Il nome del mio assassino

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Il nome del mio assassino
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Lindsay Lohan in una scena del film.
Titolo originale I Know Who Killed Me
Paese USA
Anno 2007
Durata 105 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere thriller
Regia Chris Sivertson
Sceneggiatura Jeff Hammond
Distribuzione (Italia) Moviemax
Fotografia John R. Leonetti
Montaggio Lawrence Jordan
Musiche Joel McNeely
Interpreti e personaggi
Premi

Il nome del mio assassino è un film thriller statunitense del 2007, diretto da Chris Sivertson, ed interpretato da Lindsay Lohan.

In Italia la pellicola non è mai uscita nei cinema, ed è stata rilasciata direttamente in home video, distribuita in DVD a noleggio dal 21 ottobre 2009 e in vendita dal 19 novembre 2009.

La pellicola ha vinto diversi Razzie Award, stabilendo un nuovo record in negativo di premi vinti (tra cui peggiori attrici protagoniste per i due ruoli della Lohan, peggior trama e una nuova categoria: Peggior pretesto per un film dell'orrore).

Indice

[modifica] Trama

Una ragazza fa la sua entrata su un palcoscenico e dà il via ad un conturbante numero di strip-dance, ad un tratto la sua mano scivola sul palo del palco lasciando una scia di sangue... in seguito, Aubrey Fleming, una ragazza universitaria, termina di leggere un racconto scritto da lei nella sua classe e, più tardi, comunica al suo insegnante di pianoforte di voler smettere di suonare per concentrarsi sulla scrittura. Aubrey ha un ragazzo, Jerrod Pointer, giocatore di football che però lei continua ad allontanare. La cittadina dove abita Aubrey è appena stata colta da una grave tragedia, una ragazza, Jennifer, scomparsa da alcuni giorni, viene ritrovata morta con la gamba e la mano destra amputate, per opera di un serial killer tuttora in libertà.

La sera della finale del campionato di football, Aubrey si ritrova a festeggiare con le amiche la vittoria della squadra di Jerrod e, mentre si reca dal ragazzo per complimentarsi, scompare; è stata rapita dal serial killer e viene torturata sadicamente con del ghiaccio che le manda in cancrena la mano che poi le viene amputata dallo stesso killer.

Pochi giorni dopo, una donna alla guida, finisce fuori strada e, casualmente, trova una ragazza stesa per terra con gamba e mano destra amputati e chiama soccorso. La ragazza viene riconosciuta come Aubrey, ma, al suo risveglio, la donna sostiene di non essere Aubrey, ma di chiamarsi Dakota Moss, spogliarellista e figlia di una suicida, ma si rifiuta di raccontare cosa le sia esattamente successo e cosa l'abbia portata all'amputazione degli arti. I medici pensano che si tratti di stress post-traumatico e, non avendo Dakota niente che le dia un minimo di credibilità, i genitori di Aubrey la portano a casa e la trattano proprio come fosse loro figlia.

Intanto Dakota ha delle strane visioni che la mettono in contatto con il serial killer e sembra che solo Jerrod le creda, ma c'è una grande verità nascosta nella figura di Dakota e nella famiglia di Aubrey e l'epilogo, in un delicato gioco ad incastro tra passato e presente, sarà tutt'altro che semplice.

[modifica] Finale alternativo

Esiste una versione alternativa del finale, in cui si scopriva che l'intera vicenda era solo una trama scritta da Aubrey.

[modifica] Curiosità

Il film è stato insignito del più alto numero di Razzie Awards, ben 8.

[modifica] Collegamenti esterni

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