Il missionario
| Il missionario | |
|---|---|
| Titolo originale | Le Missionnaire |
| Lingua originale | francese |
| Paese di produzione | Francia |
| Anno | 2009 |
| Durata | 90 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | commedia |
| Regia | Roger Delattre |
| Sceneggiatura | Roger Delattre e Jean-Marie Bigard |
| Produttore | Luc Besson |
| Produttore esecutivo | Eric Bassoff, Olivier Doyen |
| Casa di produzione | EuropaCorp, TF1 Films Production, Ciby 2000, Canal +, TPS, CNC, Rhône-Alpes Cinéma |
| Interpreti e personaggi | |
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Il missionario (Le Missionnaire) è un film francese di Roger Delattre uscito nel 2009.
Trama [modifica]
Dopo sette anni di carcere, Mario Diccara (Jean-Marie Bigard), un delinquente taciturno e manesco, viene liberato per buona condotta. Davanti alla prigione trova ad attenderlo due malavitosi, suoi complici nel furto che gli è costato la libertà, i quali gli richiedono la loro parte di bottino. Più tardi i due ex complici attentano alla sua vita. Mario chiede pertanto aiuto all'unica persona di fiducia, suo fratello Patrick (David Strajmayster), un sacerdote cattolico. Questi gli procura un abito talare e gli fa ottenere ospitalità da padre Étienne, parroco in un piccolo paese dell'Ardèche dove Mario potrebbe rifugiarsi spacciandosi per seminarista. Mario raggiunge il piccolo paese avendo indosso l'abito talare; ma al suo arrivo scopre che padre Étienne è appena deceduto. Scambiato dagli abitanti del paese per il nuovo parroco, Mario asseconda l'equivoco: finge pertanto di essere il nuovo parroco, celebra i riti religiosi grazie ai suggerimenti relativi alla liturgia di un chierichetto, e amministra perfino il sacramento della confessione. Il comportamento di Mario peraltro diventa moralmente ineccepibile e generoso, sebbene i suoi modi siano talora rudi; salva la vita anche a un vecchio immigrato musulmano che era rimasto ferito gravemente in un incidente stradale. I parrocchiani, compresi il sindaco e i gendarmi, apprezzano il nuovo parroco.
Spinto da Mario, il fratello Patrick prende contatto con Giancarlo, un ricettatore mafioso di Nizza, per cedere i gioielli, frutto del furto che era costato il carcere a Mario. Patrick spunta un prezzo (6 milioni di euro) molto più alto di quanto lo stesso Mario avesse stimato (1 milione e mezzo di euro). L'ingenuo Patrick si lascia circuire da tre belle ragazze di Nizza dedicandosi a piaceri sfrenati e costosi.
Mario, grazie ai suoi modi bruschi e al rispetto che si era guadagnato presso i musulmani, riesce a ottenere il consenso al matrimonio di due giovani innamorati il cui matrimonio era ostacolato dai rispettivi parenti per motivi religiosi (il ragazzo è musulmano e la ragazza ebrea). Nel frattempo nel villaggio si presenta il nuovo parroco, padre Philibert (Sidney Wernicke), che dopo essere stato scambiato per un impostore e malmenato dai gendarmi, chiede l'intervento del vescovo.
Il vescovo, che ha assistito al matrimonio fra il ragazzo arabo e la ragazza ebrea e al clima di tolleranza religiosa instaurato da Mario, ne approva il comportamento e agisce da deus ex machina con l'immancabile lieto fine.
Luoghi delle riprese [modifica]
Il luogo delle riprese è Banne nell'Ardèche e parte del film sull'Allées Provençales a Montélimar nel Drôme, nella regione del Rodano-Alpi (Francia).
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Le missionnaire dell'Internet Movie Database
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