Il lungo addio (romanzo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il lungo addio
Titolo originale The Long Good-bye
Autore Raymond Chandler
1ª ed. originale 1953
Genere Romanzo
Sottogenere poliziesco
Lingua originale inglese
« ...Arrivederci, amigo. Non vi dico addio. Vi dissi addio quando significava qualcosa. Vi dissi addio quando ero triste, in un momento di solitudine e quando sembrava definitivo. »
(Raymond Chandler, Il lungo addio)

Il lungo addio (titolo originale The Long Good-bye) è un romanzo noir di Raymond Chandler, pubblicato negli USA nel 1953, e vincitore del premio letterario Edgar Award due anni dopo, nel 1955. È il sesto romanzo di Chandler, e, come i precedenti, ha per protagonista e (ironica) voce narrante il detective Philip Marlowe, che aveva esordito nel 1939 nel romanzo Il grande sonno.

Ne Il lungo addio, la figura di Marlowe, da sempre avvolta da un'aura crepuscolare, si colora di umanità e melanconia, ergendosi come uno dei più rappresentativi archetipi dell'hard boiled: un uomo d'azione all'apparenza cinico e disilluso, ma, in realtà, un romantico idealista che nonostante tutto continua a credere in valori quali l'onestà e l'amicizia. Caratterizzate con sapienza anche le figure di contorno, sia che rivestano ruoli importanti, sia che siano destinate a scomparire nello spazio di una pagina. Ogni carattere di questo romanzo, seppur spesso riconducibile ad un personaggio tipo, è prima di tutto autenticamente umano e mosso da intime motivazioni: dalle femmes fatales (ce ne sono addirittura tre), al gangster messicano, fino allo scrittore distrutto dall'alcool, tutti agiscono in maniera realistica, senza nessun automatismo. Nei suoi scritti, Chandler non allestisce impenetrabili meccanismi ad orologeria pronti a scattare sotto il sapiente tocco del Poirot o dello Sherlock Holmes di turno; scrive romanzi psicologici e umoristici, che hanno come protagonista l'uomo comune, e poco importa se al centro della vicenda ci sono un omicidio o una persona scomparsa.

In questo più che in ogni altro dei suoi libri, poi, Chandler ci racconta sé stesso, la sua vita, i suoi problemi. Rectius: IL suo problema. L'alcool, sostanza infida e beffarda che minò la salute di Chandler per più di quindici anni, portandolo infine alla morte, è anche lo spettro che aleggia sull'intera narrazione, la costante che accomuna le tre principali figure maschili del romanzo: Marlowe, Lennox e Wade. Quest'ultimo è uno scrittore, con la salute e l'animo minati dall'alcolismo e dall'eccessivo successo commerciale, che non di rado si abbandona a lunghe riflessioni sulla letteratura e l'editoria, e che possiamo considerare (con le dovute riserve) alter-ego di Chandler.

Trama[modifica | modifica sorgente]

All'uscita di un night club di Los Angeles, Philip Marlowe si imbatte in Terry Lennox, un uomo compito e gentile con due problemi: l'alcolismo e il controverso rapporto con l'ex moglie, Sylvia Potter-Lennox. Lennox, ubriaco fradicio, è stato appena buttato fuori dalla Rolls Royce della ex moglie, e trova in Marlowe un sostegno ed un conforto. La mattina dopo il loro incontro, Lennox spiega a Marlowe che Sylvia è la figlia di Harlan Potter, uomo ricchissimo e potente, e che il divorzio è avvenuto perché, essendo Sylvia una vera e propria ninfomane, Terry era, di fatto, un marito di facciata, umiliato e ammansito dai quattrini della moglie.

Dopo questo racconto, Lennox ringrazia Marlowe e lo saluta. Marlowe rincontra Lennox in un'altra occasione, quando quest'ultimo, girando ubriaco per le strade di Los Angeles, quasi rischia di essere arrestato da un agente. Anche questa volta Marlowe interviene prontamente ad aiutare Terry Lennox, e in più, gli presta del denaro perché questi possa andare a trovare lavoro a Las Vegas, dal suo vecchio amico Starr. Dopo qualche tempo, Terry ricompare nell'ufficio di Marlowe, vestito di tutto punto e con il portafogli pieno: egli si è infatti risposato con Sylvia, seppur con scarsa convinzione, ed è tornato a condurre la vita del nababbo.

