Il tempo dei cani pazzi

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Il tempo dei cani pazzi
Titolo originale Mad Dog Time
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1996
Durata 97 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere gangster
Regia Larry Bishop
Soggetto Larry Bishop
Sceneggiatura Larry Bishop
Produttore Judith Rutherford James
Produttore esecutivo Stephan Manpearl, Leonard Shapiro
Casa di produzione Shylight Films, United Artists
Distribuzione (Italia) Cecchi Gori Group
Musiche Earl Rose
Costumi Ileane Meltzer
Interpreti e personaggi

Il tempo dei cani pazzi (Mad Dog Time) è un film del 1996 diretto da Larry Bishop.

Trama[modifica | modifica sorgente]

In un ambiente non meglio identificato nello spazio e nel tempo, un clan di gangster deve affrontare il ritorno del proprio capo Vic, uscito da una lunga degenza psichiatrica. Servendosi dello spietato Nick Falco e del fedele Mickey Holiday, Vic si dimostra tutt'altro che folle e riesce ad eliminare tutti i pretendenti al suo posto, iniziando da Jake Parker. Gli fa seguito Ben, che non intende abbandonare il ruolo di capo tenuto in assenza di Vic: alla festa di ritorno di Vic improvvisa un duetto con l'inconsapevole Danny sulle note di My Way che diventa Ben's way; alla fine dell'esecuzione, alquanto stonata, Ben si proclama nuovo capo e Vic gli spara. Nel frattempo Mickey deve dividersi tra la fidanzata Rita e sua sorella Grace (che è stata la donna di Vic). Il boss mette in competizione i suoi tiratori scelti: Mickey e Nick Falco si affrontano ma devono interrompersi per eliminare anche il pericoloso Jackie Jackson. Il duello finale si svolge alla presenza di Vic, Rita e Grace: l'intento è quello di eliminare anche Grace ma questa, con la complicità di Mickey e Rita, convince Vic dei propri sentimenti cosicché il boss elimina Nick Falco, ormai fuori controllo.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film ha ricevuto una pessima accoglienza da parte della critica. Roger Ebert gli diede zero: Mad Dog Time è il primo film che abbia mai visto che non migliora per niente la vista di uno schermo vuoto guardato per lo stesso tempo. Oh, ho già visto pessimi film, ma di solito mi hanno fatto ragionare su quanto fossero brutti. Guardare Mad Dog Time è come aspettare l'autobus in una città in cui non si è nemmeno sicuri che ci siano delle linee...[1]

Roger Ebert e Gene Siskel lo elessero peggior film del 1996. Ebert ribadì che la visione del film equivaleva a guardare per 1 ora e 45 minuti una parete vuota; ricordò poi che Siskel aveva vinto a testa e croce il diritto di scegliere questo film come suo peggiore per cui egli dovette curare anche la critica del secondo peggiore film dell'anno, Un indiano in città (Un indien dans la ville), al quale diede sempre zero.[2][3]

La recensione del New York Times dell'8 novembre 1996 di Stephen Holden definì Mad Dog Time "un casino, un groviglio dalle pretese modaiole che si atteggia a commedia."

Incassi[modifica | modifica sorgente]

A fronte di un costo di circa 8.000.000 di dollari, la pellicola incassò solamente 107.874 dollari.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mad Dog Time :: rogerebert.com :: Reviews
  2. ^ The Official Site of Gene Siskel
  3. ^ Siskel & Ebert's Best & Worst of 1996
  4. ^ Mad Dog Time (1996) - Box office / business

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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