Il punto critico. I grandi effetti dei piccoli cambiamenti

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Il punto critico. I grandi effetti dei piccoli cambiamenti
Titolo originale The Tipping Point: How Little Things Can Make a Big Difference
Autore Malcolm Gladwell
1ª ed. originale 2000
1ª ed. italiana 2000
Genere Saggio
Sottogenere Sociologia
Lingua originale inglese

Il punto critico. I grandi effetti dei piccoli cambiamenti (The Tipping Point: How Little Things Can Make a Big Difference) è un saggio scritto da Malcolm Gladwell e pubblicato per la prima volta dalla Little Brown nel 2000.

Il saggio[modifica | modifica sorgente]

"Il punto critico è quel livello oltre il quale un cambiamento diviene inarrestabile".[1] Gladwell definisce il punto critico in termini sociologici come la "massa critica, il punto d'ebollizione, la soglia". Il libro descrive e analizza degli improvvisi mutamenti sociologici che in breve tempo cambiarono le abitudini e lo stile di vita di molta gente. Gli esempi sono molto variegati e passano da un improvviso ritorno alla popolarità della marca di scarpe Hush Puppies negli anni 90 al crollo della criminalità a New York nello stesso periodo. Gladwell espone la tesi che molti fenomeni sociologici si diffondano come un'epidemia e che quindi ne seguano le regole.

Le tre regole delle epidemie[modifica | modifica sorgente]

Gladwell descrive le tre regole delle epidemie (o i "tre agenti del cambiamento")

  • La legge dei pochi o come afferma Gladwell "Il successo di un qualunque genere di epidemia sociale dipende dal coinvolgimento di persone che dispongono di un insieme di qualità sociali estremamente particolare e raro".[2] Gladwell cita un principio noto agli economisti come principio del 80/20, l'80% del lavoro viene svolto dal 20% della forza lavoro. Questo perché secondo l'autore solo alcune particolari persone possono innescare un'epidemia sociale. Queste persone si dividono in tre categorie:
  • I Connettori secondo la definizione dell'autore sono "individui dotati di una speciale abilità di mettere in comunicazione il mondo".[3] I connettori sono persone dotate di una predisposizione alla socializzazione, questo li porta ad avere una rete estremamente ampia di conoscenze. Gladwell come esempi cita Paul Revere un patriota americano che durante la guerra d'indipendenza fece una cavalcata notturna avvisando le città nei dintorni di Boston dell'imminente arrivo dell'esercito inglese. Le varie milizie cittadine si prepararono per tempo respingendo l'esercito inglese e dando inizio alla rivoluzione Americana. Revere viene citato come esempio per via della sua estesa rete di conoscenze che gli permise di contattare senza preavviso le persone giuste. Viene citato anche l'esperimento del piccolo mondo. L'esperimento consisteva nell'inviare a 160 sconosciuti che vivevano a Omaha nel Nedraska una lettera chiedendo di farla giungere a un agente di cambio di Boston. Si chiedeva alle persone di scrivere sulla busta il loro nome e di inviare la busta a una persona di loro conoscenza che avrebbe potuto consegnare la lettera. L'esperimento mostrò che mediamente servivano 6 passaggi per arrivare all'agente di cambio e che la maggior parte delle lettere venne consegnata da tre persone di Boston, i connettori. Gladwell attribuisce il successo dei connettori alla loro capacità di muoversi con sicurezza in diversi contesti sociali facilitando le relazioni sociali e la comunicazione tra gli individui.
  • L'Esperto di mercato, questa persona accumula informazioni in special modo sul mercato e ama condividerlo con il prossimo. Queste sono le persone che comunemente vengono contattate quando si necessita di un consiglio sull'acquisto di un prodotto o di un servizio, sono persone molto informate che seguono le notizie e che effettuano accurati controlli sui beni e sui servizi che comprano o che potrebbero comprare. L'autore analizza alcuni esempi, tra questi descrive il suo incontro con Mark Alpert, uno di essi. La definizione di Alpert è "L'Esperto di mercato è colui che desidera risolvere i problemi altrui, di solito risolvendo i propri".[4]
  • I Venditori sono delle persone con un particolare carisma che gli consente di convincere il prossimo delle loro argomentazioni. L'autore cita l'esempio di Tom Gau, un imprenditore di successo della California. Cita anche degli studi che mostravano che i sorrisi involontari di un presentatore televisivo tendevano a influenzare la decisione di voto degli elettori americani e di come alcuni movimenti ritmici del corpo potevano influenzare le risposte a dei test.
  • Il fattore presa, la modalità di porre il messaggio che permette allo stesso di essere recepito. L'autore analizza due popolari show televisivi statunitensi per bambini come Sesame Street e Blue's Clues al fine di evidenziare come questi "confezionassero" il messaggio al fine di massimizzare l'apprendimento sui bambini che seguivano i programmi.
  • Il potere del contesto, gli uomini sono fortemente influenzati nelle loro azioni dall'ambiente circostante, dal contesto. Gladwell cita come esempio la tolleranza zero che venne applicata a New York, questa politica colpì i piccoli crimini e i vandalismi ma porto a una drastica riduzione anche dei crimini più efferati. Per l'autore questo fu dovuto a un ambiente migliore in città che spinse molti potenziali criminali a non commettere azioni illegali. Questa strategia riprendeva gli studi James Q. Wilson che teorizzava che l'accettazione di piccoli crimini o di piccoli vandalismi permetteva la diffusione di crimini peggiori e di un maggior degrado. L'autore cita come esempio anche il successo del libro I sublimi segreti delle Ya-Ya Sisters, la chiesa Metodista di John Wesley e il successo della Gore Associates. Queste realtà pur essendo molto diverse sono accomunate dalla capacità di usare la pressione del gruppo per spingere gli individui a seguire un certo comportamento.

