Il mattino dei maghi

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Il mattino dei maghi
Titolo originale Le Matin des magiciens
Autore Louis Pauwels e Jacques Bergier
1ª ed. originale 1960
Genere saggio
Lingua originale francese

Il mattino dei maghi è un saggio pubblicato nel 1960 da Louis Pauwels e Jacques Bergier, entrambi appassionati di occultismo. È considerato il testo che ha dato inizio al filone del cosiddetto realismo fantastico.

Finalità dell'opera[modifica | modifica sorgente]

Scopo del loro libro, come dichiarato da Pauwels nell'introduzione, è quello di suscitare nel lettore il dubbio su ciò che lo circonda: una differente visione del mondo può giungere mettendo in relazione fatti diversi in maniera inconsueta, o avanzando ipotesi che siano, per quanto improbabili, fuori dall'ordinarietà. Spesso nell'opera sono citate testimonianze di altri autori o riportate parti di racconti, come l'intro di The White People del visionario scrittore gallese Arthur Machen.

Contenuto[modifica | modifica sorgente]

Il libro è diviso in tre sezioni. Nella prima vengono trattati temi quali le civiltà scomparse (ad esempio gli abitanti della leggendaria isola di Atlantide) e le società segrete come i Rosa Croce; la seconda parte è interamente dedicata al Nazismo mistico visto come chiave di lettura dell'intero fenomeno hitleriano; l'ultima è riferita alle potenzialità dell'Uomo come essere vivente, da un'analisi di quelle che sono state alcune grandi menti del passato a ciò che potrebbe essere il suo futuro.

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Chi contesta la scientificità del libro afferma che i due autori mescolano molto liberamente esoterismo (Pauwels fu discepolo di G. I. Gurdjieff), scienza ed altre discipline per arrivare a scrivere una specie di trattato di storia alternativa in cui le correnti esoteriche viaggiano da secoli in maniera sotterranea rispetto alla storia ufficiale. Autori come Giorgio Galli hanno indagato il fenomeno con maggiore rigore storico.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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