I due, per un certo periodo, si recano ogni pomeriggio in un locale vicino all'ufficio del detective, il "Victor", a bere qualcosa, preferibilmente un cocktail tipico di Las Vegas chiamato "succhiello", e, con il passare del tempo, la loro amicizia si fa sempre più solida. Dopo un battibecco, avvenuto proprio nel Victor, però, i due amici si lasciano in maniera brusca, e Lennox torna a scomparire dalla vita di Marlowe per un mese.

Un mese dopo il loro ultimo incontro, però, Marlowe sente suonare alla porta della sua abitazione e si trova davanti a un Lennox sconvolto e agitato, che brandisce una rivoltella e dichiara innanzitutto di non aver ucciso nessuno. Marlowe lo tranquillizza e,ascoltandolo, capisce che dev'essere successo qualcosa alla signora Sylvia Lennox. Continuando a dichiarare la sua estraneità alla questione, e aggiungendo che probabilmente Sylvia è in perfetta salute, Lennox prega Marlowe di accompagnarlo con la sua auto all'aeroporto di Tijuana, da dove potrà partire per qualche sperduto paesino in Messico.

Marlowe, persuaso dell'innocenza di Lennox lo accompagna all'aeroporto, dove l'altro, prima di salire sulla scaletta dell'aereo, lo avverte che, se vuole fermarlo e consegnarlo alla giustizia, quello è l'ultimo momento utile. Marlowe ribadisce di credere nell'innocenza di Lennox e lo lascia partire. Tornato a casa, Philip Marlowe viene prelevato da due agenti della polizia, Green e Dayton, che lo informano che la signora Lennox è stata assassinata a colpi di statuetta di bronzo, ed il suo cadavere nudo è stato ritrovato a casa sua, in una dépendance dove era solita ricevere i suoi amanti.

Terry Lennox è il principale indiziato, e i due agenti chiedono a Marlowe se l'abbia incontrato, di recente. Il detective sceglie di essere leale al suo amico ad ogni costo, e adotta la linea del silenzio. Per questo viene arrestato,sottoposto ad un brutale interrogatorio-tortura dal terribile ispettore Gregorius, incarcerato, contattato dal losco principe del foro Sewell Endicott e, infine, messo in libertà.

Appena uscito, Marlowe apprende che il caso Lennox è chiuso: Terry Lennox ha scritto una lettera in cui confessa l'omicidio della moglie, prima di spararsi alla tempia nel remoto paesino messicano di Otatoclan. Parlando con Morgan, un giornalista che gli dà un passaggio dal carcere a casa, Marlowe apprende che questa conclusione del caso fa comodo a più di una persona, a partire dal padre della vittima, Harlan Potter, che, per preservare la sua tranquillità, non ha esitato a fare uso di tutto il suo potere, facendo in modo che i giornali e l'opinione pubblica dedicassero poco spazio al delitto Lennox.

Morgan lascia Marlowe con la raccomandazione di non andare a rimestare nel caso Lennox, perché così facendo pesterebbe diverse paia di piedi importanti. Questa stessa raccomandazione viene ripetuta a Marlowe da Mendy Menendez, gangster messicano che, accompagnato dal suo scagnozzo Agostino, racconta al detective di come in guerra, Terry, per salvare la vita a lui e a Starr, rimase sfigurato e venne catturato e tenuto prigioniero dai nazisti per anni.

La confusione del protagonista cresce quando, nella sua cassetta delle lettere, trova una missiva di Lennox, scritta, a quanto pare, poco prima del suicidio. Nella busta, oltre alla lettera, c'è un biglietto da 5000$ (un "ritratto di Madison", lo chiama Philip Marlowe.

