Il sangue e la rosa (miniserie televisiva)

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Il sangue e la Rosa
Paese Italia
Anno 2008
Formato miniserie TV
Genere romantico
Puntate 4
Durata 100 min (a episodio)
Lingua originale italiano
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio
Colore colore
Audio stereo
Crediti
Regia Salvatore Samperi, Luigi Parisi, Luciano Odorisio
Soggetto Teodosio Losito
Sceneggiatura Teodosio Losito, Valentina Capecchi, Luigi Montefiori
Interpreti e personaggi
Fotografia Marco Cristiani
Montaggio Vanio Amici
Musiche Stefano Caprioli
Scenografia Massimo Parafante
Costumi Stefano Cioncolini
Produttore Monica Tommasi
Produttore esecutivo Patrizia Marrocco
Casa di produzione Janus International
R.T.I.
Prima visione
Prima TV Italia
Dal 2 settembre 2008
Al 23 settembre 2008
Rete televisiva Canale 5

Il sangue e la rosa è una miniserie televisiva, prodotta da Janus International per Mediaset. La regia è di Salvatore Samperi, Luigi Parisi, Luciano Odorisio. La sceneggiatura è di Teodosio Losito, Valentina Capecchi, e Luigi Montefiori. La prima puntata è andata in onda il 2 settembre 2008 su Canale 5 in prima serata ed è ambientata nella Roma ottocentesca. La fiction è stata presentata da Gabriel Garko (uno dei protagonisti) nella trasmissione Pomeriggio Cinque il giorno stesso della messa in onda cioè 2 settembre 2008.


Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Puntata Prima TV Italia Audience[1] Share
Prima puntata 2 settembre 2008 4.700.000 22,85%
Seconda puntata 9 settembre 2008 4.684.000 21,84%
Terza puntata 16 settembre 2008 4.684.000 17,59%
Quarta puntata 23 settembre 2008 4.495.000 18,24%

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima puntata[modifica | modifica wikitesto]

Il conte Umberto Mancini, rivoluzionario antipapalino, precipita da un campanile mentre getta volantini contro il papa. A spingerlo è una misteriosa persona coperta da un mantello rosso, di cui il nobile idealista si fidava ciecamente. La moglie Camilla e il figlio Giulio, non sospettano che Umberto sia stato ucciso ma credono che quella morte sia stata causata dall’ultima fatale imprudenza del nobile rivoluzionario. I debiti che sommergono la famiglia Mancini costringono Giulio e la madre a trovare asilo a Cave, nella dimora del barone Andrea Forleis, che è segretamente deciso a prendersi le intere richezze dei Mancini. Qui Giulio conosce Barbara, la moglie di Forleis, Isabella, la bella figlia del locandiere Giovanni Malvolti, una giovane intraprendente e anticonvenzionale che il padre ha voluto far studiare, di cui si innamora e Rocco Riboni, il primogenito di una famiglia povera di cui diventa grande amico.

Isabella, Giulio e Rocco crescono insieme ma l’amore sembra dividerli: la bella locandiera ha occhi solo per il giovane Mancini. Intanto Rocco si mette nei guai, tenta di scuotere la coscienza degli operai con cui lavora, organizza una rapina alle cave e viene licenziato. I gendarmi lo portano in prigione ma, sorprendentemente, Giulio testimonia in favore dell’amico restituendogli la libertà. Intanto Ulisse, padre di Rocco, muore ucciso dal duro lavoro nelle cave reso insostenibile dal vendicativo capomastro. Subito dopo, il giovane conte Mancini è costretto dal barone Forleis a recarsi a Roma presso il potente cardinale Rospigliosi. Giulio promette ad Isabella di scriverle ogni giorno ma la corrispondenza fra i due innamorati viene intercettata dalla madre che trova la loro unione molto sconveniente.

Nel frattempo, il focoso Rocco uccide il capomastro e, ferito, si rifugia dall’amica Isabella che lo cura e lo costringe ad imbarcarsi sul Tevere per scappare a Roma ed evitare una sicura condanna a morte. Rocco cerca Giulio per chiedergli aiuto ma viene cacciato dalla cameriera e, per sopravvivere, entra a far parte della malavita romana gestita dal crudele Cesarone. Arrivato al quartier generale dei mafiosi chiede di unirsi a loro, ma, Cesarone gli ride alle spalle, lo umilia e lo fa picchiare a sangue. Insinua poi che questa era solo una prova di resistenza.

