Il marito della parrucchiera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il marito della parrucchiera
Maritoparrucchiera-Galiena.png
Anna Galiena in una scena del film
Titolo originale Le mari de la coiffeuse
Paese di produzione Francia
Anno 1990
Durata 82 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, commedia
Regia Patrice Leconte
Sceneggiatura Claude Klotz e Patrice Leconte
Casa di produzione Lambart Productions e TF1 Films Production
Distribuzione (Italia) Columbia TriStar Film Italia, Columbia TriStar Home Video e Empire Video
Fotografia Eduardo Serra
Montaggio Joëlle Hache
Effetti speciali Philippe Hubin
Musiche Michael Nyman
Scenografia Ivan Maussion
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il marito della parrucchiera è un film del 1990, diretto da Patrice Leconte.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il dodicenne Antoine, stregato dalla prorompente femminilità di una opulenta parrucchiera alsaziana, si ripresenta con eccessiva frequenza da lei col pretesto del taglio dei capelli, ma in realtà per spiarne, turbato, le forme, e abbandonarsi con precoce morbosità alle prime esperienze olfattive e tattili. Ormai cinquantenne, è ancora in preda a tali turbamenti adolescenziali, a spiare i gesti e le forme della bella Mathilde, anche questa parrucchiera. La sposa e trascorre il proprio tempo dentro le quattro anguste pareti del locale dove Mathilde lavora, senza mai distogliere lo sguardo da lei, che ne ricambia i sorrisi, e contrappuntandone di soppiatto, appena può, i gesti carezzevoli fra shampoo e lozioni, forbici e pettine intorno alla testa del cliente di turno, con morbose manipolazioni sul corpo di lei, che ne è estasiata. Unica alternativa le buffe contorsioni di Antoine, che distrae i clienti con le sue esibizioni di goffo danzatore. Lo spazio chiuso del locale diventa così il loro habitat diurno e notturno e l'unica cornice dei loro rapporti amorosi, alternati da stravaganti orge a base di colonia e dopobarba; ma anche la prigione dentro la quale diventa ossessivo quel loro concentrarsi unicamente sull'erotismo, fino a farne un assoluto. Improvvisamente Mathilde si suicida ossessionata dal terrore che possa accaderle un giorno di non esser più desiderata.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema