Il mio uomo è una canaglia

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Il mio uomo è una canaglia
Titolo originale Born to win
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1971
Durata 75 min.
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Ivan Passer
Soggetto David Scott Milton
Sceneggiatura Ivan Passer
Produttore Philip Langner
Produttore esecutivo Jerry Tokofsky
Fotografia Richard Kratina, Jack Priestley
Montaggio Ralph Rosenblum
Musiche William S. Fisher
Scenografia Murray Stern
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il mio uomo è una canaglia (Born to Win) è un film drammatico del 1971 diretto da Ivan Passer.

Trama[modifica | modifica sorgente]

J è un ex-parrucchiere caduto nella spirale della droga. Costretto dalla sua dipendenza a vivere di espedienti per procurarsi la razione giornaliera di roba conosce, nel tentativo di rubare un'auto, una giovane di nome Parm che tenterà di salvarlo. Un giorno J, insieme al suo amico Billy, sottrae una grossa quantità di droga ad un bosso conosciuto come "Il greco", sorpreso dalla polizia, verrà costretto da un agente a fare da esca. Sfortunatamente i piani non vanno come previsto, il malavitoso fiuta la trappola e la usa per vendicarsi. Billy muore iniettandosi della stricnina che gli viene spacciata per droga. Solo un caso salverà J dalla morte, ma il Greco lo sta ancora cercando.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il titolo del film viene da un tatuaggio del protagonista.
  • La pellicola, conosciuta anche come "Addict" è stata tagliata di circa un quarto d'ora per il mercato italiano.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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