Ilie Verdeț

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Ilie Verdeț
Ilie Verdet.jpg

Primo ministro della Romania
Durata mandato 29 marzo 1979 –
21 maggio 1982
Presidente Nicolae Ceauşescu
Predecessore Manea Mănescu
Successore Constantin Dăscălescu

Dati generali
Partito politico Partito Comunista Rumeno

Ilie Verdeț (Comănești, 10 maggio 1925Bucarest, 20 marzo 2001) è stato un politico romeno.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato nel Distretto di Bacău da una famiglia di minatori, suo padre lavorò nelle miniere di carbone nel Banato, nella Valle del Jiu e a Comăneşti.

Nel 1937, a soli 12 anni, dovette interrompere gli studi e lavorare in miniera a causa delle condizioni di salute del padre. Nel 1939 si trasferì a Reşiţa per lavorare sempre in miniera. Alla fine della Seconda guerra mondiale si iscrisse al partito e svolse un'intensa attività sindacale. Si sposò nel 1947 ed ebbe due figlie, Doina (1948) e Cezarina (1953)

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'ascesa al potere del partito comunista, venne nominato direttore della miniera dove lavorava. Terminò gli studi interrotti in giovane età e entrò nel Comitato Centrale come supplente nel 1955, e come effettivo nel 1960.

Negli anni successivi ricoprì diversi incarichi all'interno del partito. Segretario del Comitato Centrale, membro del Comitato Esecutivo e del Presidio permanente (1966-1977), membro del Presidio permanente del Comitato Politico Esecutivo (C.P.Ex.) (1977-1989).

In occasione dello sciopero dei minatori nell'agosto 1977 fu mandato da Ceauşescu a negoziare con i leader della protesta. Fu nominato in seguito (7 marzo 1978) vicepresidente del consiglio dei ministri e l'anno successivo capo del governo. Cercò di risolvere, senza successo, la grave crisi economica che attraversava il paese. Diede le dimissioni nel 1982 e fu nominato Vicepresidente del Consiglio di Stato.

Dopo la rivoluzione del 1989[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990, insieme ad altri dirigenti del vecchio partito, si attiva per formare un partito di sinistra vicino ai lavoratori e alle tradizioni socialiste. Il 16 novembre di quell'anno fonda il Partito Socialista dei Lavoratori ( Partidul Socialist al Muncii) che ottenne nelle elezioni del 1992 il 3,18% al senato e il 3,04% alla camera per scendere intorno al 2% (senza peraltro ottenere seggi) in quelle del 1996.

Nel 2000 rassegnò le dimissioni da presidente del partito

Morì per un infarto a Bucarest il 20 marzo 2001

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