Il sogno di Scipione

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Il sogno di Scipione
Wolfgang-amadeus-mozart 1.jpg
Ritratto di Mozart, 1819
Lingua originale italiano
Genere serenata drammatica
Musica Wolfgang Amadeus Mozart (partitura online)
Libretto Pietro Metastasio (Libretto online)
Atti atto unico
Epoca di composizione probabilmente aprile - agosto 1771
Prima rappr. 20 gennaio 1979 (in forma di oratorio) / giugno 1984 (in forma scenica)
Teatro Große Festspielhaus, Salisburgo / Teatro Olimpico, Vicenza
Personaggi
  • Scipione, condottiero romano (Tenore)
  • Costanza, dea della costanza (Soprano)
  • Fortuna, dea della fortuna (Soprano)
  • Publio, avo adottivo di Scipione (Tenore)
  • Emilio, padre di Scipione (Tenore)
  • Soprano per il Recitativo ed Aria della Licenza I o II
  • Coro d'Eroi
Autografo Staatsbibliothek Stiftung Preußischer Kulturbesitz, Berlino

Il sogno di Scipione, K 126, è una "serenata drammatica" in un atto di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Pietro Metastasio. L'opera si sarebbe dovuta rappresentare in occasione dei festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario della consacrazione sacerdotale del vescovo-conte di Salisburgo Sigismondo von Schrattenbach, nel 1772. Il 16 dicembre del 1771 lo Schrattenbach moriva e il successore, Hieronymus conte Colloredo, poco gradito ai Mozart, venne scelto nel marzo dell'anno seguente.

Per via della sua avarizia e del suo scarso interesse per le arti l'opera non venne probabilmente mai eseguita integralmente, nemmeno per le feste per l'intronizzazione. La prima esecuzione moderna ebbe luogo in forma di oratorio durante la settimana mozartiana del 1979. Dopo una esecuzione amatoriale a Bayreuth nel 1982 seguì la prima esecuzione in forma scenica nel 1984 nell'ambito del II festival di Vicenza

Trama[modifica | modifica sorgente]

L'azione si figura in Africa nella Reggia di Massinissa:
Scipione, condottiero romano vincitore di Annibale a Zama, riposa nella reggia di Massinissa e, in sogno, gli appaiono due divinità, Costanza e Fortuna, che lo esortano a diventare adepto di una di loro.
La Costanza gli presenta i suoi avi tra gli abitanti dei Campi Elisi: Publio e suo padre Emilio. Scipione vorrebbe restare con loro ma questo non è possibile.
Scipione chiede se non ci sia una, che viene detta può essere, forza che possa contrastare i capricci della sorte: Costanza paragona la costanza con lo scoglio del mare che resiste alla tempesta (Biancheggia in mar lo scoglio). Scipione decide a favore di Costanza e resiste alle minacce di Fortuna e infine si sveglia riconoscendo nel sogno un messaggio degli dei.
Entra in scena Licenza, l'omaggio personificato, ed espone la morale: il vero protagonista non è Scipione, ma il virtuoso mecenate Sigismondo (Hieronymus).

Organico orchestrale[modifica | modifica sorgente]

La partitura di Mozart prevede l'utilizzo di:

Per i recitativi: clavicembalo e violoncello

Struttura musicale[modifica | modifica sorgente]

Atto primo[modifica | modifica sorgente]

  • N. 1 Aria Risolver non osa confusa (Scipione)
  • N. 2 Aria Lieve sono al par del vento (Fortuna)
  • N. 3 Aria Ciglio che al sol si gira (Costanza)
  • N. 4 Coro Germe di cento eroi
  • N. 5 Aria Se vuoi che te raccolgano (Publio)
  • N. 6 Aria Voi colaggiù ridete (Emilio)
  • Recitativo accompagnato Se l'empio Silla e
  • N. 7 Aria Quercia annosa su l'erte pendici (Publio)
  • N. 8 Aria A chi serena io miro (Fortuna)
  • N. 9 Aria Biancheggia in mar lo scoglio (Costanza)
  • N. 10 Aria Dì che sei l'arbitra (Scipione)
  • Recitativo accompagnato E ben, provami avversa (Fortuna e Scipione)
  • N. 11a Aria della Licenza I Ah perché cercar degg'io (Soprano)
  • N. 11b Aria della Licenza II Ah perché cercar degg'io (Soprano)
  • N. 12 Coro Cento volte con lieto sembiante

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Hermann Abert, Mozart - La giovinezza 1756-1782 (ed. originale: W. A. Mozart – Erster Teil 1756.1782, Breitkopf und Härtel, Lipsia 1955), trad. it. di Boris Porena e Ida Cappelli, Il Saggiatore, Milano 1984, pp. 281s, ISBN 9788842807254
  • Mozart, Tutti i libretti d'opera, a cura di Piero Mioli, Newton Compton, Roma 1996, vol. 1 pp. 142-152. ISBN 9788854105904
  • Articolo: Il sogno di Scipione di Rudolph Angermüller, in Pipers Enzyklopädie des Musiktheaters, a cura di Carl Dahlhaus, vol.4, Piper, Monaco di Baviera e Zurigo, 1991, p.283s. ISBN 3-492-02414-9

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