Il miliardario di Colle Fosco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il miliardario di Colle Fosco è il nono capitolo della Saga di Paperon de' Paperoni, maxiserie a fumetti realizzata dallo statunitense Don Rosa che narra la storia del papero più ricco del mondo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il miliardario di Colle Fosco

Titolo originale:

  • The Billionaire of Dismal Downs

D.U.C.K.: fra le righe del giornale (La Gazzetta del Klondike) nella quadrupla d'apertura


Capitolo precedente:

Capitolo successivo:

Dopo i due anni nello Yukon, alla fine dei quali salda il suo debito con Soapy Slick, Paperone si trasferisce in Canada, dove per quattro anni intraprende l'attività di uomo d'affari, finanziando le imprese dei volenterosi minatori (con i quali divide i guadagni a metà) e lasciando appena il 5% a quei faccendieri che cercano di arricchirsi sfruttando il lavoro degli altri:

« Io finanzio chi lavora per proprio conto! Il vostro tasso sarà del 95%: il 50% a me, il 45% ai vostri operai! »
(Paperon de' Paperoni, Saga di Paperon de' Paperoni)

Apre una lunga serie di imprese ed inizia innumerevoli affari, fino a che, nel 1902, non fa ritorno nella natia Scozia, nel villaggio di MacDuich, dove la gente lo accoglie a verdure in faccia, nonostante il vestito elegante. È in questa occasione che indossa per la prima volta la sua famosa palandrana, barattando il suo smoking per 5 sterline ed il classico e liso indumento paperoniano.

Dopo essere passato dal cimitero a salutare la madre, Paperone si concede un bagno tra le sue monete, quelle guadagnate con il suo sudore, e raccolte in otto barili trasportati in gran segreto dall'America. L'idea è quella di restare a MacDuich per curare i propri affari: è quindi necessario farsi vedere in giro; incontra, così, il giovane Piva, e Paperone lo incarica di fargli da guida nei Giochi delle Highland: un festival annuale di sport locali e tradizioni antiche.

Indossato il suo tartan, Paperone si cimenta, nell'ordine, nel lancio del martello (cinque centimetri - resta attaccato all'impugnatura a causa del suo peso leggero), nella tosatura delle pecore (oltre alla pecora, tosa anche Argus Whiskerville, con chirurgica precisione!), la pesca (sommerge la giuria di pesci, tirandoli fuori da un laghetto con una tecnica imparata osservando i grizzly, ma non gli viene assegnato alcun punto a causa del mancato utilizzo obbligatorio della canna), il lancio del tronco (Paperone fa compiere al suo tronco un triplo volteggio in aria, che poi eseguirà egli stesso nell'atto di svenire allorquando gli verrà comunicata l'assenza della giuria, ancora impegnata al bar), la poesia (dove recita una canzone proveniente da Dawson!), il golf (grazie al quale racimola i suoi unici 5 punti: chiunque sia così tirchio da guadare una pozza di sabbie mobili per recuperare una pallina da golf, dimostra il classico spirito degli highlander!)

La pessima prova fornita durante i giochi convince Paperone ad andare via, e precisamente a tornare in USA dove, nella Calisota, possiede un terreno acquistato dal pioniere Casey Coot, conosciuto a Dawson. Così, salutato il padre, Paperone e le sorelle Matilda ed Ortensia partono alla volta di Paperopoli, mentre il duca Quaquarone accompagna Fergus e Piumina nel novero dei de' Paperoni: i due, ormai fantasmi (Fergus morì durante la notte precedente la partenza dei De' Paperoni, cfr. la penultima vignetta dove si intravede nel letto il cadavere), attraversano con il duca le mura del castello, mentre Paperone e sorelle corrono alla volta di Paperopoli.