Il silenzio dopo lo sparo

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Il silenzio dopo lo sparo
Il silenzio dopo lo sparо.png
una scena del film
Titolo originale Die Stille nach dem Schuss
Paese di produzione Germania
Anno 2000
Durata 104 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere drammatico
Regia Volker Schlöndorff
Soggetto Wolfgang Kohlhaase
Sceneggiatura Wolfgang Kohlhaase, Volker Schlöndorff
Produttore Arthur Hofer, Emmo Lempert, Friedrich-Carl Wachs
Casa di produzione ARTE, Babelsberg Film GmbH, Mitteldeutscher Rundfunk, Mitteldeutsches Filmkontor
Distribuzione (Italia) Minerva Pictures
Fotografia Andreas Hofer
Montaggio Peter Przygodda
Effetti speciali Gerd Feuchter
Musiche Manfred Arbter
Scenografia Susanne Hopf
Costumi Anne-Gret Oehme
Interpreti e personaggi
Premi

Festival internazionale del cinema di Berlino 2000: Orso d'argento per la migliore attrice (ex aequo Bibiana Beglau, Nadja Uhl)

Il silenzio dopo lo sparo (Die Stille nach dem Schuss) è un film del 2000 diretto da Volker Schlöndorff.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Una banda di terroristi di pensiero social-comunista proveniente dalla Repubblica Federale Tedesca si organizza per effettuare delle rapine nelle banche di altri paesi dell'Europa capitalista, tra cui la stessa Germania Ovest e la Francia.

Dopo l'evasione di un componente della banda da una prigione, i giovani rapinatori entrano in contatto con la Stasi, la polizia segreta della Repubblica Democratica Tedesca (DDR). Dopo uno scambio di opinioni e di vedute, i giovani rapinatori formano una alleanza segreta con alcuni membri della Stasi. La banda, ricercata in Francia e nella Germania dell'ovest, chiede di essere supportata nello spostare le proprie attività a Beirut. Ma al momento della partenza, Rita, da sempre affascinata dalla Germania socialista, decide di uscire dalla banda per continuare a vivere la propria vita nella Germania dell'est. Da quel momento inizierà per lei una nuova vita in incognito, nella continua paura di essere riconosciuta. Le difficoltà arrivano nel momento in cui, nel 1989, crolla il Muro di Berlino. Da questo momento Rita sarà ricercata dalla polizia di tutta Europa,e non avrà più la copertura della Stasi , i cui agenti verranno ricongiunti con quelli appartenenti alla polizia federale tedesca .

La fine del film si chiude con la scena che ne ha dato il titolo: Rita è alla guida di una moto rubata, senza una meta precisa. Ad un posto di blocco , per la paura di essere arrestata, cerca di scappare, ma uno dei poliziotti con freddezza le spara alla schiena provocandone la morte. Ed è proprio dopo lo sparo che in silenzio muore la donna, caduta dalla moto e giacente sull'asfalto.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Banchelli, Eva: Taste the East: Linguaggi e forme dell'Ostalgie, Sestante Edizioni, Bergamo 2006, pp. 113-130, ISBN 88-87445-92-3.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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