Il professore (Brontë)

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Il professore
Titolo originale The Professor
Altri titoli Quel dolce sorriso
The Professor 1857.jpg
Autore Charlotte Brontë
1ª ed. originale 1857
Genere romanzo
Lingua originale inglese

Il professore, pubblicato in Italia anche con il titolo Quel dolce sorriso (The Professor)[1] è il primo romanzo scritto da Charlotte Brontë anche se cronologicamente fu pubblicato solo dopo la sua morte.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il romanzo inizia con il protagonista il quale, in seguito al secondo matrimonio della madre viene messo in collegio fino al completamento degli studi. Quando ne esce, non avendo disponibilità economica, contatta l'unico parente rimasto in vita: il fratellastro, confidando nel suo sostegno. Quest'ultimo accetta di dargli una mano incontrarlo.

Il quadro familiare che si presenta agli occhi del protagonista è quello di un fratello aspro e senza scrupoli, avido di denaro e di ambizione, ricco di soldi ma povero in tatto e cuore; atteggiamento che ben si sposa con la donna che ha scelto come consorte, la cui unica dote è la bellezza, superficiale tutta dedita a trine e mussoline, capricci e sciocchezze. Il protagonista viene comunque inserito nell'azienda del fratello con la mansione di contabile. Ben presto le qualità personali perfezionate dalla disciplina del collegio emergono e lo portano ad essere un vincente sebbene il lavoro sia modesto e senza prospettive di carriera. Questo atteggiamento di far sorgere invidia nel fratellastro. Il protagonista subirà così soprusi e umiliazioni che lo porteranno a riflettere sui valori importanti quali la dignità, il significato antropologico del lavoro ben fatto, la consapevolezza di realizzare cose importanti attraverso la fedeltà a se stessi nei piccoli aspetti di vita quotidiana. Al termine di questo periodo sebbene il lavoro gli consenta di mantenersi, preferisce rischiare la fame piuttosto che rinunciare ai suoi ideali.

L'idea accarezzata da tempo di cambiare vita si realizza grazie all'incontro con un gentiluomo di alta società un po' misogino, giovane e acuto negli affari, che attraverso una lettera di raccomandazione gli consente di trasferirsi in Belgio.

Inizia dopo il primo periodo duro il lavoro di tutore presso un istituto maschile. In seguito, su invito del direttore dell'istituto presterà servizio anche nel collegio femminile gestito dalla fidanzata del direttore. In questa circostanza viene invitato a considerare come sua allieva anche una giovane ragazza che lavora presso lo stesso collegio come insegnante di merletto. La tenacia, l'umiltà e la profonda dignità colpiscono il protagonista che con discrezione le sta vicino. La esige con severità con intenzione di far emergere il carattere e le qualità. Bellissimo esempio di amore vero e sincero fondato su profonda amicizia e complicità. La prova come in tutti i casi non tarda ad arrivare. Improvvisamente la ragazza scompare senza preavviso e solo dopo una affannosa ricerca il protagonista riesce a ritrovarla. La morte dell'unica parente e la ricerca delle proprie radici e della propria storia personale hanno portato la ragazza ad allontanarsi, ma la fiducia e l'amore reciproco porterà i due a convolare a nozze.

Con il passare del tempo la coppia forgiata dalle contrarietà della vita riesce con fortezza e dedizione a costruire un loro collegio per ragazze che consente loro la completa realizzazione professionale e umana.

Analisi[modifica | modifica sorgente]

Interessante l'esposizione arricchita da diversi dialoghi redatti in lingua francese. ne emerge la spiccata cultura anglicana della scrittrice la quale critica apertamente la cultura cattolica probabilmente influenzata dalle vicissitudini della corona inglese nel periodo.

L'assunzione di una identità maschile favorisce all'autrice il racconto della sua esperienza di docente in Belgio dove si è innamorata del suo maitre.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Catalogo SBN.
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