Ildeberto di Lavardin

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Ildeberto (Lavardin, 1056Tours, 18 dicembre 1133) è stato un vescovo e poeta francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ildeberto (Hildebertus Cenomannensis) studiò presso la scuola della cattedrale di Angers, sotto la guida di Marbodo di Rennes, e in quella di Tours.

Dopo essere stato a capo della scuola cattedrale di Le Mans (1085), nel 1096 fu nominato vescovo di quella città. Era fedele del conte di Anjou, avversario del re normanno Guglielmo II d'Inghilterra; perciò il re lo imprigionò (nel giugno del 1098) e lo condusse in esilio in Inghilterra, dove Ildeberto rimase fino alla morte del sovrano 1100.

Fu a Roma negli anni 1101-1103. Al suo ritorno affrontò la difficile situazione politica della sua diocesi, dove il Comune si era rafforzato grazie all'appoggio dei suoi predecessori contro i conti del Maine.

La sua grande cultura classica, la fama di amministratore intelligente e di chierico onesto contribuirono a farlo nominare (da parte di papa Onorio II) Arcivescovo di Tours; appena nominato, tentò di imporre la riforma dei costumi della Chiesa affidatagli convocando nel 1125 un Sinodo dei vescovi a lui sottoposti.

Fu attivo anche nella lotta contro l' eresia, soprattutto quella di Enrico di Losanna, discepolo di Pierre de Bruys.

La sua vita è nota grazie alle Res Gestae dei vescovi di Le Mans, redatte dai canonici della cattedrale due o tre decenni dopo la sua morte.

Attività letteraria[modifica | modifica sorgente]

Letterato brillante, dotato di cultura classica straordinaria, scrisse poemi di ispirazione biblica, epigrammi, epistole, opere di teologia. La sua opera letteraria si svolse in stretta relazione con altri suoi contemporanei, di cui fu allievo o compagno di studi: Marbodo di Rennes e Baudry di Bourgueil.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Vita beate Marie Egyptiace (Vie de sainte Marie l'Égyptienne, introduction, traduction, commentaire et index par Charles Munier, Turnhout, Brepols, 2007, ISBN 978-2-503-52644-7)
  • Venerabilis Hildeberti, Opera omnia tam edita quam inedita : accesserunt Marbodi Redonensis episcopi, ipsius Hildeberti supparis opuscula quae hactenus edita, haec autem auctiora et plura nondum edita prodeunt omniaque ad manuscriptos codices recensita, notis passim illustrantur labore et studio D. Antonii Beugendre, de novo edita cum notis et quam plurimis additis genuinis operibus, e cod. mss. erutis ; édition de Jean-Jacques Bourassé ; Jacques Paul Migne, 1854

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Jean-Barthélemy Hauréau, Les Mélanges poétiques d'Hildebert de Lavardin, G. Pedone-Lauriel, 1882
  • Adolphe Dieudonné, Hildebert de Lavardin, évêque du Mans, archevêque de Tours (1056-1133) ; sa vie, ses lettres, Picard, 1898
  • Gianna Gardenal (a cura di), Poesia latina medievale, Mondadori, Milano 1993, pp. 145-149.
Predecessore Vescovo di Le Mans Successore BishopCoA PioM.svg
Hoël
1082-1096
1097 - 1125 Guy d'Étampes
1125-1135
Predecessore Arcivescovo di Tours Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Gilbert de Maillé 1125 - 1133 Hugues d'Etampes

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