Illusioni: Le avventure di un messia riluttante

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
« Quello che il bruco chiama fine del mondo il maestro la chiama una farfalla »
(Antico detto cinese citato nel libro)
Illusioni: Le avventure di un messia riluttante
Titolo originale Illusions
Autore Richard Bach
1ª ed. originale 1977
Genere romanzo
Lingua originale inglese

Illusioni: Le avventure di un messia riluttante è un romanzo breve scritto dallo scrittore statunitense Richard Bach e pubblicato nel 1977, dopo il successo di Il gabbiano Jonathan Livingston.

[modifica] Trama

Richard è un giovane americano che si guadagna da vivere "vendendo" voli sul proprio biplano, unico compagno della sua vita errabonda e solitaria. Un giorno, sul campo dove sta riposando assieme al suo velivolo, atterra un altro biplano, apparentemente nuovo di zecca, alla cui guida c'è un uomo dai capelli corvini. Questi si presenta come Donald Shimoda e si mostra amichevole con lui. Richard è subito incuriosito da certi bizzarri particolari che riguardano il suo nuovo conoscente. Il biplano di quest'ultimo sembra scansare moscerini ed uccelli, atterra in uno spazio che basterebbe appena per un elicottero, non ha mai bisogno di manutenzione e nemmeno di... carburante!

Di fronte alle domande di Richard, Donald confessa. Egli non è un essere umano qualunque, ma un Messia, inviato sulla Terra suo malgrado per insegnare agli Uomini una sola, grande verità: la realtà non esiste, si tratta di un'enorme illusione, che ciascuno crea secondo la propria immaginazione e il proprio desiderio, proprio come sceglie di guardare un film piuttosto che un altro. Una volta che si prende coscienza di questo, è possibile camminare sull'acqua o attraversare un muro, così come guarire da una malattia o far levitare oggetti e persone. Questo, spiega Donald, significa anche che ciascuno potrebbe essere felice, se solo lo volesse, e se non lo è, questo dipende soltanto dal fatto che crede di non averne i mezzi o perché in realtà non lo desidera.

Quando Richard chiede a Donald se faccia riferimento a un qualche testo, Don gli mostra un libro, il "Manuale del Messia". Il libro "magico", aperto a caso, offre una massima in risposta al quesito che viene posto. Nel 2004, lo stesso Bach ha pubblicato questo "manuale", più volte citato nel romanzo, col titolo Il libro ritrovato - Le risposte che aiutano a vivere.

Richard e Donald stringono un'amicizia ferrea, il primo diviene di fatto il discepolo del secondo e insieme vivono per qualche tempo vendendo voli sui loro biplani, ma anche avvicinando le persone per guarirle e insegnare loro le verità di cui Donald è latore. Fino a quando un uomo, disturbato dagli insegnamenti poco ortodossi di Donald, lo affronta e lo uccide, sparandogli con un fucile. Nella migliore tradizione, dunque, il Messia finisce tragicamente i suoi giorni.

Profondamente scosso dalla perdita dell'amico, Richard ne riceve la visita in sogno. Donald lo rassicura: ancora una volta, Richard deve rendersi conto che è tutta un'illusione. È stato lo stesso Messia a scegliere la propria morte, e solo per questo alla fine essa si è verificata. Donald lascia a Richard la consegna di diffondere il suo insegnamento, raccontando anche la sua storia. Al risveglio, Richard, ancora commosso e stupefatto, prende in mano un quaderno e incomincia a scrivere. Le ultime parole del libro sono le medesime con cui esso era incominciato. Il cerchio si è completato.

[modifica] Curiosità

  • Le prime pagine del romanzo appaiono come scritte in corsivo, con un pennarello, sui fogli di un vecchio quaderno a righe. Questo perché si vuol rappresentare il racconto scritto di pugno da Richard, secondo le indicazioni di Donald.

[modifica] Edizione consultata

Richard Bach, Illusioni, collana Superbur, tradotto da Bruno Oddera, Rizzoli editore, 1980, pp. 160. ISBN 8817113595

letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue