Il ramo d'oro

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« ...quale colore avrà la ragnatela che il fato sta ora intrecciando sul telaio del tempo? Sarà bianca o rossa? Non lo sappiamo. Una pallida, tremante luce illumina le parti già ordite. Il resto è avvolto nell'oscurità, nella nebbia. »
(James Frazer, Il ramo d'oro[1])
Il ramo d'oro
Titolo originale The Golden Bough: A Study in Magic and Religion
Autore James Frazer
1ª ed. originale 1915
1ª ed. italiana 1925
Genere Saggio
Sottogenere Antropologia
Lingua originale inglese

Il ramo d’oro. Studio sulla magia e la religione è un saggio scritto dall'antropologo James Frazer, pubblicato inizialmente nel 1890 e poi ripetutamente ampliato fino alla stesura definitiva del 1915. In questo voluminoso libro, l'autore si occupa di studi sulle culture primitive, correlati tra loro, grazie al filo conduttore della teoria evoluzionistica della storia.

Contenuto dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo deriva da un curioso intreccio di due narrazioni molto diverse tra loro, visto che una è mitologica e tratta dall'episodio della Sibilla che consigliò ad Enea di procurarsi un ramo d'oro, prima di discendere nell'Ade, per consentirgli di ritornare dagli Inferi; l'altra invece è una vicenda protostorica e riguarda il rito dell'uccisione dei re nel bosco di Nemi. Frazer analizza le origini di ogni uso, costume, rito, considerando le pratiche religiose e magiche, le superstizioni, i miti attuali e antichi di tutto il mondo.

È da notare la presenza di due versioni dell'opera, una maggiore completa di ricche notazioni, e una minore (come questa distribuita dalla Newton), sintesi della precedente e priva delle annotazioni, che peraltro, secondo l'Encyclopaedia Britannica erano spesso inesatte e di seconda mano.[senza fonte]

L'opera si può suddividere in due principali sezioni: la prima si intitola "Re maghi e dei morituri", e descrive le varie vicende di re sacri, eliminati per rito tradizionale, soprattutto in popolazioni la cui cultura è ancora impregnata e influenzata dalle usanze e dalle necessità agricole. Le ambientazioni sono per lo più africane e inerenti al mondo classico. Tra le tematiche affrontate da Frazer, vi è una teoria sulle strutture della magia, sul culto della natura e degli alberi, sull'origine e diffusione dei tabù, oltre alla riscoperta di numerosi personaggi classici, quali Osiride, Adone, Demetra, Dionisio, messi in relazione ad una divinità della terra, dalla morte e della rinascita stagionale.

La seconda parte del volume, presenta un maggior numero di tematiche folkloriche, approfondisce le caratteristiche ed il senso dei riti sacrificali, dei riti espiatori, dell'espulsione del male e del capro espiatorio.

L'autore utilizza il metodo di comparativismo estremo, che gli consente di mettere sullo stesso piano un testo medioevale, un rito indiano e una usanza scozzese, ottenuti con informazioni di seconda mano dai viaggiatori. Quindi Frazer attua una formidabile analisi di elementi separati, non curando eccessivamente l'integrazione culturale.

Il libro inizia con alcuni capitoli dedicati alla dimensione magica-spirituale. L'autore non si limita a descrivere alcuni episodi, inerenti alla materia, raccolti in varie parti del mondo, ma elabora un modello di spiegazione sui princìpi della magia, retto da alcune leggi fondamentali, come quella della similarità, in base alla quale il simile genera il simile, su cui si fonda la magia omeopatica; invece la magia contagiosa è basata sulla legge di contatto che prevede il proseguimento degli effetti scatenati da un contatto reciproco, anche ad una certa distanza. Entrambe le correnti magiche, secondo Frazer appartengono alla grande categoria della magia simpatica, poiché presuppongono una interazione a distanza. Nelle pagine seguenti, Frazer, descrive come si possano conciliare, accostare e sovrapporre la magia e la religione, o per lo meno quanto della sfera magica venga poi ripresa, simbolicamente e non, nei riti religiosi relativi a fasi di sviluppo successive; inoltre si sofferma sull'esercizio dei poteri magici sui fenomeni atmosferici da controllare, quali possono essere la pioggia, il vento, la siccità, l'alternanza delle stagioni, le fasi della luna, il cammino quotidiano e periodico del sole.

