Il mai nato

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Il mai nato
The Unborn.jpg
Una scena tratta dal trailer
Titolo originale The Unborn
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2009
Durata 85 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere orrore, thriller
Regia David S. Goyer
Sceneggiatura David S. Goyer
Produttore Michael Bay, Andrew Form, Bradley Fuller
Casa di produzione Phantom Four, Platinum Dunes
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Fotografia James Hawkinson
Montaggio Jeff Betancourt
Musiche Ramin Djawadi
Scenografia Craig Jackson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Lui vuole nascere adesso »
(Tagline del film)

Il mai nato (The Unborn) è un film del 2009 diretto da David S. Goyer.

Il film è un horror tratto da una storia vera, prodotto da Michael Bay e scritto dallo stesso Goyer, con protagonisti Odette Yustman e Gary Oldman.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Casey Beldon è una ragazza normale che improvvisamente comincia ad avere degli incubi che la turbano. Mentre fa da baby sitter a dei vicini di casa, il più grande dei due bambini che assiste ha un comportamento molto strano e le ripete più volte una frase apparentemente insensata "Jumby vuole nascere adesso".

Mentre cominciano a manifestarsi anche delle allucinazioni, è protagonista di un altro strano fenomeno: gli occhi le stanno cambiando di colore. Un oculista la tranquillizza scongiurando il peggio ma spiegando questo strano fenomeno come una particolarità che può riguardare però esclusivamente dei gemelli. Casey scopre così che i genitori non le hanno mai detto dell'esistenza di un suo gemello, morto poco prima di nascere. La mamma, morta già da tempo in un ospedale psichiatrico, non le ha mai rivelato questo forse per cancellare un dolore che non sopportava.

L'improvvisa morte del fratellino piccolo dei suoi vicini e la scoperta che Jumby era il nomignolo che i genitori avevano dato al suo gemello mai nato, completano un quadro inquietante, di fronte al quale Casey decide di indagare sull'esistenza della madre. Scoperto un legame con Sofi Kozma, anziana sopravvissuta all'olocausto, Casey la va a trovare nella clinica per anziani dove è ospite, ma inizialmente non riesce a sapere molto. Quindi Sofi la richiama avendo deciso che per proteggerla è giusto che sappia tutto. Le racconta di essere sua nonna e di essere scampata miracolosamente da Auschwitz dove il suo fratello gemello è stato vittima degli esperimenti del Dottor Mengele. Quando due giorni dopo la sua morte, Sofi vide il fratello di nuovo vivo, capì che non si trattava del fratello, ma di un'anima che si era impossessata del suo corpo, l'anima di un defunto cui è stato vietato l'ingresso in Paradiso: un Dybbuk. Sofi così lo uccise per liberare il corpo del fratello e da allora quell'anima vaga in cerca di un corpo nel quale vivere, prediligendo i membri della loro famiglia e i gemelli in genere. Così si spiega la tormentata vita della figlia e per evitare che la storia si ripeta anche con la nipote, suggerisce a Casey di rivolgersi al rabbino Sendak, l'unico che potrebbe allontanare il Dybbuk.

Casey si reca a casa del rabbino Sendak, e gli chiede di sottoporla ad un esorcismo per liberarla dal Dybbuk. Sendak, colpito dalla strana vicenda e dalla disperazione della ragazza comincia ad interessarsi al caso. Intanto lo spirito vagante uccide prima la nonna poi l'amica di Casey, dando corpo a quella teoria secondo la quale il Dybbuk punterebbe ad isolare la sua vittima per renderla più vulnerabile. Di fronte all'evoluzione della situazione Sendak decidere di sottoporre la ragazza a un esorcismo il cui rito è in parte ebraico, in parte di altre religioni, da eseguirsi con l'aiuto di dieci persone, compresi un prete Episcopale e il fidanzato Mark. Il rito scatena la violenza dello spirito che non risparmia nessuno dei presenti richiedendo il sacrificio di Mark, il fidanzato di Casey.

Casey, dopo aver perso la nonna, la migliore amica e il fidanzato è però finalmente salva. Alla fine dà anche una risposta ad una delle domande che più la tormentavano. Perché il Dybbuk si era fatto vivo solo adesso nella sua vita? Avrebbe potuto cominciare a perseguitarla fin da bambina. La risposta è che lei era incinta di due gemelli.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato distribuito dalla Rogue Pictures il 9 gennaio 2009, mentre in Italia è stato distribuito dalla Universal Pictures il 27 febbraio 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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