Gettatosi alle spalle il caso Lennox, Marlowe incontra un uomo che gli vuole offrire un nuovo incarico: Spencer, un editore che chiede all'investigatore di andare a vivere nella dimora di uno scrittore, Roger Wade, che, divenuto un alcolista, non solo spesso si abbandona a violenti accessi d'ira, ma, in più, non riesce a finire il suo ultimo romanzo. Proprio nel fare in modo che il romanzo venga terminato, oltre che nel proteggere la moglie di Wade da eventuali attacchi del marito ubriaco, consisterebbe il compito del private-eye.

Marlowe a tutta prima rifiuta il caso, poiché gli sembra troppo difficile e con scarse probabilità di successo; poi, fatta la conoscenza con Eileen Wade, la splendida, bionda moglie del romanziere, e appreso da quest'ultima che Roger Wade è scomparso da tre giorni, decide di accettare questo secondo incarico, e si mette alla ricerca dello scrittore scomparso. Lo trova dopo una giornata di ricerche, in una clinica clandestina gestita dal grasso dottor Verringer e dal suo pupillo psicopatico Earl.

Riportato Wade a casa, Marlowe bacia Eileen, ma questa lo rimprovera e lo accusa di averla offesa. Qualche giorno dopo, Marlowe, tornato al "Victor" per cercare di rievocare i bei momenti passati con Lennox, fa la conoscenza di Linda Loring, moglie del medico bostoniano Loring e sorella della defunta Sylvia Lennox. Dopo un breve discorso, a tratti polemico, a proposito di Terry Lennox, di Sylvia e di Harlan Potter, la signora Loring saluta Marlowe e torna a casa. Due sere dopo, Marlowe viene invitato a un ricevimento nella dimora dei Wade,a Idle Spring, dove fa la conoscenza con il delinquenziale cameriere cileno Candy, e rincontra Linda Loring e suo marito: i Loring sono infatti amici di famiglia dei Wade.

Dopo averlo invitato nel suo studiolo, Roger Wade, sobrio ma lunatico, chiede ancora una volta a Marlowe di rimanere nella sua dimora fino al completamento del romanzo; ancora una volta Marlowe rifiuta. Poco dopo,il protagonista assiste ad una scena sconcertante: il dottor Loring, dopo aver accusato Wade di farsela con Linda, lo schiaffeggia nel bel mezzo del salone dei ricevimenti. Wade lo ignora, ridicolizzandolo.

Qualche giorno dopo, Marlowe riceve, nel cuore della notte, un'allarmante telefonata di Wade. Preoccupato, si precipita a casa dello scrittore, e lo trova ubriaco e svenuto in giardino, mentre la moglie, Eileen, è in stato di shock.

Dopo aver trasportato Wade a letto con l'aiuto di Candy, Marlowe legge alcuni fogli battuti a macchina da Wade, che sembrano attestare il suo coinvolgimento nell'omicidio di Sylvia Lennox: lo stesso Wade ammette di aver avuto una relazione con Sylvia. Poco, dopo, mentre Marlowe si sta versando da bere, sente un colpo di pistola provenire dalla camera dello scrittore ubriaco: arrivato, assiste ad una colluttazione fra Wade e sua moglie che, alla fine, riesce ad impossessarsi della rivoltella brandita dallo scrittore e la consegna a Marlowe affermando che il marito ha appena tentato il suicidio e che solo per caso il colpo è stato deviato sul soffitto.

Dopo aver chiesto a Roger perché abbia provato a suicidarsi, ed aver ottenuto risposte confuse, Marlowe gli dà alcuni sedativi e va a riporre la rivoltella in un cassetto.

Uscito dalla stanza, il detective viene trascinato in camera da letto da Eileen, nuda "come una mattinata di settembre, ma maledettamente meno pudica". Marlowe cederebbe all'impeto della passione, se non sentisse un rumore sospetto e non sorprendesse Candy a spiarli dal buco della serratura. Dopo aver rincorso Candy, Marlowe decide di evitare altri incresciosi incidenti in maniera radicale: si ubriaca con una bottiglia di whisky e si addormenta sul divano.

