Il piacere (film 1952)

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Il piacere
Le Plaisir (film).JPG
Joseph Rivet (Gabin) e Madame Rosa (Darrieux) a messa
Titolo originale Le Plaisir
Lingua originale francese
Paese di produzione Francia
Anno 1952
Durata 93 min
Colore B/N
Audio sonoro Mono (Western Electric Sound)
Rapporto 1.37 : 1
Genere commedia, drammatico
Regia Max Ophüls
Soggetto Guy de Maupassant
Sceneggiatura Jacques Natanson e Max Ophüls
Casa di produzione Compagnie Commerciale Française Cinématographique (CCFC) (as C.C.F.C.) e Stera Fims
Fotografia Philippe Agostini - segmento Le Modèle

Christian Matras - segmento Le Masque e La Maison Tellier

Montaggio Léonide Azar
Musiche Edmond Audran, Joe Hajos, Jacques Offenbach, Robert Planquette, Maurice Yvain
Scenografia Jean d'Eaubonne

Robert Christidès (arredamenti)

Costumi Georges Annenkov
Interpreti e personaggi

La Masque

La Maison Tellier

La Modèle

Il piacere (Le Plaisir) è un film in tre episodi diretto da Max Ophüls e uscito nel 1952.

I tre episodi hanno durata e importanza diverse. Quello centrale, La Maison Tellier, occupa gran parte del film, preceduto da Le Masque e seguito da Le Modèle, entrambi brevissimi.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La voce di un narratore racconta tre storie, da cui trae la morale che "se il piacere è facile, la felicità di certo non è felice".

Le Masque[modifica | modifica wikitesto]

Un vecchio seduttore si aggira nei saloni del Palazzo della Danza spacciandosi per giovane, con indosso una maschera che nasconde il suo volto rugoso. Vittima di un colpo mentre sta ballando, viene soccorso da un medico.

La Maison Tellier[modifica | modifica wikitesto]

La Maison Tellier è il nome di un bordello la cui tenutaria è Madame Tellier. Insieme alle sue "pensionanti", madame è invitata in campagna a una prima comunione. Il posto idilliaco e tranquillo, la pace del silenzio rurale, il fervore religioso che circonda le giovani comunicande inducono le "ragazze" e madame a ricordare la propria infanzia perduta. Le loro emozioni si comunicano anche agli abitanti del villaggio.

Le Modèle[modifica | modifica wikitesto]

Due giovani artisti si amano alla follia finché, nel loro rapporto, non giunge la stanchezza. Lui se ne va via, lei minaccia di uccidersi. Lui non le crede finché lei non si getta dalla finestra. Lui, allora, benché lei ora sia paralizzata, cerca di riparare sposandola.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla Compagnie Commerciale Française Cinématographique (CCFC) (as C.C.F.C.) e Stera Fims.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu presentato in prima a Fécamp il 14 febbraio 1952. Uscì nelle sale francesi il 29 febbraio. Quell'anno fu distribuito anche in Italia, fu presentato al Festival di Edimburgo, uscì il 14 luglio in Svezia con il titolo Kärlekens fröjder, il 4 novembre nella Germania Federale, il 13 novembre in Danimarca (Kærlighedens glæder) e il 14 novembre in Finlandia (Lemmenunelma). L'anno dopo, il 5 febbraio 1953, fu proiettato a Londra e, quindi, in Giappone (19 febbraio 1953) e in aprile in Austria[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Le plaisir" di Max Ophuls. Tesi di laurea sul film.
  2. ^ IMDb release info

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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