Il pentito

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Il pentito
Franco Nero e Tony Musante in una scena del film
Franco Nero e Tony Musante in una scena del film
Lingua originale Italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1985
Durata 120 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.66:1
Genere drammatico, crimine
Regia Pasquale Squitieri
Soggetto Pasquale Squitieri, Mario Cecchi Gori
Sceneggiatura Pasquale Squitieri, Orazio Barrese, Lino Jannuzzi, Laura Toscano, Franco Marotta
Produttore Mario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori
Casa di produzione Cecchi Gori Home Video
Fotografia Silvano Ippoliti
Montaggio Mauro Bonanni Shore
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Umberto Turco
Costumi Tiziana Mancini Cox
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il pentito è un film del 1985 diretto da Pasquale Squitieri.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Anni settanta: un crack finanziario negli U.S.A. provoca un terremoto all'interno di Cosa nostra. Il banchiere Spinola, amministratore del denaro sporco della mafia, in seguito al fallimento manda in fumo le finanze di Cosa nostra, viene portato in Sicilia con un finto sequestro per cercare di riparare al danno provocato ma non si trova nessun accordo e viene rimandato negli Stati uniti dove in seguito viene arrestato. Intanto Vanni Ragusa si trova in disaccordo con i capi di Cosa nostra è da qui scatta una vera e propria guerra di mafia dove Ragusa tuttavia riesce a uscirne indenne e a rifugiarsi negli States, ma Cosa nostra non potendo eliminarlo decide di uccidere alcuni membri della sua famiglia tra cui il boss Michele Ferro. Con la famiglia decimata dalla mafia, decide di collaborare con l'F.B.I. e con la giustizia italiana;in particolare con il giudice Falco le sue dichiarazioni danno un quadro più completo della struttura di Cosa nostra e una serie di retate che portarono in galera persone di spicco nel campo della malavita organizzata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Il film è ispirato alla storia del boss Tommaso Buscetta, anche se tutti i nomi dei personaggi sono stati cambiati. Dall'ascesa nelle gerarchie mafiose fino al suo pentimento e alla collaborazione con la giustizia: l'uccisione di un boss nella sua casa sulla spiaggia ricorda quello che accadde nella realtà a Pippo Calderone, mentre l'uccisione di un giudice con un'autobomba sotto casa richiama quanto accaduto a Rocco Chinnici. Anche l'assassinio di un commissario di polizia dentro un bar è ispirato a quello di Boris Giuliano. L'avvocato milanese interpretato da Luigi Pistilli è modellato su Giorgio Ambrosoli, il banchiere Spinola su Michele Sindona, il mafioso Salvo Lercala su Totò Riina e il giudice Falco, ovviamente, sul quasi omonimo giudice Falcone.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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