Il giglio selvatico

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Il giglio selvatico
M'Liss (1918) 1.jpg
Mary Pickford e Thomas Meighan
Titolo originale M'Liss
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1918
Durata 73 min
Colore B/N
Audio muto
Rapporto 1,33 : 1
Genere drammatico, western
Regia Marshall Neilan

Alfred E. Green (con il nome Al Green, aiuto regia)

Soggetto dal racconto M’liss: An Idyll of Red Mountain di Bret Harte apparso in Stories of the Sierras
Sceneggiatura Frances Marion
Casa di produzione Pickford Film
Fotografia Walter Stradling
Scenografia Wilfred Buckland
Interpreti e personaggi

Il giglio selvatico (M'Liss) è un film muto del 1918 diretto da Marshall Neilan. Remake di una precedente versione del 1915.

M’liss è un modo gergale per il nome Melissa: il soggetto del film è tratto dal racconto M’liss: An Idyll of Red Mountain di Bret Harte apparso in Stories of the Sierras.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella cittadina mineraria di Red Gulch, nell'High Sierra, 'Bummer' ha perso tutti i suoi averi. Sua figlia M'Liss, il solo sostegno che resta al vecchio Bummer, cerca di derubare Yuba Bill, il conducente della diligenza. Ma quest'ultimo resta affascinato dalla fanciulla e non la denuncia.

Jonathan, il ricco fratello del minatore, muore nella sua casa di San Francisco, lasciando in eredità a Clara e a suo fratello Jim 500 dollari ciascuno. Jim è infuriato per l'esiguità del lascito. Anche Clara, che ha fatto l'infermiera al vecchio malato per tre anni, è furibonda, dato che si aspettava di ricevere una ben diversa e più consistente eredità.

A Red Gulch Charles Gray, il maestro di scuola, insiste perché M'Liss frequenti le sue lezioni. Ma la ragazza sembra poco interessata all'istruzione. Finisce, però, per cedere recandosi a scuola. Solo per farsene espellere poco dopo. Comunque anche Charles, come tutti, è deliziato dalla grazia e dal coraggio di M'Liss nell'affrontare le difficoltà della vita.

Il maestro sarà l'ultimo a vedere il vecchio Bummer vivo: questi, infatti, poco tempo dopo viene trovato ucciso con una pugnalata. Lo sceriffo, sospettando che l'assassino possa essere Charles, lo arresta. Ma M'Liss non riesce a convincersi che il maestro sia l'omicida di Blummer. È l'unica a crederlo innocente anche quando comincia il processo a suo carico.

In paese arriva Clara che dichiara di essere venuta a trovare Blummer, suo marito. Scopre così di esserne la vedova. Ma M'Liss non le crede, né crede che quella possa essere sua madre. Al processo, Charles è condannato a sessant'anni di carcere. M'Liss, allora, lo aiuta a fuggire. Gli inseguitori, cercando di riprenderli, si mettono sulle tracce del fuggitivo senza accorgersi che stanno seguendo la persona sbagliata. Quando sparano all'uomo inseguito, infatti, colpiscono Jim. È il momento della verità: sono stati Jim e l'aiuto sceriffo a uccidere Blummer per impossessarsi dell'eredità di suo fratello Jonathan.

M'Liss può andare a cercare Charles che è finalmente libero.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla Pickford Film.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito dalla Paramount Pictures (con il nome Artcraft Pictures Corporation), il film uscì nelle sale cinematografiche USA il 5 maggio 1918. In Italia uscì nel 1922.

Copie della pellicola sono conservate negli archivi del Mary Pickford Institute for Film Education[1].

Il 3 maggio 2005, il film è stato distribuito in DVD (NTSC) dalla Milestone Film and Video insieme a un altro film di Mary Pickford, Heart o’ the Hills[2].

Versioni cinematografiche[modifica | modifica wikitesto]

Dal romanzo di Bret Harte sono state tratte diverse versioni cinematografiche fin dal 1915:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Silent Era
  2. ^ Silent Era dvd

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) The American Film Institute Catalog, Features Films 1911-1920, University of California Press 1988 ISBN 0-520-06301-5
  • (EN) Richard B. Jewell, Vernon Harbin: The RKO Story, Arlington House, 1982 Octopus Books Limited - ISBN 0-517-546566

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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