Il libro nero - Il genocidio nazista nei territori sovietici 1941-1945

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Il libro nero
Titolo originale Das Schwarzbuch
Autore Vasilij Grossman e Il'ja Grigor'evič Ėrenburg
1ª ed. originale 1994
Genere saggio
Sottogenere storico
Lingua originale russo

Il libro nero - Il genocidio nazista nei territori sovietici 1941-1945 è un saggio storico di Vasilij Grossman e Il'ja Grigor'evič Ėrenburg in cui vengono documentati i crimini di guerra perpetrati dai nazisti e dai loro alleati nei territori occupati dell'Unione Sovietica durante la seconda guerra mondiale.

Gli eventi descritti nel libro sono parte della raccolta di testimonianze eseguita dal "Comitato ebraico antifascista" (Еврейский Антифашистский Kомитет) tra il 1942 e il 1948, anno in cui (nel novembre) il Comitato fu sciolto dalle autorità sovietiche. I materiali raccolti furono confiscati, ma non distrutti e parte di essi fu fatta uscire clandestinamente dall'Unione Sovietica da Ėrenburg e fatta pervenire all'archivio dello Yad Vashem.

Una prima stesura del libro viene pubblicata in due volumi tra il 1944 e il 1945; copie dei volumi furono spedite negli Stati Uniti, in Israele (allora sotto il Mandato britannico della Palestina) ed in Romania. Le autorità sovietiche ne bloccarono invece la pubblicazione nel territorio dell'URSS.

Edizioni in lingua russa vengono pubblicate nel 1980 a Gerusalemme e nel 1991 a Kiev. Successivamente il libro esce nel 1994 in Germania, per interessamento di Irina Ėrenburg, figlia di Il'ja.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]