Il principe del deserto (film)

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Il principe del deserto
Il principe del deserto film.JPG
Tahar Rahim in una scena del film.
Titolo originale Black Gold
Lingua originale inglese
Paese di produzione Francia, Italia, Qatar, Tunisia
Anno 2011
Durata 129 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere drammatico, epico, avventura
Regia Jean-Jacques Annaud
Soggetto Hans Ruesch (romanzo)
Sceneggiatura Jean-Jacques Annaud, Alain Godard, Menno Meyjes
Produttore Tarak Ben Ammar
Produttore esecutivo Xavier Castano
Casa di produzione Quinta Communications
Doha Film Institute
Carthago Films
Prima TV
France 2 Cinéma
Canal+
Cinécinéma
Distribuzione (Italia) Eagle Pictures
Fotografia Jean-Marie Dreujou
Montaggio Hervé Schneid
Effetti speciali Thierry Delobel
Musiche James Horner
Scenografia Pierre Queffelean
Costumi Fabio Perrone
Trucco Dominique Colladant
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il principe del deserto (Black Gold) è un film epico del 2011 diretto da Jean-Jacques Annaud, tratto dal romanzo del 1957 La sete nera,[1] dello scrittore svizzero Hans Ruesch.

Tra gli interpreti principali del film figurano Tahar Rahim, Antonio Banderas, Mark Strong e Freida Pinto.

Trama[modifica | modifica sorgente]

In Arabia, all'inizio del XX secolo, due sultani si sono appena sfidati in battaglia, il vincitore, l'emiro Nesib, detta le condizioni per una tregua al suo rivale Amar. Nessuno dei due potrà mai più avanzare diritti sulla terra denominata "La Striscia Gialla", inoltre, secondo il costume Nesib adotterà i due figli maschi di Amar, Saleeh e Auda, tenendoli con sé come garanzia del loro accordo. Ormai cresciuti, Saleeh è diventato un guerriero desideroso di riunirsi al vero padre, mentre Auda è interessato solamente agli studi. Un giorno un petroliere texano informa Nesib che il suo territorio è ricco di petrolio, ma i sogni dell'emiro, di un futuro radioso per il suo regno, si infrangono quando si rende conto che il petrolio giace proprio sulla Striscia Gialla. Dopo che Saleeh viene ucciso nel tentativo di fuga per ricongiungersi al padre, Nesib organizza un matrimonio tra Auda e sua figlia, la principessa Leyla. Anche se il matrimonio ha connotazioni politiche, l'amore tra i due giovani è un amore puro, nato sin dall'infanzia. Quando Auda incontra il suo vero padre, Amar, riesce a dare un nuovo senso alla propria vita, abbandonando i libri e trasformandosi un carismatico leader nella battaglia epica per il controllo della "Striscia Gialla" tra i due regni.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Prodotto da Tarak Ben Ammar, presidente della Quinta Communications, e co-prodotto dal Doha Film Institute del Qatar, il film è stato girato prevalentemente in Tunisia, ma per alcuni set anche nel Qatar, ed un budget di 55 milioni di dollari.[2]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato presentato in anteprima mondiale e come film d'apertura al Doha Tribeca Film Festival il 25 ottobre 2011. La distribuzione mondiale della pellicola inizia a fine novembre 2011; il 23 novembre è stato distribuito nelle sale di Francia e Benelux, mentre il giorno successivo viene distribuito in selezionati territori del Medio Oriente. Dal 1º dicembre è stato distribuito in altre paesi del Medio oriente, come Qatar, Emirati Arabi Uniti, Libano e Bahrain.[3]

Il 23 dicembre è uscito nelle sale italiane a cura della Eagle Pictures,[4] mentre nei primi mesi del 2012 viene distribuito in Germania, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scheda del film sul sito ufficiale Eagle Pictures.
  2. ^ (EN) Tarak Ben Ammar Financing Story of Tunisian Martyr Mohamed Bouazizi, deadline.com. URL consultato il 12-11-2011.
  3. ^ (EN) Release Dates, blackgold-themovie.com. URL consultato il 12-11-2011.
  4. ^ Il principe del deserto, Eagle Pictures. URL consultato il 12-11-2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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