Il mondo perduto (film 1998)

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Il mondo perduto
Titolo originale The Lost World
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1998
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza, avventura
Regia Bob Keen
Soggetto Sir Arthur Conan Doyle, Leopold St-Pierre, Jean LaFleur
Sceneggiatura Barry Barnholtz, Omar Kaczmarczyk
Produttore Danny Rossner, Murray Shostak
Art director Bill Burns, Luc Campeau, Vince Di Clemente
Animatori Isabelle Lévesque
Fotografia Barry Gravelle
Montaggio Russel Livingstone
Effetti speciali Louis Craig, André Laforest, Jason McCameron
Musiche Milan Kymlicka
Scenografia Sylvain Gingras
Costumi Nicole Pelletier
Trucco Linda Bourgon, Erik Gosselin, Serge Morache
Sfondi Luc Campeau
Interpreti e personaggi

Il mondo perduto è un film del 1998 per la regia di Bob Keen, tratto dal romanzo omonimo di Arthur Conan Doyle. La storia è incentrata sulla scoperta di una terra popolata di dinosauri nel mondo moderno, presso un altopiano in Mongolia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mongolia, 1934.

Il ricercatore Maple White, insieme al suo aiutante Azbek, scopre un mondo sconosciuto e popolato dai dinosauri, sito su un altopiano in Mongolia. Dopo aver trovato un uovo di dinosauro in una grotta, White festeggia la scoperta con Azbek, stappando una bottiglia di champagne ed ascoltando musica classica. Azbek, fin da principio timoroso del luogo, viene assalito ed ucciso da dimorfodonti, i quali aggrediscono anche White, che precipita dall’altopiano tenendosi avvinghiato ad una corda; anche se gravemente ferito, White viene ritrovato e curato da Myar e da Djena, rispettivamente fratello e sorella di Azbek; White chiede ai due di vedere l’amico George Challenger ed una volta rincontratisi, White propone all’amico di effettuare una spedizione sull’altopiano al suo posto.

Challenger accetta e, tornato a Londra, organizza una conferenza, tentando di convincere alcune persone a compiere questo viaggio per far conoscere all’umanità animali ritenuti sino ad allora estinti. Durante la conferenza, Challenger viene deriso ed umiliato, non solo dagli studenti ma anche dai colleghi Leo Summerlee e lord Thomas, fino a che lo stesso Summerlee si offre per primo volontario alla spedizione. In seguito, uno spettatore presente alla conferenza, Oscar Perreault, propone di pagare le spese di spedizione per la Mongolia, a condizione di catturare un dinosauro vivo e di esporlo al pubblico; Challenger accetta malvolentieri la proposta per il fatto che a lavorare per Oscar Perreault vi è il losco lord John Roxton, un ricco cacciatore di cattiva fama. Conclusa la conferenza, Challenger conosce il giovane giornalista Arthur Malone, il quale si propone di unirsi alla spedizione. Fuori dall’edificio, Challenger rivede la figlia di Maple White, Amanda, che si unirà del pari alla squadra.

Nei giorni successivi, i componenti si rincontrano ed arrivano in Mongolia; qui, per arrivare all’altopiano, useranno uno strano mezzo di trasporto. Durante il tragitto, si fermeranno a prelevare le guide, compresi i giovani fratelli Myar e Djena; quest’ultima, conosce in particolare il giovane Malone e tra i due nasce un profondo sentimento. Il mezzo di trasporto subisce un guasto e la squadra è costretta a continuare il viaggio a piedi. Dopo aver passato una notte, un componente della guida viene ucciso dopo esser stato punto da un insetto e, dopo aver celebrato il funerale secondo i riti locali, la squadra riprende il viaggio.

Finalmente la squadra arriva ai piedi dell’altopiano; Amanda White viene rapita da due indigeni abitanti dell’altopiano. Accortisi della sua scomparsa, la squadra si mette subito in ricerca della donna; Challenger e Roxton la ritrovano quasi subito e, nello stesso momento, si trovano costretti a fronteggiare gli indigeni. Dopo aver liberato Amanda, Challenger e Roxton riescono, con le loro armi, a tener testa agli indigeni ma questi avanzano verso loro senza temer nulla. I tre raggiungono i compagni, che nel frattempo si sono attrezzati con una mongolfiera; sorvolando l’altopiano, la squadra si lascia alle spalle gli indigeni ed entrano nello sconfinato mondo perduto della Mongolia.

Summerlee rimane senza parole, quando osserva con il binocolo tre Quetzalcoatlus; i tre rettili volanti, però, si dimostrano ostili e subito attaccando la mongolfiera, facendo prima precipitare il giovane Myar dalla mongolfiera e poi provocando uno squarcio irreparabile al pallone, facendo precipitare tutta la squadra nell’ignoto mondo perduto.

