Il trionfo (film 1924)

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Il trionfo
Titolo originale Triumph
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1924
Durata 80 min
Colore B/N
Audio muto
Rapporto 1,33 : 1
Genere drammatico
Regia Cecil B. DeMille

Frank Urson: aiuto regia

Soggetto dal romanzo di May Edginton
Sceneggiatura Jeanie Macpherson
Produttore Cecil B. DeMille
Casa di produzione Paramount Pictures (con il nome Famous Players-Lasky Corporation)
Fotografia Bert Glennon
Montaggio Anne Bauchens
Interpreti e personaggi

Il trionfo (Triumph) è un film muto del 1924 diretto da Cecil B. DeMille.

Trama[modifica | modifica sorgente]

King Garnet è figlio dell'industriale David Garnet. Innamorato di Ann Land, la chiede in moglie ma la ragazza - operaia nella fabbrica di Garnet - rifiuta la sua proposta perché vuole fare carriera come cantante. Dopo la morte dell'industriale, King dovrebbe ereditare l'impresa, ma il vecchio Garnet ha lasciato delle disposizioni che favoriscono alla fine William Silver, suo figlio illegittimo che diventa proprietario dell'azienda. King finisce a fare il barbone. Intanto, Ann è diventata una famosa cantante d'opera ma le sue corde vocali restano compromesse da un incendio che si sviluppa in teatro. Tornata a fare l'operaia alla Garnet, viene corteggiata da Silver. Anche King torna in fabbrica, dove inizia dalla gavetta, facendo l'operaio. Pian piano fa carriera e, alla fine, riuscirà a riavere il controllo della sua azienda insieme alla ragazza che ama ancora.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu prodotto dalla Paramount Pictures (con il nome Famous Players-Lasky Corporation).

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Distribuito dalla Paramount Pictures, il film - presentato da Jesse L. Lasky e da Adolph Zukor - uscì nelle sale cinematografiche USA il 27 aprile 1924, in quelle italiane nell'ottobre del 1925. Copia del film - un positivo 35 mm - è conservata negli archivi dell'International Museum of Photography and Film at George Eastman House[1].

Censura[modifica | modifica sorgente]

Per la distribuzione nel mercato italiano, la censura dell'epoca impose che nel 2° atto venisse soppressa la scena di violenza contro il materiale dell'officina, ed eliminare la didascalia: "Egli ci considera come pecore da tosare, vacche da mungere. Bisogna dargli una lezione, scioperare, mandare all'aria la baracca, e imparerà a lavorare il Sig. Garnet". Nel 4° atto venne eliminata la didascalia: "Quando non si possiede ecc." fino a: "Abbiamo visto quanto sei ingeneroso tu Jon".[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Silent Era
  2. ^ Fonte: italiataglia.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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