Il grande vessillo

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Il grande vessillo
Titolo originale D'homme à hommes
Paese di produzione Francia, Svizzera
Anno 1948
Durata 96 minuti
Colore bianco e nero
Audio sonoro
Genere biografico, storico
Regia Christian-Jaque
Soggetto Christian-Jaque, Charles Spaak
Sceneggiatura Christian-Jaque, Charles Spaak
Produttore esecutivo Jean Érard
Casa di produzione R.A.C. (Parigi), R.I.C. (Ginevra)
Distribuzione (Italia) R.A.C. (Francia), E.N.I.C. (Italia)
Fotografia Christian Matras
Montaggio Jacques Desagneux
Effetti speciali Nicolas Wilcké
Musiche Joseph Kosma
Scenografia Robert Gys
Costumi Germaine Fillon
Trucco Carmen Brel
Interpreti e personaggi

Il grande vessillo (D'homme à hommes) è un film di produzione francese e svizzera di genere storico biografico, realizzato nel 1948 da Christian-Jaque. Ha per tema la creazione della Croce Rossa da parte dello svizzero Henri Dunant nella seconda metà del XIX° secolo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

«Nel 1859 Henri Dunant dirigeva in Algeria una concessione coloniale per conto di una compagnia svizzera. Contrariamente a quanto gli era stato promesso, la concessione era del tutto sprovvista di acque. Poiché non riusciva ad ottenere soddisfazione dai suoi numerosi reclami, Dunant decise di protestare direttamente presso l'Imperatore Napoleone III che in quel tempo si trovava in Italia per la Seconda Guerra d'Indipendenza. Attraversando i campi di battaglia di San Martino e Solferino, dinanzi alle scene spaventose di indifferenza e crudeltà, Dunant ebbe la rivelazione della sua vocazione, quella cioè di portare conforto a tutti coloro che nella vita soffrono. Egli fu tanto preso dal suo alto sentimento umanitario che trascurò ogni impegno commerciale fino ad essere condannato per gestione fraudolenta. Il disonore della condanna lo infamò per tutta la vita; ciò nonostante egli fu ancora presente a Parigi assediata dai tedeschi nel 1870 a prestare opera di soccorso ai sofferenti della guerra. La sua vita, oltre che dal suo ideale sconfinato, fu illuminata anche dall'amore puro e disinteressato di una signora ricca e bella, la strasburghese Elsa Kastner. Ma egli non poté ricambiare questo amore come avrebbe voluto essendo troppo povero e troppo misero. Dopo la morte della signora Kastner che egli aveva troppo profondamente amato, privo di ogni appoggio e poverissimo, Henri Dunant fu costretto a rifugiarsi in un ospizio di mendicità. Proprio quando l'ingratitudine umana sembrava che lo avesse definitivamente respinto tra i reietti, la concessione a lui fatta del Premio Nobel per la Pace fu finalmente il riconoscimento ufficiale dell'ammirazione e della gratitudine che tutta l'umanità gli doveva». Anonimo, sinossi tratta dal visto di censura.

Commento[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne realizzato sotto il patronato del Consiglio per il Cinema delle Nazioni Unite e della Croce Rossa francese. In Francia ebbe il visto di censura n. 7.679 e venne proiettato il 1º ottobre 1948. Negli Stati Uniti venne presentato il 18 febbraio 1949 a New York con il titolo Man to Men[1], mentre in Italia ebbe il visto di censura n. 7.251 dell'11 febbraio 1950, con una lunghezza dichiarata della pellicola di 2.750 metri e accertata di 2.487 metri; non sappiamo in cosa consistono i 263 metri mancanti di film[2]. Gli unici due attori italiani presenti nella pellicola sono Carmen Boni, diva del periodo muto qui alla sua ultima apparizione cinematografica, e Michele Riccardini, col nome francesizzato di Michel.

Cast tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Come si può evincere dalla pagina delle uscite all'estero tratta dal sito IMDB.
  2. ^ Come si evince dal documento originale del visto di censura tratto dal sito Italia Taglia.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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