.
  • Le possibilità sempre crescenti offerte dal Mercato Diretto (o Direct Market). Con il diffondersi dei negozi specializzati nella vendita dei fumetti, una nuova casa editrice può lanciare sul mercato un albo già sapendo in anticipo il quantitativo prenotato dalle fumetterie o librerie. In questo modo si elimina il rischio della resa del materiale invenduto, una perdita finanziaria non sostenibile per una casa editrice indipendente.
  • In questi anni c'è un notevole miglioramento nella qualità della stampa, nella colorazione delle tavole e nella qualità della carta utilizzata dall'editoria a fumetti. Questo renderà possibile dare pieno valore ai virtuosismi grafici di Leifeld, McFarlane e soci.
  • Non ultimo è nella seconda metà degli anni ottanta che un trio di artisti al soldo della Marvel riesce a impressionare i lettori dell'epoca con tecniche di disegno innovative, dagli eroi ipertrofici di Liefeld (tra i quali Deadpool e Cable, dei quali è creatore), ai tratti gotici dell'Uomo Ragno di McFarlane e al dinamismo degli X-Men di Jim Lee. L'enorme successo ottenuto dai loro lavori li rende delle stars del fumetto e la loro fama adombra la popolarità dei personaggi Marvel da loro disegnati.

[modifica] Debutto editoriale (1992)

Il primo albo con il simbolo Image è Youngblood n.1, distribuito il 16 aprile 1992[11], scritto e disegnato da Rob Leifeld. Nella storia moderna del fumetto, con questa data si segna la nascita del supereroe indipendente nel fumetto americano[12]. Per la prima volta gli artisti creano una serie di supereroi i cui diritti e la cui distribuzione non rientra sotto il controllo dei due colossi Marvel e DC ( o di altri gruppi editoriali del passato). Nell'anno del debutto ogni grande autore-fondatore della Image lancia una sua serie originale che segna la nascita del proprio Studio creativo e che di fatto diventa una sorta di brand per questi artisti. Le pubblicazioni di riferimento sono le seguenti:

  • Youngblood (Vol.1) n.1 : presenta un super-gruppo creato da Rob Liefeld. Segna la nascita della casa editrice e serve da apripista per una moltitudine di nuovi personaggi pubblicati dagli Extreme Studios.
  • Spawn n.1 (maggio 1992) : Introduce l'omonimo personaggio creato da Todd McFarlane ed è l'unica serie regolare che è stata pubblicata ininterrottamente fino ad oggi tra quelle nate nell'anno del debutto della Image.
  • Savage Dragon n.1 (luglio 1992): è una miniserie di 3 numeri che introduce il personaggio ceato da Erik Larsen. Viene seguita da una serie regolare a partire da giugno 1993.
  • Shadowhawk (Vol.1) n.1 (agosto 1992): il personaggio protagonista è creato da Jim Valentino. Si tratta di una miniserie che diviene in seguito serie regolare.
  • WildC.A.T.s: Covert Action Teams n.1 (settembre 1992): serie regolare dedicata al team di supereroi creato da Jim Lee. La serie viene pubblicata per la Image fino al n.50 (giugno 1998) più un n.0 (giugno 1993). Il titolo della testata ispirerà anche il nome dello studio creativo di Jim Lee, cioè Wildstorm.
  • Cyberforce n.0 (settembre 1992): questo n.0 precede la miniserie di 4 numeri che vede la nascita di un team formato da esseri umani modificati ciberneticamente. Prima creazione di Marc Silvestri alla quale viene dedicata una serie regolare l'anno successivo.

Nel Settembre del 1996 Rob Liefeld se ne andò dalla Image Comics per protesta. Nel 1999 Jim Lee vende la Wildstorm alla DC Comics ed esce come membro fondatore della casa editrice. L'editor in chief è Erik Larsen che nel 2004 ha preso il posto di Jim Valentino.

Tra i fumetti, i personaggi e i gruppi più noti ci sono Spawn, Haunt, Pitt, Savage Dragon, Shadowhawk, Youngblood, Supreme, WildC.A.T.s, Gen¹³, Wetworks, Cyberforce, Witchblade, Darkness e Invincible. Inoltre pubblica anche manga (es. Compass).