La mattina dopo, Marlowe viene contattato da Linda Loring, che gli fa fare la conoscenza con il padre, Harlan Potter. Questi chiede a Marlowe se i suoi contatti con i Wade debbano essere considerati un proseguimento dell'indagine sull'omicidio di Sylvia Lennox, dato che Wade era notoriamente uno degli amanti della defunta. Se così fosse, Potter prega Marlowe di smetterla, poiché non vuole che il caso ritorni a galla, andando così a turbare la sua tranquillità. Marlowe spiega che i suoi rapporti con la famiglia Wade sono dovuti a tutt'altre motivazioni e il vecchio, soddisfatto, lo congeda.

Nel frattempo Marlowe, attraverso un suo amico, che lavora per un'agenzia investigativa di portata nazionale, scopre che Terry Lennox, a volte, utilizzava un nome falso, Paul Marston. Dopo qualche giorno, per l'ennesima volta Marlowe viene invitato a casa WAde, questa volta per un pranzo a due con Roger. I due hanno una conversazione durante la quale il romanziere si lamenta della sua condizione di prostituta letteraria, costretto com'è a raccontare storie artificiose e superficiali per compiacere il pubblico. Marlowe dopo le sue usuali, salaci risposte, dirotta il discorso sulle pagine scritte da Wade a proposito dell'omicidio Lennox. WAde dichiara di non ricordare di averle scritte, e, dopo aver bevuto qualche bicchiere di whisky, accusa Marlowe di essere un intrigante che vuole incastrarlo per il delitto Lennox e che, in più, gli insidia la moglie. Marlowe esce dalla stanza irritato, e va in giardino a contemplare le prodezze di uno sciatore d'acqua, sul lago di fronte alla casa.

Poco dopo, sente suonare il campanello del cancello e va ad aprire ad Eileen Wade. I due entrano in casa per un tè, ma, poco dopo, Marlowe si accorge che Roger Wade è morto, freddato con un colpo di pistola nel suo studio. Marlowe esce pulito dall'inchiesta della polizia (nonostante le accuse di Candy riguardo ad una presunta relazione fra Marlowe ed Eileen) e il caso viene archiviato come suicidio.


La resa dei conti avviene qualche giorno dopo: introdottosi in casa Wade con l'aiuto di Howard Spencer, Marlowe mette alle strette Eileen: è stata lei ad uccidere sia Sylvia Lennox, sia il marito. La prima perché non solo era l'amante di Roger, ma era anche la moglie e la carnefice di quello che era stato il grande amore della giovane Eileen, nonché suo primo marito, dato per morto in guerra: Paul Marston, alias Terry Lennox, che, proprio per amore di Eileen aveva deciso di addossarsi la colpa dell'omicidio, prima di suicidarsi in Messico. Roger, invece, è stato soppresso da Eileen (che si era introdotta in casa per ucciderlo dalla porta sul retro, prima di tornare fuori e farsi aprire la porta da Marlowe) perché questi era presente durante l'uccisione di Sylvia, seppur fosse ubriaco fradicio, ed il pericolo che potesse ricordare ogni cosa si faceva ogni giorno più concreto.

Dopo le accuse di Marlowe, Eileen ovviamente nega ogni cosa e lo scaccia di casa. Il mattino dopo, però, il detective riceve una chiamata di Candy: la signora si è suicidata con il sonnifero ed ha lasciato una confessione completa in cui conferma tutte le supposizioni di Marlowe. Nonostante la polizia, la magistratura, Potter e Menendez vorrebbero mettere la cosa a tacere, Marlowe riesce a trafugare una copia della confessione ed a farla pubblicare sul giornale di Morgan.

Le conseguenze di questo gesto non tardano a farsi sentire: Marlowe viene assalito e pestato da Menendez e dai suoi uomini, poco prima che la polizia, che aveva usato Marlowe come esca, non salti fuori per catturare il gangster. Poco dopo l'arresto di Menendez, Philip Marlowe riceve la chiamata di Linda Loring, che lo informa che sta per partire per Parigi e quindi vuole passare a salutarlo a casa.

I due passano la serata insieme, e la ricca donna chiede addirittura a Marlowe di sposarla. Il detective ovviamente rifiuta, gettandosi in un'accorata apologia della sua vita randagia e, dopo aver dato l'ultimo bacio a Linda, le dice addio.

