Il topo di città e il topo di campagna

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Illustrazione della favola, realizzata da Arthur Rackham (1912)

Il topo di città e il topo di campagna è una favola scritta da Esopo, nel VI secolo a.C.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Un tempo un topo di città e uno di campagna si incontrarono. Cominciarono a parlare e quello di campagna disse a quello di città: "beato te che hai tanto da mangiare, io invece mangio sempre poco." Quello di città rispose: "Ma io devo sempre mangiare di corsa, perché se mi scoprono le persone mi picchiano. Beato te che puoi mangiare con calma". Così i due decisero di scambiarsi i ruoli: il topolino di città andò a vivere in campagna e viceversa. Subito erano entrambi contenti: il topo di città poteva finalmente mangiare con calma e quello di campagna aveva cibo in abbondanza. Ma dopo un po' quello che si era trasferito in città cominciò a rimpiangere le tranquille mangiate, perché era stanco di dover sempre cibarsi di corsa inseguito da un cane. Ugualmente quello che si era spostato in campagna cominciava a sentire i morsi della fame, perché il cibo era sempre scarso e cominciava a rimpiangere le abbuffate che poteva fare in città. Fu così che il topo di città tornò in città e quello di campagna in campagna.