[modifica] Nuovo assetto editoriale (2008-2012)

L'attuale struttura della Image e un nuovo rilancio editoriale prende corpo nel 2008 quando viene nominato Editore Eric Stephenson, mentre viene preso come nuovo partner artisico e dirrettore creativo lo scrittore Robert Kirkman. Questi affianca a livello creativo e menageriale i quattro fondatori tra quelli rimasti e cioè T.McFarlane,J.Valentino,E.Larsen e M.Silvestri[13]. Percorrendo la strda già inaugurata durante la gestione di Jim Valentino, la Image cerca di sfidare il duopolio DC-Marvel puntando sulla qualità artistica, i fumetti indipendenti con idee originali e la ricerca di nuovi autori da proporre sul mercato[14]. A questo si aggiunge anche la possibilità offerta ad autori già affermati di poter pubblicare opere che difficilmente sarebbero distribuite da editori interessati prevalentemente al genere mainstream dei comics (e quindi a storie di supereroi). Si può quindi notare che la linea editoriale differisce marcatamente da quella che si era impostata nei primi anni novanta. All'epoca l'Image era nata creando decine di nuovi supereroi da contrapporre a quelli dell'Universo Marvel e dell'Universo DC ma ora le testate dedicate a questo genere divengono la minoranza e si punta invece su progetti alternativi e più vicini al mercato del fumetto indipente americano (o indie comics in originale). Questo indirizzo lo si vede anche nelle vendite dove la serie The Walking Dead diviene la pubblicazione Image più venduta tra il 2010 e il 2011[15]. Si tratta di una serie horror in bianco e nero scritta dallo stesso Kirkman e alla quale viene dedicata una serie televisiva. L'importanza acquisita dall'autore lo porta a creare un nuovo studio creativo che si va ad affiancare a quelli diretti dai creatori storici della casa editrice. Di fatto è la prima volta che la Image acquisisce un nuovo partner dai tempi della sua fondazione nella prima metà degli anni novanta. Il nuovo studio si chiama Skybound e diviene attivo nel 2010. Di conseguenza, a partire da quell'anno si ha uno nuovo organigramma che vede la funzione di Editore e supervisore generale che rimane a Eric Stephenson. Questi dirige le operazioni editoriali della casa editrice e insieme a Erik Larsen (e in parte anche agli altri tre patners) opera le scelte editoriali che cadono sotto il controllo della Image Central. Questo organo editoriale supervisiona di fatto tutte quelle pubblicazioni che non rientrano sotto la direzione dei singoli studi creativi e che sono quindi semplicemente distribuiti come albi Image. A sua volta intorno alla Image Central orbitano i seguenti studi creativi formati dai quattro partners ufficiali:

[modifica] Adattamenti in altri Media

[modifica] Animazione

  • Todd McFarlane's Spawn: serie d'animazione prodotta e trasmessa dal canale statunitense HBO. Debutta il 16 maggio 1997 e dura tre stagioni per un totale di 18 episodi. Termina il 22 maggio 1999. La serie è supervisionata dallo stesso McFarlane (in veste di produttore esecutivo) e riprende fedelmente le vicende narrate sul fumetto. La trama vede il soldato Al Simmons ucciso a tradimento da un sicario. Lo spirito di Simmons non si da pace e stringe un patto con il diavolo Malebolgia, vuole tornare a vivere per vendicarsi e rivedere la propria famiglia. Da qui la trasformazione in Spawn che gli permette di tornare sulla terra ma non più come essere umano ma come un soldato infernale o Hellspawn nell'esercito degli Inferi in continua lotta con le armate del Paradiso per l'anima dell'uomo. La serie animata non solo rispecchia gli avvenimenti e i personaggi del fumetto ma riesce a mantenere i toni cupi e le scene violente (talvolta brutali) della serie Image[16]. Di fatti il programma è indirizzato ad un pubblico adulto e non viene realizzato per compiacere un'audience adolescenziale (fatto abbastanza raro nei cartoons statunitensi degli anni novanta). La serie vince un Emmy Award come miglior serie d'animazione (o Emmy for Outstanding Animated Program in originale)[17].

[modifica] Serie TV

  • The Walking Dead: serie trasmessa dal canale televisivo AMC a partire dal 31 ottobre 2010 e che debutta in Italia il giorno dopo sul canale Fox. Si basa sul fumetto The Walking Dead di Robert Kirkman il quale partecipa alla realizzazione del programma realizzando anche le sceneggiature di alcune puntate. La fedeltà alle vicende del fumetto entusiasma i lettori della serie Image ma soddisfa anche la critica e gli ascolti televisivi. Di fatti The walking Dead riesce addirittura ad aumentare il numero dei telespettatori tra la prima e la seconda stagione (in programma tra il 2011 e il 2012)[18]. Il successo della serie e la cura nell'adattamento del fumetto alla produzione televisiva segna un'apice mai raggiunto nelle trasposizioni precedenti (sia di pubblicazioni dei due colossi Marvel e DC che di altri editori minori) e questa porta The Walking Dead ad essere considerata la migilor serie televisiva tratta da un fumetto mai trasmessa prima[19]. A questo si aggiunge anche il riscontro positivo a livello di vendite in quanto il fumetto di Robert Kirkman ha aumentato le vendite nel corso del 2011 e rimane in quell'anno il comic book più venduto tra quelli prodotti dalla Image[20].