Il romanzo si chiude con l'arrivo di un gentiluomo messicano, un certo Maiorano, nell'ufficio di Marlowe. Maiorano si rivela essere nient'altro che Terry Lennox, opportunamente reso irriconoscibile da un'operazione di chirurgia plastica, che in Messico, grazie all'aiuto di Menendez e Starr, aveva inscenato il suo suicidio per rifarsi una vita. Marlowe, sentendosi tradito dalle bugie dell'amico, lo tratta con freddezza e gli rinfaccia di aver provocato, con i suoi egoistici sotterfugi, la morte di entrambi i Wade.

Lennox rimane sconcertato dall'ira di Marlowe, e neanche cerca una giustificazione: si limita a dire "Addio" a Marlowe, e ad uscire.

I due, dice Marlowe, non si rivedranno più.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel romanzo sono presenti numerosi richiami alla letteratura dell'epoca, sia espliciti (vengono citati più volte sia T.S. Eliot de La terra desolata sia James Frazer autore de Il ramo d'oro) sia più vagamente allusivi. Alcune situazioni, ad esempio, sembrano riprese da alcuni romanzi di Francis Scott Fitzgerald, mentre la tematica dello scrittore abbrutito dalla mercificazione della sua arte è presente in tanta parte della produzione di John Fante. Ma essendo quest'ultimo poco conosciuto all'epoca di Chandler, è più probabile che sia stato lui a trarre ispirazione dalle opere chandleriane.
  • Le tre femmes fatales del romanzo hanno ognuna un colore di capelli diverso: infatti la vittima, Sylvia, è rossa, Eileen è bionda e Linda Loring è mora. Alla categoria delle bionde, inoltre Chandler dedica una sorta di trattatello di due pagine, dove Marlowe elenca meticolosamente tutti i "modelli" di bionda disponibili a Los Angeles, dalla "bionda statuaria" alla "bionda furbetta".
  • Marlowe è un vero e proprio appassionato di scacchi: diverse volte, quando è a casa solo, si dedica alla risoluzione di puzzle scacchistici molto complicati.
  • Marlowe ci rivela che il suo naso è stato rotto da un calcio, qualche anno prima, durante una partita di rugby: un incidente del genere accadde veramente a Chandler, in gioventù.
  • I tre principali personaggi maschili del romanzo corrispondono ad altrettante tipologie di bevitore. Terry Lennox è l'uomo temperato che si attacca alla bottiglia perché depresso e disperato; Roger Wade è il bevitore abituale che, sconvolto da un fatto drammatico (pur non ricordando perfettamente l'accaduto, sa di essere coinvolto in qualche maniera con la morte di Sylvia) beve oltre misura per dimenticare; Philip Marlowe è, probabilmente, un ex alcolizzato che ritorna al vecchio vizio solo in momenti particolarmente dolorosi. In tutti e tre i casi, comunque, l'alcool costituisce una scappatoia dalla realtà corrotta ed oppressiva.
  • Marlowe, alla fine del romanzo, appare come l'unico personaggio positivo ed onesto: è evidente la critica di Chandler alla società alto borghese ed alle autorità.
  • Il titolo del romanzo è passibile di diverse interpretazioni. Il lungo addio di cui si parla potrebbe essere ancora una volta la morte (come già ne "Il grande sonno"), il distacco dalla persona amata o anche metafora dell'oscurità in cui precipita la mente di chi è affetto d'alcolismo. È bene ricordare, anche, che nel periodo in cui Chandler stava scrivendo il romanzo, sua moglie era affetta da una grave malattia che l'avrebbe condotta alla morte, l'anno dopo.

Fortuna[modifica | modifica sorgente]

Il romanzo è da molti considerato il capolavoro di Raymond Chandler, probabilmente anche perché è quello che più di ogni altro ci parla del suo autore. È stato portato sullo schermo nel 1973 da Robert Altman, seppur con notevoli cambiamenti sia nella trama che nell'ambientazione. Inoltre, una citazione dal romanzo è riportata da Osvaldo Soriano all'inizio del suo romanzo Triste, solitario y final che ha fra i suoi protagonisti proprio Philip Marlowe, ormai stanco e invecchiato.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Letteratura