Intanto, a palazzo Damiani, vediamo un morente conte Francesco che scrive una lettera alla marchesa Lucrezia Sciarra. Le confessa che dalla relazione con sua figlia è nata una bambina ormai grande cui vuole lasciare tutti i suoi beni. La Marchesa, dunque, dovrà rintracciare la nipote sconosciuta. Ortensia, la giovane moglie, che odia profondamente il conte Damiani per averla sempre sminuiata, scopre la volontà del marito di cambiare il testamento e con il perfido amante Ludovico, segretario del conte, lo uccide. Mentre Giulio scopre che è stato Rospigliosi ad ordinare alla sua spia dal mantello rosso la morte del padre, Isabella, preoccupata del silenzio dell’amato, arriva a Roma. Dopo essere stata cacciata a sua volta da palazzo Mancini viene rapita da Kruger, il perverso colonnello della guardia papalina, che tenterà di coinvolgerla in un'orgia.

Seconda puntata[modifica | modifica wikitesto]

Scoperta l'esistenza di una nipote, la marchesa Lucrezia Sciarra si reca subito a Cave, alla locanda delle tre lune, in cerca di Isabella. Non sa che la ragazza è in quel momento prigioniera a palazzo Kruger e che sta per diventare l’oggetto del desiderio di un torbido festino. L’irruzione di Rocco e di due ladri inviati da Cesarone, per rapinare la villa e salvarla in extremis. Mentre Rocco è in attesa che un falsario gli prepari i documenti per lasciare l’Europa e arrivare in Giamaica, si viene a sapere che Cesarone viene pagato da Kruger per avere informazioni sulla mafia, il mafioso vuole però più soldi e tradisce due ladri che vengono uccisi: uno tentando di scappare, viene ucciso da uno degli uomini di Kruger, mentre l'altro viene catturato da Cesarone e dato al Colonnello, che lo ghigliottina. In seguito Kruger organizza insieme a Cesarone l'omicidio di Rocco. Sarà Adelasia, la moglie del mafioso, follemente innamorata di Rocco, ad avvertirlo del pericolo.

Intanto Isabella si presenta a Camilla come la nuova cameriera inviatale da Forleis: grazie a questa menzogna i due innamorati si trovano finalmente a vivere sotto lo stesso tetto. Quando Giulio le confessa che suo padre è stato ucciso per ordine del cardinale Rospigliosi e che lui ha preso contatti con Achille Gandolfini, capo della carboneria romana, Isabella pretende di partecipare alle riunioni segrete. Mentre Giovanni Malvolti scopre che la “figlia” non è mai arrivata al collegio, Ortensia e Ludovico fanno visita a Lucrezia per avere notizie dell’erede. Intanto i carbonari decidono di pubblicare la verità sulla statua di Pasquino e Giulio e Isabella si offrono volontari per affiggere il volantino.

Fortunatamente Rocco, sulle tracce dell’amica di cui è sempre innamorato, li segue e li salva dalla guardie papaline in agguato vicino alla celebre statua. Durante la colluttazione, parte uno sparo e Kruger accorre, felice di aver acciuffato in una volta sola sia Isabella che Rocco.

Terza puntata[modifica | modifica wikitesto]

Durante l’azione carbonara, Giulio, Isabella e Rocco vengono salvati dalle grinfie di Kruger e dei suoi scagnozzi da Gandolfini e dal carbonaro ebreo Pennarella. Subito dopo, Rocco chiede a Cesarone di dargli un "lavoro" affinché possa mettersi da parte il denaro per fuggire in America. Cesarone gli chiede di derubare Tavarelli, la voce bianca più famosa di Roma, protetto del cardinale Rospigliosi e amante segreto di Gandolfini. Attuato il colpo, il cantante reagisce malissimo alla perdita del suo gioiello ma soprattutto reagisce male al furto della missiva che avrebbe dovuto consegnare alla Sfinge Rossa. La lettera, scritta da Rospigliosi, finisce nelle mani di Rocco che, però, non riesce a leggerla perché analfabeta: sarà Adelasia a farlo prima di sedurlo.

Intanto i carbonari hanno deciso: sarà Giulio ad uccidere Rospigliosi durante un ricevimento in cui si esibirà Tavarelli. Rocco riesce a fermare l’amico, dopo aver saputo che la lettera conteneva l’ordine di eliminare il giovane Mancini. In assenza di Giulio, Gandolfini uccide un cameriere e ne prede i vestiti tentando di assassinare Rospigliosi ma viene tradito proprio dal suo amante: Gandolfini riesce ad uccidere solo un altro cameriere per essere poi ucciso. Pennarella viene catturato e torturato a morte da Rospigliosi, mentre Giulio mostra a Forleis la lettera che Rocco gli ha consegnato e chiede di poter parlare con Tavarelli che, nel frattempo, sta ricattando il cardinale. Barbara regala a Giulio due biglietti per l’imminente concerto della famosa voce bianca Tavarelli; all’opera lo accompagna Isabella che viene riconosciuta dalla nonna, Lucrezia Sciarra, seduta dall’altra parte del teatro.