Una volta arrivati, rimangono stupefatti vedendo un Brontosaurus; proseguendo, la squadra trova rifugio in una grotta, dove al suo interno vi sono presenti dei simboli. Roxton decide di ritornare alla mongolfiera recuperando il suo materiale; al suo ritorno, si presenta davanti a Challenger, Malone e Djena con in mano un piccolo Centrosaurus, intenzionato a venderlo per $ 100.000. Roxton ordina ai tre di disarmarsi e svela a loro di fare del mondo perduto della Mongolia un’area dedicata esclusivamente alla caccia; poi Roxton ordina a Malone di legare Djena e a Challenger di legare Malone. Approfittando di una temporanea distrazione di Roxton, Challenger riesce a farlo cadere, tirando una corda sulla quale vi era lo stesso Roxton; Challenger riesce a recuperare il fucile e Roxton punta un coltello sul collo di Djena, costringendo Challenger a consegnare il fucile. Djena, mordendo la mano del cacciatore, distrae nuovamente Roxton e Challenger gli si avventa addosso; i due capitombolano per qualche metro e, con un gioco d’astuzia, Challenger dà una botta a Roxton che sviene.

Nel frattempo, Amanda White ed il Professor Summerlee sono impegnati nel decifrare i simboli della grotta, quando all’improvviso vengono attaccati da un dinosauro che riescono a respingere. Challenger, Malone e Djena, mentre tornano con Roxton legato, incappano in un attacco di un coccodrillo gigante, che addenta solo il malcapitato Roxton.

Tornati alla grotta, Amanda White racconta la storia del mondo perduto della Mongolia attraverso i simboli; questi raccontano di una tribù, i Kerrak, che s’insediarono, adattandosi, nel posto, trasformando i loro schiavi in pacifici indigeni; alcuni dinosauri vennero cacciati dai Kerrak, alcuni dei quali si estinsero e, per questo, i precedenti indigeni (chiamati neanderthal), cacciarono i Kerrak per evitare la totale distruzione del mondo perduto, diventando i custodi dell’altopiano. Dopo il racconto, il Professor Summerlee rivela alla squadra di non voler più tornare a Londra, decidendo di passare il resto della sua vita a studiare l’ambiente del mondo perduto. Dopo essersi addormentati, appare nella grotta un neanderthal, che spara, con una cerbottana, una punta che droga il Professor Summerlee; dopo essersi svegliato, Summerlee ha delle strane allucinazioni, indi si allontana dalla grotta e s’imbatte in un Tyrannosaurus, che lo sbrana.

Il resto della squadra ritrova il cadavere di Summerlee, i quali lo ricoprono con una bandiera britannica; tornati alla grotta, Amanda e Challenger scoprono l’apertura interna della grotta che riescono ad aprire. I due scoprono di essere entrati in una grotta ancora più grande, la stessa scoperta da Maple White; i due, infatti, ritrovano lo scheletro dello sfortunato Azbek ed il vinile di White. Nello stesso istante, compare un malconcio John Roxton, che la squadra riteneva morto; Roxton rivela ad Amanda White ed a Challenger che la grotta è piena di esplosivo e quindi i due non si sarebbero mai salvati una volta che Roxton avrà acceso la miccia. Roxton è anche in possesso di un dimorfodonte, il quale morde la gamba di Roxton e questo precipita dall’altopiano. Prima di precipitare, Roxton ha acceso la miccia ed Amanda e Challenger riescono ad uscire ed a salvarsi.

Mentre la squadra si riorganizza a preparare un paracadute, Djena viene assalita da piccoli dinosauri carnivori, i quali attaccano gli altri componenti. Arrivata la notte, si avvicina un pericoloso Tyrannosaurus; la squadra tenta di scappare, ma Djena viene di nuovo assalita dai piccoli dinosauri carnivori, che prima la mettono in difficoltà, poi si dileguano vedendo arrivare il Tyrannosaurus che sbrana la ragazza. Al fine di vendicare Djena, Malone attira la bestia avvicinandola verso dei fumi e qui getta un accendino creando una enorme vampata di fuoco che uccide l’animale. Amanda White e Challenger si salvano dalla vampata buttandosi dalla cornice dell’altopiano, scendendo col paracadute.

Tornati a Londra, Challenger comunica agli studenti la morte dei suoi compagni durante la spedizione e, rendendosi conto della pericolosità del posto, Challenger rivela che il mondo perduto della Mongolia non esiste.

Verso la fine del film, ricompare un sopravvissuto Arthur Malone, ormai abituato ed intenzionato a continuare a vivere sull’altopiano della Mongolia.

« Roxton aveva ragione sul fatto! In un mondo come questo, o sei invisibile o sei morto. E si sbagliava sul fatto che stava per vivere, in qualche modo sono riuscito a sopravvivere. Non so se questo mondo preistorico avrà un futuro, io vivo ogni giorno della mia vita come se fosse l’ultimo, eppure, non mi sono mai sentito così vivo. Con queste ultime parole del mio diario, dico addio ad Arthur Malone. Il mio futuro, ormai, è tra queste creature dimenticate da Dio e dagli uomini. Faccio parte di quel mondo che non dovrebbe esistere. »
(Arthur Malone)

Errori del film[modifica | modifica wikitesto]

Il professor Summerlee identifica un dinosauro come un brontosauro nelle prime fasi del film (il cui nome corretto sarebbe Apatosauro), anche se in quell'anno i paleontologi avevano già chiarito da tempo l'errore di identificazione di O. C. Marsh, risalente ancora al 1879. In ogni caso, non avrebbe comunque avuto spuntoni sulla coda come lo Stegosauro. [non chiaro]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]