Altri concetti chiave[modifica | modifica sorgente]

Gladwell include due capitoli con dei casi di studio che mostrano il punto critico in azione su casi reali. Questi includono i suicidi in Micronesia, l'ascesa della società Airwalk, la diffusione della sifilide a Baltimora e il mancato successo delle campagne antifumo statunitensi.

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Molte delle analisi di Gladwell dei fenomeni del punto critico si basano sulla ricerca del 1967 Sei gradi di separazione. Come detto questa ricerca mostrava che mediamente tra due persone sconosciute c'erano al più 6 passaggi.[5] Gladwell basandosi sulla ricerca identificò alcuni personaggi chiave delle reti sociali.

Nel 2003 Duncan Watts un sociologo della Columbia University rifece l'esperimento del 1967 usando un sito web dove recuperò 61 000 persone alle quali affidò dei messaggi da consegnare a 18 persone sparse nel mondo.[6] L'esperimento mostrò che i collegamenti tra le persone erano mediamente 6 ma mostrò anche che solo il 5% delle email passò tramite i connettori.

Watts affermò che se bastasse individuare i connettori per mettere in moto le epidemie sociali le agenzie pubblicitarie li conoscerebbero sicuramente e il tasso di successo delle pubblicità sarebbe molto più elevato di quello attuale. Inoltre la tesi del libri è in contrasto con molte delle ricerche sociali degli ultimi dieci anni.[7]

L'economista Steven Levitt e Gladwell ebbero un'accesa disputa sul repentino calo della criminalità a New York. Gladwell imputava il calo alla tolleranza zero presso i reati minori, Levitt nel suo libro Freakonomics attribuì la diminuzione dei crimini alla riduzione dei bambini non desiderati per mezzo della causa Roe contro Wade che arrivata alla Corte Suprema Statunitense permise l'aborto negli USA.[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bryan Walsh, A green tipping point in Time Magazine, 12 ottobre 2007. URL consultato il 29 dicembre 2007.
  2. ^ Gladwell Pagina 43
  3. ^ Gladwell Pagina 48
  4. ^ Gladwell Pagina 79
  5. ^ Jeffrey Travers, Stanley Milgram, An Experimental Study of the Small World Problem in Sociometry, vol. 32, n. 4, dicembre 1969, pp. 425-443.
  6. ^ Kenneth Chang, With e-mail, it's not easy to navigate 6 degrees of separation in The New York Times, 12 agosto 2003. URL consultato il 6 agosto 2008.
  7. ^ Clive Thompson, Is the tipping point toast? in Fast Company, February 2008. URL consultato il 6 agosto 2008.
  8. ^ Malcolm Gladwell, Steven Levitt in Time Magazine, 30 aprile 2006. URL consultato il 29 dicembre 2008.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Malcolm Gladwell, The Tipping Point: How Little Things Can Make a Big Difference, Little Brown, 2000, pp. 304. ISBN 0-316-31696-2.
  • Malcolm Gladwell, Il punto critico. I grandi effetti dei piccoli cambiamenti, traduzione di Patrizia Spinato, Rizzoli, 2000, pp. 318. ISBN 88-17-86422-6.
  • Malcolm Gladwell, Il punto critico. I grandi effetti dei piccoli cambiamenti, traduzione di Patrizia Spinato, BUR, 2006, pp. 322. ISBN 88-17-01430-3.

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