Tra gli argomenti toccati dall'autore nella ultima parte del volume vi è anche quello concernente l'anima, intesa come entità materiale, concreta, conservabile all'interno di un recipiente e capace di garantire la salute e la vita dell'essere umano che la ospita abitualmente: perciò, al fine di preservare l'anima, e quindi il corpo, da danni e malattie, vigeva l'abitudine di nascondere l'anima all'esterno del corpo umano ancora in vita, per poi riprendersela una volta passato il pericolo.

Indice del libro[modifica | modifica wikitesto]

  1. Il re del bosco
  2. Re-sacerdoti
  3. La magia simpatica
  4. Magia e religione
  5. Il potere magico sui fenomeni atmosferici
  6. Maghi come sovrani
  7. Gli dèi incarnati
  8. Re degli elementi della natura
  9. Il culto degli alberi
  10. Vestigia del culto degli alberi nell'Europa moderna
  11. L'influenza dei sessi sulla vegetazione
  12. Le nozze sacre
  13. I re di Roma e di Alba
  14. Successione dinastica nell'antico Lazio
  15. Il culto della quercia
  16. Diano e Diana
  17. Il peso della regalità
  18. I pericoli dell'anima
  19. Azioni tabù
  20. Persone tabù
  21. Tabù oggettuali
  22. Tabù di parole
  23. Il nostro debito verso i selvaggi
  24. L'uccisione del re divino
  25. Re
  26. Sacrificio del figlio del re
  27. Eredità dell'anima
  28. L'uccisione dello spirito arboreo
  29. La leggenda di Adone
  30. Adone in Siria
  31. Adone a Cipro
  32. Il rito di Adone
  33. I giardini di Adone
  34. Mito e rituale di Attis
  35. Attis come dio della vegetazione
  36. Rappresentanti umani di Attis
  37. Religioni orientali in Occidente
  38. Il mito di Osiride
  39. I riti di Osiride
  40. Iside
  41. Osiride e il sole
  42. Dioniso
  43. Demetra e Persefone
  44. La Madre e la Vergine del grano del Nord Europa
  45. La Madre del grano nei vari paesi
  46. Litierse
  47. Lo spirito del grano come animale
  48. Antiche divinità zoomorfe della vegetazione
  49. Il dio come alimento
  50. Magia omeopatica della dieta carnea
  51. Uccisione dell'animale divino
  52. Propiziazione degli animali selvatici
  53. Tipi di sacramento animale
  54. Trasferimento del male
  55. Espulsione pubblica del male
  56. Capri espiatori pubblici
  57. Capri espiatori umani nell'antichità classica
  58. Il deicidio in Messico
  59. Fra cielo e terra
  60. Il mito di Baldr
  61. Le feste del fuoco in Europa
  62. Interpretazione delle feste del fuoco
  63. Olocausti umani
  64. Baldr e il vischio
  65. L'anima esterna nei racconti popolari
  66. L'anima esterna nelle tradizioni popolari
  67. Il ramo d'oro
  68. Addio a Nemi

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • traduzione di Lauro de Bosis
    • Il ramo d'oro. Storia del pensiero primitivo: magia e religione, traduzione di Lauro de Bosis, 3 voll., Roma: A. Stock (collana "Le conquiste del pensiero" n. 1), 1925
    • Il ramo d'oro. Studio della magia e della religione, 2 voll., Torino: Einaudi (collana "Collezione di studi religiosi, etnologici e psicologici" n. 14), 1950
    • Il ramo d'oro, prefazione di Giuseppe Cocchiara, 3 voll., Torino: Boringhieri (collana "Universale scientifica" n. 7-9), 1965
  • stessa traduzione rivista da Paola Secchi (ed. ridotta dall'autore nel 1922)
    • Il ramo d'oro. Studio sulla magia e la religione, Torino: Bollati Boringhieri (collana "Gli archi"), 1990 ISBN 8833905535
    • Il ramo d'oro. Studio sulla magia e la religione, Torino: Bollati Boringhieri (collana "Grandi pensatori" n. 23), 2012 ISBN 9788833922898
  • traduzione di Nicoletta Rosati Bizzotto

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ James Frazer, Il ramo d'oro Newton Compton 1992, p.784

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]