Quando i due ragazzi vanno nel camerino di Tavarelli per scoprire il mandante della missiva, lo trovano agonizzante, avvelenato dalla Sfinge Rossa. Giulio cade nella trappola, viene arrestato ma poi rilasciato a patto che lasci Roma la notte stessa. Isabella lo trova in un’abbazia fuori città, pronto a farsi prete per potersi avvicinare meglio a Rospigliosi e vendicare suo padre. Intanto Camilla ne approfitta per cacciare la falsa cameriera. Tornata a Roma Isabella tenta di uccidersi davanti a Rocco che la ferma baciandola appassionatamente. In quel momento Ludovico bussa alla porta: è riuscito ad intercettare la lettera scritta da Malvolti a Lucrezia per farle sapere che sua nipote è a palazzo Mancini. Isabella aveva scritto al padre per informarlo della sua nuova dimora e, certo, non sa che Ludovico vuole ucciderla per mettere le mani sull’intero patrimonio Damiani.

Quarta puntata[modifica | modifica wikitesto]

Ancora una volta Rocco salva la vita ad Isabella e la convince a tornare a Cave dal padre, ma Ludovico, travestito da viaggiatore, si presenta alla locanda di Malvolti intenzionato ad uccidere Isabella. Giovanni, nel tentativo di difendere la figlia, viene ucciso. Isabella, disperata, reagisce e uccide Ludovico scappando poi verso Roma. Cesarone, che ha scoperto la relazione tra Rocco e sua moglie, vuole giustiziare Adelasia pubblicamente, ma i suoi uomini lo tradiscono e si uniscono al suo rivale. Ciò porta ad un duello tra Rocco e Cesarone, che rimane ucciso nello scontro. Ora Rocco, ucciso il suo acerrimo nemico, è deciso a partire, non prima però di aver mandato Romoletto, l'orfano con cui ha stretto un rapporto speciale, e le sorelle di Adelasia a lavorare con sua madre e i fratelli in Toscana.

Grazie a Romoletto, Isabella rintraccia Rocco. Credendola sua sorella, Adelasia la accoglie con affetto, mentre Giulio è ancora in clausura e si confessa a Rospigliosi fingendosi pentito. Isabella intanto incontra Kruger a palazzo Damiani, dove il colonnello ha appena raggiunto un accordo con Ortensia per la divisione della capiente eredità. Kruger spara a Isabella in fuga ferendola ma Rocco la nasconde e la cura con amore. Tra i due scappa un bacio e altro... ma quando meno se lo aspettano Adelasia li sorprende e capisce, finalmente, che Isabella è la donna da sempre amata da Rocco, Incrocia Faustina che la accoltella a morte per vendicare Cesarone, ma Adelasia riesce a strapparle un orecchino che sarà la condanna a morte della megera, che viene accoltellata più volte. Romoletto a sua volta conduce Isabella a palazzo Sciarra: ne ha riconosciuto la somiglianza con il ritratto di Ines.

La felicità dell’incontro fra nonna e nipote è interrotta dall’arresto di Rocco, messo sotto tortura da Kruger. Isabella corrompe il carceriere e poi corre dal notaio: è l’ultimo giorno per ottenere l’eredità di suo padre. Giulio intanto fugge dal convento dove qualcuno ha tentato di avvelenarlo e si rifugia da Forleis dove vede il mantello rosso dell’assassino di suo padre. Accusa il suo tutore che inaspettatamente si spara davanti a lui: ma in realtà la spia di Rospigliosi è sua moglie Barbara!

Lucrezia prepara il debutto in società di sua nipote Isabella: Giulio si presenta deciso a sposarla mentre Rocco sta per partire. Ma Isabella lascia Giulio e la festa confidando alla nonna il suo grande amore per Rocco. Lucrezia le dice che vuole soltanto la sua felicità così Isabella corre verso l’amico di sempre Rocco che sta partendo per l'America e ora i due sono liberi di amarsi e stare insieme per sempre.

Musiche[modifica | modifica wikitesto]

I titoli dei brani di Stefano Caprioli presenti nelle puntate della fiction:

Il Sangue e La Rosa

  • Il Sangue e La Rosa
  • Gli Addii
  • Ortensia
  • Giulio E Rocco
  • Due Amori
  • Il Quadro
  • Carbonari
  • Adelasia
  • Rospigliosi
  • La Sfinge Rossa

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La fonte per i dati Auditel sono il Televideo Rai e il Velino

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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