[modifica] In Italia

L'edizione italiana dei fumetti Image parte da novembre 1993 con l'uscita della serie mensile dal titolo Image, pubblicata da Edizioni Star Comics Srl di Perugia. La serie è inizialmente supervisionata e curata da Marco M. Lupoi e Luca Scatasta e raccoglie le prime serie Image Comics a distanza di poco più di un anno dal loro debutto negli Stati Uniti. Questo primo albo presenta in copertina la cover originale di Spawn n.1 mentre il contenuto raccoglie i seguenti numeri delle serie originali:

  • Spawn n.1 di Todd MacFarlane (testi-disegni)
  • WildC.A.T.S. (Vol.1) di Jim Lee - Brandon Choi (testi), J.Lee (matite), Scott Williams (chine)
  • Youngblood n.0 di Rob Leifeld (testi-disegni), Dan Fraga (matite aggiuntive), Danny K. Miki (chine). Questo albo non è il primo della serie che è servita da apripista alla nuova casa editrice ma è un prequel pubblicato in USA qualche mese dopo. Il debutto in edizione italiana di Youngblood n.1 (primo albo Image Comics) avviene su Image n.2 (dicembre 1993). La cover originale disegnata da Rob Leifeld è proprio quella utilizzata per la seconda uscita della serie della Star Comics.


Nel corso degli anni i diritti dei vari personaggi Image passeranno ad altre casa editrici come la Panini Comics (es. Witchblade, Wanted) o la Magic Press (Maxx).

[modifica] Note

  1. ^ Extreme n.1, v. editoriale di Carmine A., Edizioni Star Comics Srl, Perugia, novembre 1994, p.terza di copertina. Trad. it. a cura delle Edizioni Star Comics Srl
  2. ^ «2010 Comic Book Sales Figures». URL consultato in data 02-10-2011.
  3. ^ Extreme n.1, v. editoriale di Carmine A., Edizioni Star Comics Srl, Perugia, novembre 1994, p.seconda di copertina.
  4. ^ Image n.1, v. Immaginiamo di Luca Scatasta, Edizioni Star Comics Srl, Perugia, Novembre 1993, p.36. Trad. it. a cura delle Edizioni Star Comics Srl
  5. ^ Image n.1, v. Immaginiamo di Luca Scatasta, Edizioni Star Comics Srl, Perugia, novembre 1993, p.36
  6. ^ Ibidem
  7. ^ Extreme n.1, v. editoriale di Carmine A., Edizioni Star Comics Srl, Perugia, novembre 1994, p.seconda di copertina
  8. ^ «Modern Age of Comics». URL consultato in data 11-09-2011.
  9. ^ «Copper Age of Comics». URL consultato in data 08-09-2011.
  10. ^ Ibidem
  11. ^ Extreme n.1, v. editoriale di Carmine A., Edizioni Star Comics Srl, Perugia, novembre 1994, p.seconda di copertina
  12. ^ Ibid., p.terza di copertina
  13. ^ Vedi articolo Writer of the Undead is Reborn as a Partner at Image Comics, The New York Times, 22 luglio 2008[1]
  14. ^ Ibidem
  15. ^ Nel 2011, The Walking Dead è stato l'unico fumetto Image ad essere presente costantemente all'interno della Best Sellers - Top 100 Comics, v. Previews nn.268-279, Diamond Comic Distributors, Timonium MD, gennaio-dicembre 2011.
  16. ^ «The greatest comic book cartoons of all time». URL consultato in data 17-09-2011.
  17. ^ Ibidem
  18. ^ «Le 10 migliori serie televisive tratte dai fumetti». URL consultato in data 09-11-2011.
  19. ^ Ibidem
  20. ^ Previews nn.268-279, v. Best Sellers -Top 100 Comics-, Diamond Comic Distributors, MD Timonium, 2011. L'albo The Walking Dead è l'unico albo Image stabilmente presente in classifica, raggiungendo anche la 51ª posizione tra i comics più venduti.

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