Il mio canto libero

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Il mio canto libero

Artista Lucio Battisti
Tipo album Studio
Pubblicazione novembre 1972[1]
Durata 37 min : 54 s
Dischi 1
Tracce 8
Genere Pop
Etichetta Numero Uno
Produttore Lucio Battisti
Registrazione Fonorama, Milano, nel 1972
Lucio Battisti - cronologia
Album precedente
Album successivo
Singoli
  1. Il mio canto libero/Confusione
    Pubblicato: novembre 1972[2]

Il mio canto libero è il settimo album discografico di Lucio Battisti, pubblicato nel novembre 1972[1] dall'etichetta discografica Numero Uno. Da esso venne estratto il singolo Il mio canto libero/Confusione.

L'album fu registrato negli studi di registrazione Fonorama di Milano, di proprietà di Carlo Alberto Rossi.

Indice

Sessione fotografica [modifica]

L'immagine di copertina raffigura delle braccia alzate su sfondo bianco, mentre l'immagine interna gambe e piedi nudi. Le fotografie furono realizzate dal fotografo Cesare Montalbetti, che ha ricordato:

« Radunai una cinquantina di amici. Feci sdraiare tutti a terra e chiesi loro di alzare le braccia. […] La cosa più divertente avvenne per lo scatto della parte interna della copertina. Faceva freddo, ma pregai tutti di rimanere scalzi; alcuni, i più bassi, si tolsero i pantaloni restando in mutande. […] Peccato non aver fatto una foto a figura intera, sarebbe risultata esilarante.

Il vero progetto non fu mai concretizzato perché l'idea si sarebbe dovuta completare stampando le due immagini su carta trasparente, così che, estraendo il disco, le mani avrebbero toccato i piedi. »

(Cesare Montalbetti, 2007[3])

Successo [modifica]

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Ondarock 7 / 10
– consigliato[4]

Il mio canto libero rimase al primo posto della classifica italiana per undici settimane non consecutive fra il gennaio e l'aprile del 1973, risultando l'album più venduto in Italia del 1973[5]. Solo nel giro iniziale di distribuzione vendette &&&&&&&&&0450000.&&&&&0450 000 copie[6].

Tracce [modifica]

Tutti i brani sono di Mogol-Battisti.

Lato A
  1. La luce dell'est – 6:18
  2. Luci-ah – 4:47
  3. L'aquila – 4:24
  4. Vento nel vento – 3:24
Lato B
  1. Confusione – 4:30
  2. Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi… – 4:35
  3. Gente per bene e gente per male – 4:46
  4. Il mio canto libero – 5:06

Luci-ah [modifica]

Il testo del brano parla di una ragazza, libertina e disinibita, che in un piccolo paese, durante il giorno di festa, mette in atto comportamenti decisamente anticonformisti: brucia la chiesa del paese, fa il bagno in una botte di vino, si spoglia e appende i propri vestiti sulla punta del campanile, lega il curato, rifiuta la richiesta di matrimonio del figlio del macellaio dicendo di non essere una bistecca, e per scegliere il fidanzato è quasi arrivata a "provare" tutti gli uomini del paese. Gli episodi sono raccontati dal punto di vista di un adulto, che nel ritornello le rivolge un bonario rimprovero («di solito così non si fa»), ma lascia intravedere una certa simpatia per la ragazza («ho l'impressione che se non smetti all'inferno forse tu finirai / ma se non altro quel luogo più allegro ed umano renderai»).

Il giornalista e critico Renzo Stefanel lo inserisce nel filone "comico" delle canzoni di Battisti-Mogol, insieme a Il leone e la gallina, No dottore e Maledetto gatto ed altre.[7]

L'aquila [modifica]

È un testo dedicato alla vita dell'aquila. Dalla nascita alla morte discute ogni argomento che posso avere riferimenti con la vita umana.

Vento nel vento [modifica]

Gente per bene e gente per male [modifica]

Musicisti [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ a b Il mio canto libero in Io Tu Noi Tutti – luciobattisti.info. URL consultato in data 26 luglio 2012.
  2. ^ Il mio canto libero / Confusione in Io Tu Noi Tutti – luciobattisti.info. URL consultato in data 29 luglio 2012.
  3. ^ Cesare Montalbetti (2007), op. cit., pagine 48-53.
  4. ^ Francesco Buffoli. Lucio Battisti – Un'emozione italiana in Ondarock. URL consultato in data 26 luglio 2012.
  5. ^ Gli album più venduti del 1973 in Hit Parade Italia. URL consultato in data 26 luglio 2012.
  6. ^ Gianfranco Salvatore, L'arcobaleno. Storia vera di Lucio Battisti vissuta da Mogol e dagli altri che c'erano, Firenze, Giunti Editore, 2000, pagina 178.
  7. ^ Renzo Stefanel (2007), op. cit., pagina 105.

Bibliografia [modifica]

Altri progetti [modifica]