Il popolo del fiume

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Il popolo del fiume
Mark Twain.jpeg
Titolo originale Riverworld
Paese Canada
Anno 2004
Formato film TV
Genere Fantascienza
Durata 86 min
Lingua originale Inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 1,78 : 1
Colore colore
Audio Dolby Surround
Crediti
Regia Kari Skogland
Soggetto Philip Jose Farmer
Sceneggiatura Stuart Hazeldine
Interpreti e personaggi
Fotografia Allen Guilford
Montaggio Chris Plummer
Musiche Victoria Kelly
Scenografia Ralph Davies, Simon Murton
Costumi Jane Holland
Effetti speciali Sharon Ninness
Produttore Peter Bray, Janine Dickins, Mary Kahn
Casa di produzione Sci Fi Channel
Prima visione

Il popolo del fiume (Riverworld in lingua originale) è un film di fantascienza per la TV che doveva fare da episodio pilota per una serie televisiva che non si è mai realizzata. È stato prodotto da Sci Fi Channel nel 2003. È parzialmente basato sul ciclo del Mondo del Fiume di Philip José Farmer[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anno 2009 l'astronauta Jeff (Brad Johnson) muore colpito da una meteorite mentre stazionava con la sua navicella sopra il pianeta Terra. Jeff si ritrova misteriosamente nudo sulla riva di un fiume nella quale trova dei contenitori che contengono vestiti. Altre persone visibilmente impaurite escono dall'acqua e cominciano anch'esse a vestirsi. Cominciando a comunicare con esse, Jeff scopre che sono tutti morti e che vengono da differenti dimensioni temporali, oltre al fatto che incredibilmente sono tutti rinati intorno ai 30 anni di età parlando la stessa lingua. Tra questi "profughi" fa conoscenza con Alice Liddell (Emily Lloyd) morta di vecchiaia a 82 anni e Lev (Jeremy Birchall) un insegnante ebreo vittima dell'Olocausto nazista, che prova sollievo nel sapere che la Germania ha perso la guerra.

Jeff comincia a chiedersi se si trovano nell'aldilà o in un altro pianeta, dato che qualcuno fornisce loro (oltre ai vestiti) anche del cibo. Nel frattempo un uomo di Neanderthal comincia a farsi aggressivo nel volere il cibo altrui, sottraendolo a Mali (Karen Holness), una guerriera vittima della tratta di schiavi del XVII secolo. Vista l'aggressività del primitivo, il centurione romano Lucius (Jonathan Cake) interviene uccidendolo dopo una breve rissa; il soldato comincia un diverbio anche con Jeff per ergersi a leader di quella piccola comunità, ma lo scontro tra i due viene interrotto da un gruppo di soldati a cavallo guidati da Waldemar (Kevin Smith), in vita guerriero dei vandali, che ha creato in questo nuovo mondo un suo impero basato sul lavoro degli schiavi nuovi arrivati.

Durante la reclusione, Jeff fa conoscenza con altri due prigionieri: una bambina muta di nome Gewnafra, l'unica ad essere rinata in età infantile, e l'extraterrestre Monat (Brian Moore), morto insieme al resto dell'umanità nel 2039 in un cataclisma della quale incombenza aveva cercato di avvisare il genere umano. Durante la notte, Jeff viene liberato da un misterioso straniero e si dirige alla fortezza di Waldemar per liberare i suoi compagni. Una volta giunto in quel luogo, assiste ad uno spettacolo di gladiatori tenuto dal tiranno nel quale esce vincitore Lucius, il quale rifiuta l'offerta di far parte dell'esercito di Waldemar in quanto in vita altri non era che l'imperatore Nerone. Ne nasce uno scontro tra i due nel quale Nerone, benché disarmato, riesce a sopraffare l'avversario, autoproclamandosi imperatore di questo nuovo mondo.

Riuscito nell'intento di far evadere i propri compagni, Jeff viene guidato da Monat nel villaggio dei ribelli, guidati da Samuel (Cameron Daddo) che sta costruendo un traghetto a vapore per risalire il fiume. Samuel accetta con riserva l'arrivo dei nuovi ospiti, che contribuiscono all'ultimazione dei lavori. Jeff nel frattempo approfondisce l'amicizia con Alice, alla quale parla in confidenza della morte del figlio di leucemia e del conseguente suicidio della moglie.

Nel frattempo Nerone, con l'aiuto di un traditore dei ribelli, invade il villaggio con l'intenzione di rubare il traghetto appena costruito. Nasce così una battaglia tra le due fazioni, nella quale Nerone viene ucciso in uno scontro corpo a corpo da Jeff. I ribelli cominciano così la traversata del fiume in traghetto, con l'intento di esplorare i misteri di questo nuovo mondo. Jeff fa definitivamente amicizia con Samuel, il quale gli confida che in vita altri non era che Mark Twain.

Nel finale vengono mostrati degli esseri incappucciati (probabilmente gli extraterrestri popolazione autoctona del pianeta) che discutono sui comportamenti degli umani, decidendo di far risorgere nuovamente dal fiume Nerone.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film non è stato molto apprezzato dal pubblico: a fine 2012 ha il 33% di preferenze su Rotten Tomatoes[2] e una media di 5,1/10 su imdb[3].

Differenze con il romanzo[modifica | modifica wikitesto]

Il ruolo da protagonista, che nel film è un astronauta, nel romanzo è interpretato da un esploratore ottocentesco, sir Richard Francis Burton[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 1972 Award Winners & Nominees in Worlds Without End. URL consultato il 5 ottobre 2009.
  2. ^ http://www.rottentomatoes.com/m/1136049-riverworld/
  3. ^ Riverworld (TV Movie 2003) - IMDb
  4. ^ ∂| ThrillerMagazine | 12. Due film nel Mondo del Fiume

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]